www.resistenze.org - proletari resistenti - lavoro - 06-12-03

ARESE: Flmuniti CUB propone a Regione di promuovere un percorso negoziale con Fiat e Governo.
La Fiat deve partecipare al polo ecologico e assegnare un  ruolo produttivo ad Arese nel polo delle auto di lusso.


Il piano Aig-Lincoln è inaccettabile. In un anno non ha creato neanche un posto di lavoro; l’integrazione alla cigs richiesta alla Regione è diventata l’elemosina per chi frequenta i corsi di formazione.

Nel corso dell’incontro di oggi 2-12-03 presso la regione Lombardia, FlMUNITI-CUB ha sottolineato che le difficoltà evidenti dell’accordo Fiat-Gm e il rilancio dell’ipotesi della costruzione del polo delle auto sportive Ferrari, Maserati e Alfa offrono opportunità per trovare soluzioni positive per l’Alfa Romeo di  Arese. Sul versante della costruzione di un polo nazionale di auto sportive, l’impegno della Regione si può configurare anche attraverso finanziamenti diretti sul modello Wolkwagen.

Deve essere la Fiat, attraverso la progettazione, sperimentazione, stile e produzione delle vetture Alfa e il mantenimento della progettazione, sperimentazione e produzione del motore 6 cil., a dare lavoro ai lavoratori in cigs.
La Regione deve promuovere un tavolo di confronto con Fiat, Governo e Regione nel quale concretizzare l’impegno diretto della Fiat ad Arese sia sul marchio Alfa sia sul polo delle vetture ecologiche che rappresentano il futuro.

La Cub ritiene invece inaccettabile il piano industriale d Aig-Lincoln perché prospetta un uso dedicato alla logistica per la stragrande maggioranza dell’area. Ciò comporterebbe un notevole squilibrio ambientale e occuperebbe manodopera di basso livello, l’opposto delle esigenze occupazionali del territorio.

I comuni dovrebbero inoltre modificare la destinazione d’uso per 230.000 mq su 300.000 mq al contrario di quanto stabilito in tutti gli accordi. 
Per quanto riguarda poi le assunzioni dei lavoratori Alfa si tratta di un vero e proprio bluff in quanto i posti sono per il momento ipotetici e per giunta precari e di “manovalanza”. Sarebbero offerti non dalle imprese che si localizzano sull’area ma da una società di servizi sulla quale esprimiamo un giudizio nettamente contrario.

Gravissima e inaccettabile è poi la volontà espressa da Aig-Lincoln di sostituire le assunzioni con il contributo al Fondo Sociale previsto dalla legge 30. Tutto ciò dimostra la non praticabilità dell’ipotesi di affidare a questa società il futuro dei lavoratori di Arese. 
La Cub ritiene infine ancora insoluto il problema del sostegno al reddito dei lavoratori in Cigs che non è stato certamente risolto con l’avvio dei corsi di formazione che sono legati alle incerte prospettive di nuovi posti di lavoro.

Milano 2 dicembre 2003
Confederazione Unitaria di Base