DOCUMENTO CONCLUSIVO ASSEMBLEA SINDACATI di BASE della
FIAT e INDOTTO
a Termoli 12 aprile 2003
L'assemblea
nazionale dei sindacati di base del gruppo Fiat riunita a Termoli il 12 aprile
2003 ritiene indispensabile riaprire nel gruppo Fiat una nuova fase di
mobilitazioni in tutti gli stabilimenti che abbiano come obiettivo le esigenze
dei lavoratori .
È necessario modificare
l'accordo di programma stipulato tra Fiat e governo che è inaccettabile per i
lavoratori in quanto non apre alcuna prospettiva futura e consente all’azienda
il progressivo smantellamento occupazionale e produttivo in previsione della
vendita - già concordata - alla GM. Tale
accordo prospetta soltanto anni di mobilità per alcuni, periodi di Cigs per
altri il peggioramento delle condizioni di lavoro per le realtà produttive con
il restringimento delle libertà sindacali e individuali.
Sono necessari ingenti investimenti per rilanciare il prodotto e i nuovi
modelli, con il rilancio del marchio Alfa, oltre che Fiat e Lancia, condizione
indispensabile per salvaguardare gli stabilimenti e l'occupazione.
La Fiat deve poi investire sulla ricerca, progettazione e produzione delle
vetture ecologiche che rappresentano il futuro. Devono rientrare al più presto in fabbrica tutti i lavoratori in
Cigs, va impedita la chiusura e lo smantellamento produttivo, va mantenuta
l’integrità strategica e produttiva del gruppo Fiat e delle collegate aziende
terziarizzate e dell’indotto.
Per fare ciò:
1 vanno eliminati i turni a ciclo continuo a Melfi, Pratola Serra e Termoli
2 va ridotto l’orario di lavoro a parità di salario
3 va realizzata la parità normativa e salariale in tutte le fabbriche
4 va ricomposto il processo produttivo polverizzato dalla terziarizzazioni
5 vanno bilanciate le produzioni in tutti gli stabilimenti
6 vanno contrastati i licenziamenti politici e la repressione antisindacale
Va ridefinita la piattaforma del CCNL metalmeccanici per: salari europei, abolizione del lavoro
precario, art.18 per tutti i lavoratori, no allo scippo del TFR, riduzione
dell’orario di lavoro, orario ridotto per la cura dei figli,maggiori tutele per
chi si ammala, elezioni democratiche delle RSU, assemblee per decidere sugli
accordi, no alla quota di servizio e alla discriminazione salariale per chi non
aderisce a Cometa.
Va ridefinita e lanciata un’unica vertenza integrativa aziendale per il gruppo
Fiat e le collegate aziende terziarizzate e dell’indotto per portare ai
lavoratori un sostanzioso incremento salariale ed abbattere gli intollerabili
ritmi di lavoro.
Occorre costruire una fase di mobilitazione in tutte le fabbriche Fiat e
collegate per contrastare i piani aziendali e le compatibilità concertative dei
sindacati confederali senza richiudersi nel localismo e rafforzare la presenza
dei sindacati di base come unica garanzia a difesa dei diritti e delle tutele
dei lavoratori.
Per raggiungere questi obiettivi si decide di aprire una fase di discussione
tra i lavoratori del gruppo attraverso assemblee da tenersi nelle realtà dove è
presente la Fiat a partire dal primo maggio a Napoli. Tale percorso si concluderà con una grande
assemblea nazionale dei sindacati di Base che si terrà a Milano entro la metà
di giugno che lancerà i contenuti e la piattaforma sulla costruire le lotte dei
lavoratori.
Fiat e indotto: Assemblea nazionale Termoli 12 aprile '03 ore 9.30 Aula
Consiliare via Sannitica, 1
Far rientrare i lavoratori in cigs, impedire la chiusura e lo smantellamento
produttivo, mantenere l’integrità strategica e produttiva del gruppo Fiat e
delle collegate aziende, contrastare la repressione sindacale. Preparare la
vertenza integrativa aziendale per il gruppo Fiat e delle aziende terziarizzate
e dell’indotto per portare ai lavoratori un sostanzioso incremento salariale ed
abbattere gli intollerabili ritmi e turni di lavoro. Contrastare i
piani aziendali e le compatibilità concertative, rafforzare la presenza dei
sindacati di base come unica garanzia a difesa dei diritti e delle tutele dei
lavoratori.
FLMUNITI-CUB SLAI-COBAS