180 mila infortuni in un anno, 414 morti
Condividiamo l'allarme delle categorie particolarmente
a rischio, come la Fillea, ma in tutto il mondo del lavoro sono in aumento gli
infortuni, compresi quelli mortali. Questo è per noi un motivo in più di
contrarietà alla delega sulla riforma del lavoro, in cui si rimette mano,
peggiorandola, alla normativa precedente che garantiva nelle gare d'appalto la
copertura dei costi per la prevenzione. In sostanza il governo sceglie di fare
aumentare gli infortuni nell'edilizia e negli altri settori".
Paola Agnello Modica, segretaria confederale Cgil, commenta i dati che emergono
da una ricerca della Fillea Cgil:nel 2001 nei cantieri italiani si sono
verificati 180.000 infortuni di cui 414 mortali: dunque, piu' di una vittima al
giorno. Il triste primato del maggior numero di incidenti va alla Lombardia,
mentre tra le città la maglia nera e' di Milano, Torino e Roma. E questi sono i
dati ufficiali, forniti dall'Inail, che non tengono conto delle aziende dove si
lavora in nero.
Sono soprattutto le piccole imprese quelle più esposte al rischio incidenti:
sei su dieci, infatti, nel 2001 sono state teatro di incidenti mortali nei
primi giorni di impiego del dipendente, e il 62% degli infortuni mortali
avvenuti nei primi cinque giorni di lavoro si è verificato nelle aziende con
meno di cinque dipendenti.: ''Un chiaro segno - commenta la Fillea - del
collegamento tra lavoro nero e piccole imprese''.
Il sindacato costruzioni della Cgil lancia una nuova campagna sulla sicurezza
nei cantieri italiani mirata allo sviluppo della ''contrattazione sulla
sicurezza''. ''La prevenzione - sottolinea il segretario generale della Fillea,
Franco Martini - non deve più essere una questione contingente ma deve
diventare una questione di programmazione, di pianificazione, coinvolgendo
tutti gli attori del processo produttivo. Concertazione e contrattazione -
aggiunge Martini - sono le due parole chiave di un processo che porta
direttamente a sconfiggere la mortalità nei cantieri''.
(Ufficio stampa Cgil, 24 settembre
2002)