al Servizio di tutti Servi di nessuno
I vigili del fuoco vogliono un contratto di lavoro
senza svendere la loro identita'
Cittadini e lavoratori,
le reali condizioni di lavoro in cui versano i Vigili del Fuoco non sono quelle
propagandate più volte dal Governo. Il contratto di lavoro è scaduto da 2 anni
e si aggravano le difficoltà e i disagi per lavoratori che svolgono una
attività fondamentale nell'interesse di tutti attraverso compiti di soccorso e
protezione civile.
Gravissima è la carenza di organico: di fronte alla mancanza di oltre 15 mila
unità la Legge Finanziaria 2004 prevede l'assunzione di sole 500 unità
indirizzando tutte le risorse verso polizia e forze armate.
Nessun incremento salariale adeguato viene proposto utilizzando anzi le trattative
come strumento di ricatto: aumenti miseri in cambio di accettazione del
progetto di militarizzazione. Nessun adeguamento dei mezzi, nessuna sicurezza:
automezzi vecchi di 30 anni, carenza di dotazioni, formazione inadeguata,
nessuna assistenza a coloro che possono incorrere in incidenti.
Inaccettabile è la militarizzare del Corpo nazionale: se dovesse essere
approvato il progetto di Pisanu si andrebbe a stravolgere il ruolo svolto sino
ad oggi dai Vigili del Fuoco, quello cioè di asse portante delle attività di
soccorso e protezione civile. I Vigili del Fuoco sarebbero ricondotti in un
ruolo di mera manovalanza e subalternità richiamati a compiti sporchi di
"ordine pubblico" (sfratti ecc.) e di supporto alle avventure
militari "di pace".
Di fronte alle lotte dei lavoratori il Governo risponde con arroganza e con la
repressione cercando, come avvenuto con gli autoferrotranvieri, di utilizzare
la categoria di "cittadini" per opporla a quella di
"lavoratori" quasi che a grande maggioranza queste due categorie non
si corrispondessero.
NO ALLA MILITARIZZAZIONE
SOLIDARIETà AI VIGILI DEL FUOCO
Federazione Rappresentanze Sindacali di Base - RdB/CUB