Net economy / Altoprofilo, un'altra azienda in crisi
Lo sboom colpisce ancora (e i netlavoratori
s'organizzano)
Dopo Virgilio. Dopo Blu e dopo Ipse. L'ultimo arrivato nella grande famiglia
degli "sboommati" della net economy è Altoprofilo, società di design e consulenza internet milanese
messa in liquidazione e ridotta al più classico degli spezzatini. Col risultato
che già a venti dei suoi addetti sono arrivate le lettere di licenziamento.
Questi ultimi, però, invece di fare le valige hanno deciso di difendersi, o di
provarci, costituendo un sindacato d'azienda, aprendo la più classica delle
vertenze e rivolgendosi per sostegno alla Filcams, il sindacato dei servizi
della Cgil. Una storia che si ripete, insomma: i lavoratori della net economy
(ri)scoprono i valori e gli strumenti collettivi dell'economia fordista. Magari
aggiungendo qualche elemento di novità. In questo caso un sito,
Altroprofilo.com, che seguendo l'esempio di Tute arancioni
<http://www.tutearancioni.org/> porta la vertenza su internet.
Altoprofilo <http://www.altoprofilo.it> - informa per l'appunto il sito
messo in piedi dai suoi addetti - impiegava 46 persone (88 nel 2001). Poco
prima di Natale i dirigenti hanno annunciato che la società sarebbe stata fatta
a pezzi, un ramo venduto alla milanese Dialoga Spa
<http://www.dialoga.it> e il rimanente delle persone messo in
liquidazione. Subito dopo è partita la procedura di licenziamento collettivo
per 21 persone delle aree produttive, commerciali e amministrative.
"Quando è arrivata questa brutta notizia ci siamo organizzati con una
compattezza davvero sorprendente, considerato che l'età media è 29 anni e ci
consideravamo molto individualisti.
Invece ci siamo iscritti in blocco al sindacato, abbiamo eletto delegati le due
persone piu' storiche nell'azienda e adesso disponiamo di una struttura capace
di confrontarsi e discutere seriamente con l'azienda".
"Abbiamo avuto varie trattative con l'azienda per trovare una soluzione
alternativa ai licenziamenti, per esempio una miscela di ricollocazione e di
incentivi economici che permettano di superare il periodo più duro, dato che
non ci sono ammortizzatori sociali per la nostra categoria (contratto del
Commercio). Purtroppo le proposte dell'azienda sono state molto insoddisfacenti
e ci hanno costretto a rompere le trattative, aprendo un periodo di aperto
conflitto".
Sono stati indetti degli scioperi che hanno avuto successo. E, nella gestione
della vertenza, i netlavoratori di Altoprofilo
hanno coinvolto il sindacato, la Filcams Cgil, nel quale - sottolineano -
"abbiamo trovato persone attente e competenti, sia nella trattativa sia
nelle questioni legali. Iscriverci è impegnativo anche per via dei costi, come
pure scioperare visto che non si viene pagati per le ore non lavorate, ma ci
siamo trovati uniti in questa scelta nonostante le nostre idee politiche e
sociali siano molto varie".
(27 febbraio 2003)
Da
Rassegna sindacale