tratto da www.rassegna.it
Istat / Le rilevazioni di gennaio e febbraio 2003
Gli stipendi crescono meno dell'inflazione
Gli stipendi non tengono il passo dell'inflazione. Secondo quanto comunicato
oggi dall'Istat, le retribuzioni contrattuali nei primi due mesi del 2003 sono
cresciute del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2002. Nello stesso periodo
l'inflazione è aumentata del 2,8% a gennaio e del 2,6% a febbraio. L'Istituto
statistico comunica anche che a gennaio l'aumento è stato dello 0,7% su dicembre
2002 e del 2,2% su gennaio 2002. In febbraio la variazione congiunturale è
stata nulla e quella tendenziale del +2,2%.
A febbraio 2003 la quota dei contratti collettivi di lavoro é risultata pari al
38%, rimanendo così invariata rispetto al mese precedente, per un totale di 45
accordi che regolano il trattamento economico di 4,5 milioni di dipendenti. Il
grado di copertura per ciascun settore di attività economica rimane, fra
gennaio e febbraio, inalterato non essendo intercorsi in questo periodo rinnovi
o scadenze contrattuali. Nel comparto dell'edilizia è in vigore la totalità dei
contratti osservati, anche se valori elevati si hanno anche nell'agricoltura e
nel settore credito ed assicurazioni. Alla fine di febbraio risultano in attesa
di rinnovo 31 accordi collettivi nazionali, che rappresentano il 62% di quelli
osservati e riguardano 7,7 milioni di lavoratori dipendenti.
A gennaio 2003, l'applicazione degli accordi ha determinato variazioni
congiunturali dell'indice orario di +1,9% nell'agricoltura, di +0,6%
nell'industria, di +0,7% nei servizi destinabili alla vendita e di +0,4% nella
pubblica amministrazione. In particolare, continua l'Istituto, in agricoltura
si registrano aumenti tabellari che derivano sia dall'applicazione del
contratto nazionale degli operai sia dal recepimento dei contratti regionali
per gli impiegati. Nel settore industria, sull'indice delle retribuzioni
contrattuali orarie dei lavoratori dipendenti incidono l'entrata in vigore del
contratto delle ceramiche (aumento medio di 96 euro nel biennio luglio
2002-giugno 2004), gli aumenti tabellari previsti da numerosi accordi vigenti e
scattati a gennaio (crescita media di 8,55 euro per estrazione minerali solidi,
di 36,25 euro per legno e prodotti in legno e 25,64 euro per gomma e plastica)
e la variazione di indennità e della durata del lavoro di alcuni
accordi).
Per quanto riguarda i servizi destinabili alla vendita, sull'indice hanno
pesato l'applicazione del contratto del trasporto merci su strada (173.000
dipendenti godranno di un aumento di 56,76 euro) ed il recepimento di aumenti
tabellari (per servizi di appalto Fs incremento medio di 11,77 euro e per
servizi aeroportuali di assistenza a terra di 19,53 euro). Nel ramo della
Pubblica Amministrazione gli elementi di novità relativi al mese di gennaio
2003 sono limitati all'aggiornamento del trattamento economico per il personale
delle forze armate (aumento medio retribuzione lorda mensile di 30,15 euro) e
delle forze dell'ordine (aumento medio della retribuzione lorda mensile di
52,08 euro). A febbraio, invece, le applicazioni contrattuali che hanno
caratterizzato la dinamica delle retribuzioni sono molto contenute e si
riferiscono esclusivamente ad aumenti tabellari o indennità di vacanza
contrattuale. In febbraio, le variazioni tendenziali delle retribuzioni
contrattuali orarie uguali o superiori alla media sono state registrate, fra
l'altro, nei settori agricoltura (5%) ed alimentare bevande e tabacco (3%). Nel
rendere noti i dati l'Istat ha precisato che da gennaio viene usata, per
calcolare l'indice, una nuova base. L'indicatore calcolato su nuova base non
risente degli aumenti dei dirigenti della pubblica amministrazione.
In calo gli scioperi
L'Istat rende anche noto che nel periodo gennaio-febbraio le ore perse per conflitti
di lavoro risultano pari a 1,3 milioni, il 73,4% in meno rispetto allo stesso
periodo dell' anno precedente (quando era già acceso lo scontro sulle modifiche
all'articolo 18).
(4 aprile 2003)