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resistenti - lavoro - 28.06.02
PRIVATIZZAZIONE
DEI SERVIZI COMUNALI A PISA
QUESTA E' LA STORIA DELLA LOTTA
di FEDERICO GIUSTI - yarince.gifer@tin.it
Lo scontro in atto tra il potere politico e quello gestionale del comune di
Pisa, che si può leggere dalle prese di posizione di un partito politico (DS)
attraverso i comunicati alla stampa di due esponenti di primo piano dello
stesso partito, e dalla pronta replica dei dirigenti del comune, rappresenta
solo la punta di un iceberg. Perché due esponenti politici, con la scusa di
individuare le cause dei malesseri dei dipendenti comunali, si scagliano contro
la classe dirigente di un ente, accusandola di essere superpagata rispetto ai risultati
che è riuscita a raggiungere. E perché quando si dice che i dirigenti del
comune sono troppi si va ad individuare nuove figure pseudo-dirigenziali
(posizioni organizzative) da inserire all'interno dello stesso ente invece di
ridistribuire funzioni e responsabilità ai "troppi" dirigenti già
esistenti. Si scopre che il dipendente comunale ha uno stipendio basso rispetto
alle competenze e alle funzioni che svolge, mentre la classe dirigente è
superpagata. Ci sarebbe da chiedersi dove erano questi signori prima: sono anni
che i contratti di lavoro dei dipendenti pubblici e privati vengono rinnovati
con sempre minor aumenti di stipendio (non si copre neppure l'inflazione
programmata, figuriamoci quella reale). Ma esiste un altro filo sottile di
lettura in questi interventi: manca solo un anno alla scadenza del mandato
della Giunta Fontanelli, e relativamente al funzionamento e all'organizzazione
della macchina comunale, la politica portata avanti da questa amministrazione
ha creato solo scontenti e malessere oltre chiaramente al non funzionamento dei
servizi comunali . Se è vero che la gestione amministrativa di un ente è
compito della classe dirigente, è altrettanto vero che il governo locale deve
predisporre gli atti di indirizzo e i criteri per organizzare i servizi. La
strada intrapresa da questa amministrazione è quella, consolidata ormai da
tempo, della dismissione dei servizi, dell'esternalizzazione selvaggia con una
logica che non ha nulla a che vedere con i canoni ed i parametri del mercato
privato (si dismettono servizi che hanno un introito non indifferente per le
casse comunali - leggi: farmacie, cimiteri, servizi educativi, ecc.), senza
considerare la perdita effettiva del ruolo sociale che il comune dovrebbe
ricoprire. L'organizzazione o la riorganizzazione dei servizi comunali, non
solo stenta a ripartire, ma viene portata avanti in maniera disomogenea, senza
il coinvolgimento dei lavoratori e senza soprattutto un piano di intervento
adeguato. Complici di questo stato di cose sono le Organizzazioni Sindacali
che, invece di essere antagonisti e propositivi nella difesa dei lavoratori,
trattano su brandelli di salario accessorio per incrementare uno stipendio non
solo insufficiente ma anche indecoroso dei singoli lavoratori, lasciando mano
libera a scelte e provvedimenti che ricadono sulla testa dei lavoratori e dei
cittadini stessi. Il malessere lamentato dai lavoratori non riguarda solo e
unicamente i salari bassi, ma è dovuto anche provvedimenti che causano
disparità di trattamento attraverso sistemi premianti che sono diventati, lo
sono sempre stati, metodi per distribuire salario accessorio. Come interpretare
le varie progressioni economiche (verticali ed orizzontali) che si sono svolte
e che si stanno svolgendo nel nostro ente, anche in maniera illegittima, e con
una improvvisazione che lascia sgomenti. Un esempio lo si può ricavare negli
ultimi bandi di selezione per funzionari tecnici ed amministrativi, dove non
solo non si tiene di conto dell' ordinamento professionale vigente in comune
che, anche se vecchio e superato, non è stato ancora sostituito né abrogato, ma
hanno una parvenza di riconoscimento a mansioni svolte che prove selettive.
Oppure come leggere le varie progressioni che hanno interessato le categorie
degli ex IV e degli ex V livelli, dove si bandisce concorsi per titoli ed
esami, ma a tutt'oggi non si conoscono quali sono i titoli valutabili. E ancora
come leggere l' individuazione di 34 posizioni organizzative con funzioni di
dirigenza in un ente dotato di un numero consistente di dirigenti. Nelle ultime settimane hanno intensificato i
processi di esternalizzazione del cimitero suburbano che fa apripista alla
esternalizzazione di tutto il settore. Una scelta preceduta da mesi tormentati
nei quali i lavoratori hanno costituito un comitato di lotta per dimostrare che
la gestione diretta e pubblica risulta vantaggiosa e conveniente. Nonostante la
carenza di organico i servizi sono stati erogati e la mancata conferma dei
precari è'servita all'Amministrazione per lasciare il cimitero in uno stato di
abbandono, con rifiuti sparsi, erba alta e un degrado funzionale a presentare
poi le privatizzazioni come una scelta positiva e di rilancio sel servizio. I
lavoratori, pochi , rimasti, non sanno ancora la loro futura destinazione, la
esternalizzazione è avvenuta senza alcun confronto con la Rsu e le
Organizzazioni sindacali; la concertazione è morta e sepolta ormai non solo per
il governo di centrodestra ma per le amministrazioni Uliviste. I lavoratori
della ditta esterna percepiranno uno stipendio inferiore rispetto ai dipendenti
comunali che già hanno subito nell'ultimo decennio una certa perdita del loro
ptere di acquisto Due anni or sono è
stato avviato il processo di riorganizzazione dell'Ente da parte della
Direzione generale con indirizzi favorevoli alle esternalizzazione di interi
comparti e servizi con l'inserimento di figure manageriali note come
Superdirigenti La precedente Rsu è stata disattenta verso i processi in atto
scegliendo di operare solo nei ristretti ambiti della piccola contrattazione
decentrata senza cioè condurre battaglie politiche contro la strategia
complessiva attraverso la quale l'Amministrazione Fontanelli non solo
riorganizzava l' ente ma peggiorava le condizioni di lavoro diminuendo lo
stesso potere di contrattazione. Questa prassi permane nella componente
confederale dell' attuale RSU che vorrebbe contrattare alcune progressioni di
carriera lasciando interi settori in balia delle privatizzazioni e dei sistemi
premianti. In questo modo si presentano le briciole come grandi conquiste
lasciando intendere che non esistono altri margini di trattativa e di
lotta A distanza di due anni possiamo
comunque asserire che la tanto decantata formazione permanente ha considerato
solo una minima parte dei dipendenti, i primi corsi dell'Elea sono avvenuti
secondo logiche di subalternità alla impresa, ma senza offrire agli stessi
dipendenti possibilità reali di crescita della loro professionalità, in cambio
di servizi e a costi accessibili. La formazione serve non solo a motivare il
dipendente ma a favorire il raggiungimento di alcuni obiettivi , ebbene gli
obiettivi sono stati quelli di costruire una rete di livelli alti che
beneficiano delle posizioni organizzative distribuite secondo criteri non
funzionali al servizio e alla cittadinanza. La annunciata attivazione del
sistema di controlli non avviene sulle ditte appaltatrici per valutare se
queste rispettano le normative contrattuali dei dipendenti, se i servizi
erogati sono convenienti rispetto ad un gestione diretta, qualitativamente e
quantitativamente corrispondenti alle aspettative. La verifica di una
regolarità di tipo contabile non equivale ad una seria valutazione dei criteri
di spesa con il corretto utilizzo dei fondi pubblici e in base ad un rapporto
tra costi e benefici. I bisogni formativi del personale non sono mai stati
valutati in rapporto al reale fabbisogno degli organici, del loro utilizzo in
mansioni delle quali l 'Ente è carente. Lo stesso sistema valutativo per il
2001 in apparenza migliore di quello del 2000 è ancora inadatto soprattutto
perché questo criterio non può determinare la distribuzione di quote
maggioritarie del salario accessorio con le note comportamentali e la
subalternità alle logiche, di impresa, dominanti che determinano la votazione.
Si sono spostati uffici senza prima valutare se lo spezzettamento dei comparti
comunali non rappresenti una frammentazione negativa soprattutto in assenza di
una vera informatizzazione degli uffici. Ci sono poi scelte errate come quelle
di esternalizzare il servizio fotocopie che ha comportato spese crescenti
rispetto alla gestione diretta per non parlare poi della assenza di carta
nell'Ente e di un servizio manutenzione che potrebbe essere garantito, previa
specializzazione degli addetti, dal personale interno dell'area tecnica. La
ristrutturazione del centralino avviene senza che si sia fatta chiarezza sul
futuro di colleghi appartenenti alle categorie protette e con un servizio già
ora diminuito come numero di ore (si vuole offrire maggiori servizi alla città
solo a parole). La decantata diminuzione del monte ore degli straordinari non è
mai avvenuta , la stessa Amministrazione non ha fornito documentazione
necessaria per stabilire quali settori e in quale livello ricorrono
sistematicamente allo straordinario. Le assunzioni programmate partono dalla
considerazione che alcuni servizi vengono esternalizzati o venduti , quindi si
riorganizza una dotazione di organico che esclude a priori figure alle quali il
Comune vuole fare ricorso attraverso ditte esterne, cooperative e lavoro
interinale (oggetto di studio ) senza dimostrare se questa opzione sia più o
meno conveniente. Il Comune continua a spendere cifre astronomiche per
l'affitto del palazzo di via Garofani che si è rivelato un autentico pozzo di
san Patrizio per le casse comunali; con gli stessi soldi avremmo potuto
acquistare un palazzo, mentre la sorte del Lanfranchi che ospita da anni mostre
non ci è ancora chiara;dove finirà la Biblioteca dei Ragazzi che
quotidianamente assicura un servizio all'avanguardia per le scuole pisane? lE
NUMEROSE INTERPELLANZE COMUNALI , DI RIFONDAZIONE IN PRIMIS E IN PARTE DEL
CENTRODESTRA, SONO STATE RAGGIRATE DALLA MAGGIORANZA DS ULIVO CON DELIBERE DI
GIUNTA E RISPOSTE EVASIVE TANTO E' VERO CHE SULLE ESTERNALIZZAZIONI IL
CONFRONTO E' INIZIATO A FATTI AVVENUTI Allo stato attuale non abbiamo alcuna
notizia sui monitoraggi più volte annunciati, la gestione del censimento si è
rivelata confusa e fallimentare, i consumi e le manutenzioni dovrebbero
ricevere un'attenzione maggiore e più seria, come l'analisi dei fabbisogni
dovrebbe rispondere non alle esigenze politiche della Giunta ma ai bisogni
della cittadinanza.