www.resistenze.org - proletari
resistenti - lavoro - 18.07.02
ART.18
E LICENZIAMENTI PRESSO CONAD
CITTADINI, in tutto il paese milioni di lavoratori stanno lottando contro la pretesa del governo di eliminare la tutela dal licenziamento prevista dall’ articolo 18. I lavoratori e le loro famiglie conoscono bene cosa vuol dire essere licenziati e spesso non trovare più lavoro: si riducono i consumi, si fanno prestiti, ci si trova sfrattati, si va in depressione, si arriva a perdere gli affetti, si pensa al suicidio. Nelle aziende sotto i quindici dipendenti, in tutto il lavoro atipico (temporale, a tempo determinato, cococo,…….), nelle cooperative, si viene facilmente licenziati per attività – iscrizione sindacale, per il colore delle idee, per antipatia del capo, per rifiuto di altre prestazioni, per nessun motivo. Con la raccolta delle firme per il referendum vogliamo finalmente abolire le discriminazioni, i soprusi, le violenze, la condotta antisindacale, ed estendere a tutte\i le tutele dell’ art. 18, ovvero la “giusta causa” contro i licenziamenti. A CIVITAVECCHIA, PRESSO LA CONAD SI LICENZIA!Due lavoratori in forza alla cooperativa “LAVORO E LOGISTICA”, che fornisce servizi alla CONAD, sono stati licenziati dal caporale PETRONILLI solo perché iscritti ai COBAS, altri lavoratori iscritti ai COBAS sono stati minacciati di licenziamento se non revocano l’iscrizione e/o smettono l’attività sindacale. Di questa gravissima lesione dei diritti della persona, della condotta antisindacale, di altre inadempienze contrattuali e della sicurezza sul lavoro, i responsabili della cooperativa “Lavoro e Logistica”, compreso il caporale Petronilli, dovranno risponderne davanti alla magistratura del lavoro e penale. Di queste pesanti provocazioni, dal clima di insicurezza che nuoce alla qualità del servizio e del rapporto di lavoro, ne è stata debitamente informata l’amministratrice “CONAD”, che finora ha dimostrato scarsa sensibilità, non capendo peraltro il danno di immagine che da questa vicenda può tornare al marchio “Conad”. Nell’interesse generale dei lavoratori, dei cittadini, dei cooperatori, delle forme associative, continueremo ad adoperarci con spirito costruttivo ad una composizione positiva della vertenza, in ciò coadiuvati e sostenuti da personalità politiche e sociali locali, regionali, nazionali. Se però dovesse perdurare questa condizione di sordità considereremo la “Conad” corresponsabile dei licenziamenti, avvisando tutti i soci Conad che ci vedremo costretti ad invitare i cittadini consumatori a non fare più la spesa presso i punti Conad di Civitavecchia e via via in tutta Italia, almeno fin quando non cesseranno i soprusi e rientreranno i licenziamenti.
SOLIDARIETA’ CON I LICENZIATI E’ UNA VERGOGNA CHE ANCHE LA COOPERAZIONE LICENZI!!!!! L’ART. 18 SI APPLICA ANCHE ALLA CONAD E AI SUOI APPALTI!!!
CONFEDERAZIONE COBAS