www.resistenze.org - proletari resistenti - lavoro - 15-11-02

Sciopero metalmeccanici 15-11-02 - Milano


Comunicato Stampa FLMUniti-Cub
Fiat: Alcune migliaia di lavoratori, sotto una pioggia battente, hanno manifestato a Milano a sostegno della lotta dei lavoratori di Arese e del gruppo Fiat contro i tagli occupazionali decisi dalla azienda di Torino.
Successo dello sciopero indetto dal sindacalismo di Base e da fim-fiom-uilm.  Sconcertante comportamento del Ministro del lavoro Maroni che ha fatto ricevere dalle segretarie del Ministero la delegazione di Arese e della ERC( ex Necchi di Pavia).
Alcune migliaia di lavoratori metalmeccanici nonostante la pioggia torrenziale hanno manifestato per le vie di Milano a sostegno della lotta dei lavoratori contro i licenziamenti decisi dalla Fiat. Accanto alla numerosa e combattiva presenza dei lavoratori di Arese erano presenti delegazioni delle principali aziende Milanesi, particolarmente apprezzata dai manifestanti la partecipazione dei lavoratori dell’ATM in sciopero proclamato dallo Slai Cobas.  Al corteo ha partecipato anche una folta delegazione dei lavoratori della ERC (ex Necchi di Pavia) in rappresentanza dei 450 licenziati dall’azienda e senza stipendio da 2 mesi. Il corteo ha sfilato da P.zza S. Babila, Cso Europa, Via Larga, via Pantano dove si sono tenuti gli interventi dei sindacati di Base e di fim-fiom-uilm.  Tutti gli interventi hanno ribadito la contrarietà alla CIGS a zero ore e rivendicato la ripartizione del lavoro esistente tra tutti gli stabilimenti e tra tutti i lavoratori.  Il corteo ha poi proseguito raggiungendo la sede del Ministero del Lavoro dove una delegazione di lavoratori di Arese e della ERC di Pavia è stata ricevuta nientemeno che dalle segretarie del Ministro.  Ancora una volta Maroni conferma un suo atteggiamento negativo nei confronti dei lavoratori di Arese che non ha voluto ricevere e che discrimina sistematicamente nelle convocazioni romane. Evidentemente il Ministro è troppo occupato ad ascoltare la Fiat e i sindacati concertativi, e scarsamente interessato alla sorte dei lavoratori e dello stabilimento di Arese.
Il corteo ha poi raggiunto la sede della Aig-Linconl proprietaria delle aree e dei fabbricati dello stabilimento di Arese interessata più ad un eventuale speculazione sui terreni che ha un progetto di deindustrializzazione dell’area. Reindustrializzazione che è stato ribadito nel corso di un incontro non può essere sostitutiva del rilancio di Arese che deve avvenire con la produzione di Auto Alfa, ricerca, progettazione e produzione di auto a basso impatto ambientale, motori ecc.
Per la prossima settimana in cantiere numerose iniziative compreso manifestazioni alla Rai e a Mediaset per lo scarso spazio dato alla situazione di Arese che al pari di quella di Termini Imprese rischia la chiusura.
Milano 15 novembre 2002  FLMUniti-Cub