www.resistenze.org - proletari resistenti - lavoro - 20-09-02

Inviato da: Cobas Dalmine  cobasdalmine @ infinitoit

Lettera aperta a Cofferati


Siamo un gruppo di operai della Dalmine di  Bergamo di diversi reparti.
Abbiamo denunciato gli attacchi alla Cgil,  abbiamo solidarizzato con il suo segretario  generale attaccato dal governo, pensiamo di aver  dato anche una risposta a questo scioperando  contro il patto scellerato firmato da Cisl e Uil,  che attacca i diritti e la dignità di tutti i  lavoratori e vogliamo portare un contributo alla  battaglia per costruire un vero sciopero generale  contro il governo e la politica di Berlusconi,  che con questo accordo e la pesante propaganda  per sostenerlo, vuole far passare tra i  lavoratori un moderno neo-corporativismo  fascista. Ovvero l'idea che operai e padroni  possano sposare gli stessi interessi. Si tratta  in realtà di un passo ulteriore verso un regime  che cancella la democrazia, attacca l'unità dei  lavoratori e criminalizza il dissenso a partire  dai posti di lavoro.
Ma ci sono nati degli interrogativi e ci  piacerebbe avere delle risposte:
-fino a che punto è disposta ad arrivare la CGIL  nello scontro con questo governo per difendere i  lavoratori?
-come è possibile andare avanti senza rispondere  agli attacchi di Cisl e Uil,, che in particolar  modo in questi giorni in fabbrica sono pesanti?
-quale credibilità può crescere tra gli operai,  per la lotta contro il patto, se localmente e  nazionalmente delegati e intere strutture  sindacali della Cgil difendono e portano avanti  accordi con Cisl e Uil, che tra l'altro toccano  gli stessi temi del patto, come il lavoro  precario/interinale, cioè la condizione di quei  lavoratori che d'anticipo sul resto della classe  stanno vivendo senza diritti, senza art 18?
Ma la fabbrica e in particolare i fatti di questi  giorni, prima, durante e dopo lo sciopero indetto  dalla Fiom anche alla Dalmine dopo la firma del  patto, ce li rende ancora più pressanti:
-viene indetto lo sciopero ma il sostegno della  Fiom è formale. La Cisl invece organizza con i  propri delegati un crumiraggio vergognoso e  attivo nei reparti, al limite dell'intimidazione  quando consiglia, soprattutto i giovani precari  che 'è meglio non scioperare con la Cgil'; con  attività di appoggio con volantini, falsi ma  insidiosi. Perché non si risponde sul campo  contro questi traditori?
-durante lo sciopero vengono organizzate delle  assemblee ma divise per reparto che coinvolgono  un numero limitato di operai. Nei reparti Cisl  Uil e azienda si dando da fare per far marciare  la produzione pure sotto organico per gli operai  in sciopero. Come operai chiediamo subito al  sindacalista di unire le assemblee e di andare a  fare un giro nei reparti per sollecitare allo  sciopero gli altri lavoratori. Nulla da fare!
-Abbiamo fatto sciopero mercoledì e giovedì e  domenica notte dobbiamo venire in straordinario  per 'recuperi produttivi' a causa di un accordo  aziendale firmato da fim-fiom-uilm: il  sindacalista svicola dicendo che non dobbiamo  guardare al particolare ma alla gravità del  quadro generale.
-Parliamo dei precari/interinali numerosi in  fabbrica, della loro condizione di lavoro  ricattato, della difficoltà a partecipare allo  sciopero. In assemblea il parere generale è che  debbano essere tutti assunti, si potrebbe  inserirlo nel contratto aziendale in discussione.  Ma per la Cgil non è così, i rapporti con Cisl e  Uil sono più forti di queste richieste.
-Le assemblee vengono tenute al ribasso, solo gli  operai che intervengono le animano, anzi diverse  vengono chiuse mezz'ora, un'ora prima e gli  operai liquidati.
Ma quello che è inaccettabile è il richiamo che  ancora viene fatto all'unità con cisl uil quando  queste sono apertamente antiopeaie e filo  padronali. Per noi non è questa l'unità che serve  ai lavoratori ma quella della lotta, con gli  operai che ci stanno, unendo tutti gli sforzi per  coinvolgere gli operai indecisi, al di la delle  tessere, realizzando dei 'comitati di lotta per  lo sciopero generale'.
Dalmine 09/09/02
Operai Dalmine per lo sciopero generale