Comunicato Stampa FLMUniti-Cub
Fiat: Alcune migliaia di lavoratori, sotto una pioggia battente, hanno
manifestato a Milano a sostegno della lotta dei lavoratori di Arese e del
gruppo Fiat contro i tagli occupazionali decisi dalla azienda di Torino.
Successo dello sciopero indetto dal sindacalismo di Base e da
fim-fiom-uilm. Sconcertante
comportamento del Ministro del lavoro Maroni che ha fatto ricevere dalle
segretarie del Ministero la delegazione di Arese e della ERC( ex Necchi di
Pavia).
Alcune migliaia di lavoratori metalmeccanici nonostante la pioggia torrenziale
hanno manifestato per le vie di Milano a sostegno della lotta dei lavoratori
contro i licenziamenti decisi dalla Fiat. Accanto alla numerosa e combattiva
presenza dei lavoratori di Arese erano presenti delegazioni delle principali
aziende Milanesi, particolarmente apprezzata dai manifestanti la partecipazione
dei lavoratori dell’ATM in sciopero proclamato dallo Slai Cobas. Al corteo ha partecipato anche una folta
delegazione dei lavoratori della ERC (ex Necchi di Pavia) in rappresentanza dei
450 licenziati dall’azienda e senza stipendio da 2 mesi. Il corteo ha sfilato
da P.zza S. Babila, Cso Europa, Via Larga, via Pantano dove si sono tenuti gli
interventi dei sindacati di Base e di fim-fiom-uilm. Tutti gli interventi hanno ribadito la contrarietà alla CIGS a
zero ore e rivendicato la ripartizione del lavoro esistente tra tutti gli
stabilimenti e tra tutti i lavoratori.
Il corteo ha poi proseguito raggiungendo la sede del Ministero del
Lavoro dove una delegazione di lavoratori di Arese e della ERC di Pavia è stata
ricevuta nientemeno che dalle segretarie del Ministro. Ancora una volta Maroni conferma un suo atteggiamento
negativo nei confronti dei lavoratori di Arese che non ha voluto ricevere e che
discrimina sistematicamente nelle convocazioni romane. Evidentemente il
Ministro è troppo occupato ad ascoltare la Fiat e i sindacati concertativi, e
scarsamente interessato alla sorte dei lavoratori e dello stabilimento di
Arese.
Il corteo ha poi raggiunto la sede della Aig-Linconl proprietaria delle aree e
dei fabbricati dello stabilimento di Arese interessata più ad un eventuale
speculazione sui terreni che ha un progetto di deindustrializzazione dell’area.
Reindustrializzazione che è stato ribadito nel corso di un incontro non può
essere sostitutiva del rilancio di Arese che deve avvenire con la produzione di
Auto Alfa, ricerca, progettazione e produzione di auto a basso impatto
ambientale, motori ecc.
Per la prossima settimana in cantiere numerose iniziative compreso
manifestazioni alla Rai e a Mediaset per lo scarso spazio dato alla situazione
di Arese che al pari di quella di Termini Imprese rischia la chiusura.
Milano 15 novembre 2002 FLMUniti-Cub