ARESE: Flmuniti CUB propone
a Regione di promuovere un percorso negoziale con Fiat e Governo.
La Fiat deve partecipare al
polo ecologico e assegnare un ruolo
produttivo ad Arese nel polo delle auto di lusso.
Il piano Aig-Lincoln è
inaccettabile. In un anno non ha creato neanche un posto di lavoro;
l’integrazione alla cigs richiesta alla Regione è diventata l’elemosina per chi
frequenta i corsi di formazione.
Nel corso
dell’incontro di oggi 2-12-03 presso la regione Lombardia, FlMUNITI-CUB ha
sottolineato che le difficoltà evidenti dell’accordo Fiat-Gm e il rilancio
dell’ipotesi della costruzione del polo delle auto sportive Ferrari, Maserati e
Alfa offrono opportunità per trovare soluzioni positive per l’Alfa Romeo
di Arese. Sul versante della costruzione
di un polo nazionale di auto sportive, l’impegno della Regione si può
configurare anche attraverso finanziamenti diretti sul modello Wolkwagen.
Deve essere
la Fiat, attraverso la progettazione, sperimentazione, stile e produzione delle
vetture Alfa e il mantenimento della progettazione, sperimentazione e
produzione del motore 6 cil., a dare lavoro ai lavoratori in cigs.
La Regione
deve promuovere un tavolo di confronto con Fiat, Governo e Regione nel quale
concretizzare l’impegno diretto della Fiat ad Arese sia sul marchio Alfa sia
sul polo delle vetture ecologiche che rappresentano il futuro.
La Cub
ritiene invece inaccettabile il piano industriale d Aig-Lincoln perché
prospetta un uso dedicato alla logistica per la stragrande maggioranza
dell’area. Ciò comporterebbe un notevole squilibrio ambientale e occuperebbe
manodopera di basso livello, l’opposto delle esigenze occupazionali del
territorio.
I comuni dovrebbero inoltre modificare
la destinazione d’uso per 230.000 mq su 300.000 mq al contrario di quanto
stabilito in tutti gli accordi.
Per quanto riguarda poi le assunzioni
dei lavoratori Alfa si tratta di un vero e proprio bluff in quanto i posti sono
per il momento ipotetici e per giunta precari e di “manovalanza”. Sarebbero
offerti non dalle imprese che si localizzano sull’area ma da una società di
servizi sulla quale esprimiamo un giudizio nettamente contrario.
Gravissima e inaccettabile è poi la
volontà espressa da Aig-Lincoln di sostituire le assunzioni con il contributo
al Fondo Sociale previsto dalla legge 30. Tutto ciò dimostra la non
praticabilità dell’ipotesi di affidare a questa società il futuro dei
lavoratori di Arese.
La Cub ritiene infine ancora insoluto
il problema del sostegno al reddito dei lavoratori in Cigs che non è stato
certamente risolto con l’avvio dei corsi di formazione che sono legati alle
incerte prospettive di nuovi posti di lavoro.
Milano 2 dicembre 2003
Confederazione Unitaria di Base