www.resistenze.org - proletari resistenti - lavoro - 28-02-03

Net economy / Altoprofilo, un'altra azienda in crisi


Lo sboom colpisce ancora (e i netlavoratori s'organizzano)

Dopo Virgilio. Dopo Blu e dopo Ipse. L'ultimo arrivato nella grande famiglia degli "sboommati" della net economy è Altoprofilo, società di design e consulenza internet milanese messa in liquidazione e ridotta al più classico degli spezzatini. Col risultato che già a venti dei suoi addetti sono arrivate le lettere di licenziamento. Questi ultimi, però, invece di fare le valige hanno deciso di difendersi, o di provarci, costituendo un sindacato d'azienda, aprendo la più classica delle vertenze e rivolgendosi per sostegno alla Filcams, il sindacato dei servizi della Cgil. Una storia che si ripete, insomma: i lavoratori della net economy (ri)scoprono i valori e gli strumenti collettivi dell'economia fordista. Magari aggiungendo qualche elemento di novità. In questo caso un sito, Altroprofilo.com, che seguendo l'esempio di Tute arancioni <http://www.tutearancioni.org/> porta la vertenza su internet.

Altoprofilo <http://www.altoprofilo.it> - informa per l'appunto il sito messo in piedi dai suoi addetti - impiegava 46 persone (88 nel 2001). Poco prima di Natale i dirigenti hanno annunciato che la società sarebbe stata fatta a pezzi, un ramo venduto alla milanese Dialoga Spa <http://www.dialoga.it> e il rimanente delle persone messo in liquidazione. Subito dopo è partita la procedura di licenziamento collettivo per 21 persone delle aree produttive, commerciali e amministrative. "Quando è arrivata questa brutta notizia ci siamo organizzati con una compattezza davvero sorprendente, considerato che l'età media è 29 anni e ci consideravamo molto individualisti.
Invece ci siamo iscritti in blocco al sindacato, abbiamo eletto delegati le due persone piu' storiche nell'azienda e adesso disponiamo di una struttura capace di confrontarsi e discutere seriamente con l'azienda".

"Abbiamo avuto varie trattative con l'azienda per trovare una soluzione alternativa ai licenziamenti, per esempio una miscela di ricollocazione e di incentivi economici che permettano di superare il periodo più duro, dato che non ci sono ammortizzatori sociali per la nostra categoria (contratto del Commercio). Purtroppo le proposte dell'azienda sono state molto insoddisfacenti e ci hanno costretto a rompere le trattative, aprendo un periodo di aperto conflitto".

Sono stati indetti degli scioperi che hanno avuto successo. E, nella gestione della vertenza, i netlavoratori di Altoprofilo hanno coinvolto il sindacato, la Filcams Cgil, nel quale - sottolineano - "abbiamo trovato persone attente e competenti, sia nella trattativa sia nelle questioni legali. Iscriverci è impegnativo anche per via dei costi, come pure scioperare visto che non si viene pagati per le ore non lavorate, ma ci siamo trovati uniti in questa scelta nonostante le nostre idee politiche e sociali siano molto varie".

(27 febbraio 2003)
Da Rassegna sindacale