da http://www.pmt.cgil.it/fiompie/Tutcomun2/com1500.htm
MARTEDÌ 30 NOVEMBRE
SCIOPERO GENERALE NAZIONALE di 4 ore
Contro la Finanziaria, contro i tagli alla spesa pubblica, contro la riforma fiscale iniqua che premia solo i redditi più alti
Per fermare la crisi
industriale e difendere l’occupazione
In questi giorni in Piemonte siamo di fronte ad un drammatico dilagare del degrado industriale che vede ormai le aziende LICENZIARE i lavoratori e le lavoratrici. Il caso dell’Embraco, multinazionale brasiliana, è emblematico. Si chiude lo stabilimento, non perché c’è una crisi di mercato, non perché c’è una crisi finanziaria, lo si chiude perché le multinazionali Embraco e Whirlpool hanno deciso di fare le produzioni altrove, fuori dall’Italia e così oltre 1200 persone sono senza lavoro.
In tutte le province piemontesi ed in tutti i settori (filiera dell’auto, informatica, telecomunicazioni, aerospazio, il settore del freddo, il casalingo, il meccano tessile, le macchine utensili e i beni strumentali, ecc.) le crisi, le chiusure di stabilimenti sono sempre più una drammatica realtà.
Lo sciopero del 30 novembre per i Metalmeccanici del Piemonte ha una doppia
valenza: scioperare contro la finanziaria iniqua e scioperare per impedire che
si assecondi il processo di smantellamento del sistema industriale e la
distruzione di posti di lavoro.
Non è più sufficiente affrontare le crisi e la delocalizzazione azienda per azienda, sono necessari interventi straordinari e strutturali per impedire l’inesorabile degrado industriale e occupazionale del nostro territorio.
Il sistema delle imprese non può cavarsela dicendo che il mercato impone
sacrifici, che siamo in una fase di transizione (verso cosa non si sa!);
bisogna fermare le operazioni di frantumazione delle imprese e contrastare i
processi di delocalizzazione.
La Regione Piemonte deve rivendicare al Governo nazionale la ridefinizione di politiche di settore e industriali, ripristinando la funzione positiva dell’intervento pubblico, e deve spingere il sistema bancario a sostenere lo sforzo di difesa e di sviluppo dell’industria; inoltre deve destinare ingenti risorse del suo bilancio per finanziare la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione dei prodotti.
FERMIAMO LA CRISI
LOTTIAMO PER LO SVILUPPO OCCUPAZIONALE E INDUSTRIALE
PARTECIPIAMO ALLO SCIOPERO E ALLE MANIFESTAZIONI
Torino, 23/11/04
FIM-FIOM-UILM Piemonte