www.resistenze.org - proletari resistenti - lavoro - 30-09-02

180 mila infortuni in un anno, 414 morti

 

Condividiamo l'allarme delle categorie particolarmente a rischio, come la Fillea, ma in tutto il mondo del lavoro sono in aumento gli infortuni, compresi quelli mortali. Questo è per noi un motivo in più di contrarietà alla delega sulla riforma del lavoro, in cui si rimette mano, peggiorandola, alla normativa precedente che garantiva nelle gare d'appalto la copertura dei costi per la prevenzione. In sostanza il governo sceglie di fare aumentare gli infortuni nell'edilizia e negli altri settori".

Paola Agnello Modica, segretaria confederale Cgil, commenta i dati che emergono da una ricerca della Fillea Cgil:nel 2001 nei cantieri italiani si sono verificati 180.000 infortuni di cui 414 mortali: dunque, piu' di una vittima al giorno. Il triste primato del maggior numero di incidenti va alla Lombardia, mentre tra le città la maglia nera e' di Milano, Torino e Roma. E questi sono i dati ufficiali, forniti dall'Inail, che non tengono conto delle aziende dove si lavora in nero.

Sono soprattutto le piccole imprese quelle più esposte al rischio incidenti: sei su dieci, infatti, nel 2001 sono state teatro di incidenti mortali nei primi giorni di impiego del dipendente, e il 62% degli infortuni mortali avvenuti nei primi cinque giorni di lavoro si è verificato nelle aziende con meno di cinque dipendenti.: ''Un chiaro segno - commenta la Fillea - del collegamento tra lavoro nero e piccole imprese''.

Il sindacato costruzioni della Cgil lancia una nuova campagna sulla sicurezza nei cantieri italiani mirata allo sviluppo della ''contrattazione sulla sicurezza''. ''La prevenzione - sottolinea il segretario generale della Fillea, Franco Martini - non deve più essere una questione contingente ma deve diventare una questione di programmazione, di pianificazione, coinvolgendo tutti gli attori del processo produttivo. Concertazione e contrattazione - aggiunge Martini - sono le due parole chiave di un processo che porta direttamente a sconfiggere la mortalità nei cantieri''.

(Ufficio stampa Cgil, 24 settembre 2002)