www.resistenze.org - proletari resistenti - lavoro - 27-12-03

al Servizio di tutti Servi di nessuno

I vigili del fuoco vogliono un contratto di lavoro senza svendere la loro identita'



Cittadini e lavoratori,
le reali condizioni di lavoro in cui versano i Vigili del Fuoco non sono quelle propagandate più volte dal Governo. Il contratto di lavoro è scaduto da 2 anni e si aggravano le difficoltà e i disagi per lavoratori che svolgono una attività fondamentale nell'interesse di tutti attraverso compiti di soccorso e protezione civile.

Gravissima è la carenza di organico: di fronte alla mancanza di oltre 15 mila unità la Legge Finanziaria 2004 prevede l'assunzione di sole 500 unità indirizzando tutte le risorse verso polizia e forze armate.

Nessun incremento salariale adeguato viene proposto utilizzando anzi le trattative come strumento di ricatto: aumenti miseri in cambio di accettazione del progetto di militarizzazione. Nessun adeguamento dei mezzi, nessuna sicurezza: automezzi vecchi di 30 anni, carenza di dotazioni, formazione inadeguata, nessuna assistenza a coloro che possono incorrere in incidenti.

Inaccettabile è la militarizzare del Corpo nazionale: se dovesse essere approvato il progetto di Pisanu si andrebbe a stravolgere il ruolo svolto sino ad oggi dai Vigili del Fuoco, quello cioè di asse portante delle attività di soccorso e protezione civile. I Vigili del Fuoco sarebbero ricondotti in un ruolo di mera manovalanza e subalternità richiamati a compiti sporchi di "ordine pubblico" (sfratti ecc.) e di supporto alle avventure militari "di pace".

Di fronte alle lotte dei lavoratori il Governo risponde con arroganza e con la repressione cercando, come avvenuto con gli autoferrotranvieri, di utilizzare la categoria di "cittadini" per opporla a quella di "lavoratori" quasi che a grande maggioranza queste due categorie non si corrispondessero.

NO ALLA MILITARIZZAZIONE

SOLIDARIETà AI VIGILI DEL FUOCO

Federazione Rappresentanze Sindacali di Base - RdB/CUB