Care amiche, cari amici italiani,

Stimatissime Associazioni,

 

L 'attenzione della comunità internazionale e dei media verso la situazione jugoslavada un po' di tempo è diminuita. Questo potrebbe far pensare ad una situazione generale migliorata da11a fine dei bombardamenti. La dura realta è purtroppo molto diversa per tutto il paese, ma sopratutto per i lavoratori, le lavoratrici e le loro famiglie. La loro situazione è molta dura ed al limite, paradossalmente, è piu difficile del dopo bombardamenti di due anni fa; e l'inverno che ci aspetta fa molta paura.

Il paniere che serve ad una famiglia è oggi valutato in 400 DM mensili; i salari, per chi lavora tutto il mese, e sono davvero molto pochi, è di circa 120 DM. Vi è stato nell' ultimo anno un aumento dei prezzi sino al 300%, e già di nuovo sono annunciati nuovi aumenti tra cui quelli dell' energia elettrica del 60% (il riscaldarnento delle abitazioni così come le cucine per cucinare funzionano quasi esclusivamente a corrente elettrica).

In questo quadro di generale difficoltà si colloca la situazione di Kragujevac (cuore operaio per eccelenza del paese) e particolarmente dei lavoratori della ZASTAVA. Situazione della quale vogliamo aggiornarvi.

La privatizzazione della ZASTAVA prevede la scomposizione del gruppo in piccole unità produttive indipendenti l'una dall' altra, il programma inoltre prevede la fortissima riduzione degli occupati; piu di 15.000 lavoratori e lavoratrici su 30.000 sono interessati a questa riduzione, con particolare incidenza dei licenziamenti nella ZASTAVA AUTOMOBILI, dove rimarranno occupati solo 3.500 degli attuali 13.500.

Le alternative che sono state proposte erano solo due, ed entrambe molto pesanti per i dipendenti, infatti il referendum proposto obbligava i lavoratori a scegliere tra :

l. accettazione del programa governativo ( come sopra esporto con la riduzione del

personale).

2. liquidazione e chiusura di tutto il Gruppo.

Per i lavoratori in eccedenza identificati con appositi elenchi stilati dai dirigenti in base a criteri non condivisibili (esempio: in elenco si trovano marito e moglie, unico reddito familiare, invalidi e lavoratori più anziani difficilmente ricollocabili in un mercato del lavoro fermo ),e non ci sono alternative; infatti a questi lavoratori posti nelle liste di licenziamento vengono offerte due opzioni :

1. versamento sino ad ora (non si sa quando e non si sa come) di 200DM per ogni anno di anzianità di fabbrica (nel nostro Contratto di lavoro non esiste trattamento di fine rapporto ). Questa opzione non prevede ulteriori sussidi anche se un lavoratore si iscrive all' Ufficio di collocamento pubblico.

2. Come seconda opzione viene proposta l'iscrizione all' Ufficio mobilità - collocamento istituito dal Gruppo ZASTAVA con il compito di tentare una, attualmente, molto difficile ricollocazione vista l'attuale generale ristrutturazione di tutte le aziende. L 'accettazione di tale opzione prevede retroattivamente un sussidio di 45% del salario mensile percepito secondo la sua qualifica per un massimo di 4 anni. Chi sceglie di entrare in queste liste ha l'obbligo di accettare una eventuale possibile ricollocazione sino a 60 km di distanza; cosa per noi molto problematica poichè non, esiste un trasporto pubblico che possa permettere di affrontare tale distanze e, l'uso dell' automobile privata che non tutti hanno, avrebbe un costo in benzina esorbitante per noi poichè come sapete, la benzina da noi costa 1400 lire al litro; per non parlare poi del tempo necessario per recarsi e tornare dal lavoro, visto l'attuale rete stradale disastrata, per non citare il nostro parco macchine molto vecchio con tutti i problemi conseguenti.

Vi è un terzo provvedimento e riguarda i lavoratori posti nelle liste di licenziamento a cui mancano 6 o meno anni al pensionamento. Questi lavoratori potranno solo iscriversi all' ufficio di collocamento pubblico o a quello del Gruppo ZASTAVA.

Se scelgono l'iscrizione al Collocamento pubblico la loro indennità sarà non meno di 60% del salario medio che percepiva negli ultimi 3 mesi maggiorato del 2% per ogni anno di anzianità aziendale. Tale salario comunque non potrà essere minore del 40% nè superiore del 60% del reddito medio attuale. Questa scelta è legata all' anzianità di fabbrica di almeno 25 anni; e sarà erogato, per un minimo di 3 mesi sino ad un massimo di 24 mesi.

Chi non accetta i provvedimenti proposti e verrà licenziato non avrà diritto ad alcun sussidio neppure se si iscriverà al' Ufficio di collocamento pubblico.

Cari amici,

I nostri bambini hanno ripreso a frequentare la scuola e le loro famiglie sono impegnate in uno sforzo economico non indifferente poichè : non solo devono comprare l'occorrente per l'anno scolastico, ma devono anche pagare tutti i libri di testo dalla 1. elementare in poi.

Per l'inverno, che come sapete, nei Balcani e molto duro, molte famiglie non potendo pagare le bollette dell' energia elettrica necessaria per scaldare le abitazioni, si stanno preoccupando di acquistare almeno un pò di legna. il sindacato che negli inverni precedenti aveva fornito ai lavoratori del legname, attualmente non è  più in grado di fare ciò per mancanza di fondi. I versamenti dei contributi sindacali sono in continua diminuzione a causa dei lunghi periodi di assenza dal lavoro per ridotta attività aziendale, ed ora verrà ulteriormente accentuata tale riduzione dalle migliaia e migliaia di licenziamenti.

Infine, tutti i giorni nei nostri uffici sindacali si moltiplicano le richieste di aiuto da parte dei lavoratori per poter sopravvivere e per poter far sopravvivere i propri figli.

Inoltre, è in continuo aumento anche la richiesta di aiuti per curare, soprattutto, bambini malati di gravi patologie; le più frequenti sono leucemie, tumori, diabete, malattie cardiache, asmatiche, e psicosomatiche.

In questa difficile situazione riteniamo che sia stato, e sia per il futuro di vitale importanza il poter contare ancora sugli aiuti ai bambini con le adozioni a distanza poichè sono loro le vittime innocenti delle colpe e degli errori degli adulti; il poter contare su questi aiuti, è in questo momento così difficile, (i 16.000 licenziamenti sono un duro colpo per decine migliaia di persone)  una speranza per il futuro.

Speranza nel futuro che non si puo' negare ad un bambino.

Le adozioni a distanza sono state e sono un grande aiuto anche morale ed un grande gesto di solidarietà tra lavoratori.

Gli italiani e le italiane sono stati i soli ad attuare questa forma di aiuto e solidarietà ed hanno lasciato un segno di reale amicizia e fraternita'.

L 'ufficio adozioni, a nome anche di  tutti i lavoratori e lavoratrici della ZASTAVA e dei loro  bambini desidera ringraziare tutti coloro che sino ad ora hanno dimostrato una reale solidarietà.

 

Per l'Ufficio adozioni- Ufficio rapporti internazionali

Sindacato Samostalni

               Rajka Velijovic

 

 Italia :

Per contatti e informazioni :   Enrico Vigna

 338/1755563 - 328/7366501 Associazione " SOS Yugoslavia " - Torino