Da
Cub – Confederazione unitaria di base
http://www.cub.it/htm-comunStampa/arese-progettoNOinterscambio-porto-genova.htm
Comunicato stampa
Oggi si è svolta l’assemblea retribuita per i 1.000 lavoratori rimasti
operativi ad Arese. Hanno partecipato anche tutti i lavoratori in cigs per
sottolineare l’unità tra i lavoratori sospesi e gli attivi. Dalle 10,30 alle 12
è stata presidiata la portineria. E’ solo la prima di una serie di iniziative
per impedire lo smantellamento dei macchinari per la produzione del motore a 6
cilindri
ARESE- NO Allo smantellamento e NO al progetto di
interscambio con il porto di Genova
Pierluigi Sostaro, segretario nazionale Flmu-CUB “I lavoratori sono compatti.
Resisteremo in tutti i modi per riprendere la produzione del V6. Se sarà
necessario ci incateneremo ai macchinari. Non se ne andranno da Arese. La
prossima settimana sarà di fuoco. Intanto saremo presenti all’incontro di domani
in Provincia sull’interscambio con il Porto di Genova. Dalle notizie non sembra
un progetto sensato per due motivi: è negativo perché incompatibile con il polo
della mobilità sostenibile e per l’impatto ambientale. E venerdì in Regione
speriamo che l’incontro sui 100 posti promessi da Albertini e sui corsi sia
meno deludente di quello di martedì scorso”.
Pierluigi Sostaro, segretario nazionale Flmu-CUB, dopo l’assemblea e il
presidio di stamattina ribadisce quanto affermato ieri e rilancia la lotta: “Ci
opponiamo allo smantellamento del motore a sei cilindri e chiediamo di definire
un nuovo piano industriale. Oggi si è svolta l’assemblea retribuita per i 1.000
lavoratori rimasti operativi ad Arese.
Hanno partecipato anche tutti i lavoratori in cigs per sottolineare l’unità tra
i lavoratori sospesi e gli attivi. Dalle 10,30 alle 12 è stata presidiata la
portineria. E’ solo la prima di una serie di iniziative per impedire lo
smantellamento dei macchinari per la produzione del motore a 6 cilindri.
I lavoratori sono compatti – continua Sostaro - Resisteremo in tutti i modi per
riprendere la produzione del V6. Se sarà necessario ci incateneremo ai
macchinari. Non se ne andranno da Arese.
La prossima settimana sarà di fuoco. Intanto saremo presenti all’incontro di
domani in Provincia sull’interscambio con il Porto di Genova. Dalle notizie non
sembra affatto un progetto sensato per due motivi: è negativo perché
incompatibile con il polo della mobilità sostenibile e per l’impatto
ambientale. Invece venerdì in Regione
ci sarà l’incontro sui corsi di formazione per i lavoratori in cigs dal
dicembre 2002 e sui famosi 100 posti di lavoro offerti da Albertini nelle
municipalizzate.
Speriamo di incontrare l’assessore Magri o qualcuno esperto in materia in grado
di coordinare le iniziative di formazione e quelle di avviamento al lavoro.
Martedì scorso, il 15, si era presentato un funzionario, Spinelli, che non
conosceva la situazione e non aveva nessun mandato per una trattativa… Dopo
questi incontri decideremo quali iniziative prendere”.
La CUB chiede che ad Arese che si dia subito attuazione al polo della mobilità
sostenibile concordato con la Regione Lombardia, al quale deve partecipare
anche la Fiat, e con l’intervento diretto dello Stato.
Si può rilanciare l’occupazione ad
Arese costituendo il polo delle auto sportive, Alfa, Ferrari, Maserati e fare
decollare il Polo della mobilità sostenibile. E deve restare ad Arese la
produzione del nuovo motore a sei cilindri”.
Le richieste della FlmUniti-CUB
la Fiat deve dare un futuro all’Alfa Romeo di Arese e prospettive di lavoro certe a tutti i lavoratori
la Fiat deve ritirare la cigs adottata per gli addetti del reparto della produzione del motore a 6 cilindri
la Regione Lombardia deve dare operatività al Polo della Mobilità Sostenibile
con l’impegno della Fiat; ci vuole un consistente intervento economico nel
capitale sociale
deve venire assicurata ai lavoratori, per il periodo in cui sono in Cigs,
un’indennità in grado di garantire una vita dignitosa
Milano, 23 febbraio 2005
Da FlmUniti Cub