www.resistenze.org - proletari resistenti - lavoro - 15-03-05

Ufficio Stampa Sincobas - comunicato stampa


contratti pubblici


Il SINCOBAS conferma lo sciopero del 18 marzo


IRRICEVIBILI LE “PROMESSE” DEL GOVERNO!

SOLDI, DIRITTI E PREVIDENZA PUBBLICA!

ABROGAZIONE TOTALE DELLA RIFORMA MORATTI

COPERTURA DI TUTTI I POSTI VACANTI

 

I contratti per il biennio economico 2004-2005 di tutti i pubblici dipendenti, scuola compresa, è scaduto da ormai… quasi un biennio e solo dopo la proclamazione dell’ennesimo sciopero il Governo, peraltro diviso al suo interno,  apre formalmente le trattative e “promette” un aumento leggermente superiore alle misere risorse stanziate nella finanziaria. Una cifra lontana anche dall’8% di aumento richiesto dai confederali e lontanissima dal 13% di aumento di costo della vita degli ultimissimi anni. Intanto il costo della vita aumenta ogni giorno, e senza chiedere il permesso a nessuno. La riedizione di un accordo fotocopia del ”patto della lavanderia” tra Fini e Pezzotta del 2002 non può garantire alcunché come i lavoratori ben sanno per esperienza.  Ci vollero ancora numerosi scioperi per arrivare, 2 anni dopo, alla firma reale di quel contratto. Un contratto firmato nel gennaio del 2004 che per giunta è rimasto almeno 2 punti al di sotto dell’inflazione registrata dall’ISTAT.


Il Sincobas conferma pertanto lo sciopero del 18 marzo e le mobilitazioni già in programma a livello locale e invita le lavoratrici ed i lavoratori a mobilitarsi per:

- aumenti sufficienti a coprire il reale aumento del costo della vita (almeno € 250,00 mensili lordi) e tutti in paga base,su tredici mensilità e pensionabili. Nel frattempo, dev’esserci versata l’indennità di vacanza contrattuale


- bloccare tutti i progetti di smantellamento e di privatizzazione dei servizi pubblici. Servonoprovvedimenti urgenti per stabilizzare in ruolo le centinaia di migliaia di precari e precarie che da anni occupano posti vacanti negli organici con contratti sempre a rischio di non essere rinnovati e la ripubblicizzazione dei servizi esternalizzati;


-
fermare i decreti in via di approvazione sullo scippo della liquidazione (TFR),e la costituzione dei fondi di comparto (in procinto di essere avviati, in accordo con i sindacati confederali e autonomi,  anche negli enti locali e nella sanità dopo il fondo Espero della scuola). Il nostro futuro pensionistico non può essere giocato in borsa, la pensione deve essere pubblica e calcolata con riferimento all’ultimo stipendio;

-il riconoscimento, anche ai fini economici, di tutta l’anzianità maturata dagli ATA ex enti locali nei loro enti di provenienza, estendendo a tutti quanto riconosciuto proprio nelle scorse settimane da alcune sentenze della Cassazione


-
il ripristino e il pieno rispetto di tutti i diritti sindacali, da quello di assemblea a quello di sciopero e perché alle trattative per i rinnovi contrattuali prendano parte i rappresentanti di tutti i sindacati che hanno avuto delegate e delegati eletti alle elezioni RSU


Abbiamo scelto di scioperare lo stesso giorno in cui hanno proclamato lo sciopero anche i sindacati confederali, benché su obiettivi inequivocabilmente diversi,  affinché la protesta contro il governo sia unitaria, ma invitiamo le lavoratrici e i lavoratori a esprimere la loro radicale contrarietà al peggioramento delle loro condizioni di vita e di lavoro, partecipando ai presidi indetti nelle varie città.


Ufficio Stampa Sincobas


Milano, 15 marzo 2005