COMUNICATO STAMPA
Numerose RSU dell’area territoriale torinese Sabato 14 maggio in assemblea al Politecnico di Torino.
Indetta per il 28 maggio la manifestazione cittadina e iniziative “collaterali”.
Sabato 14 maggio numerose RSU dell’area territoriale torinese si sono confrontati sui seguenti temi: crisi, la precarietà, l’esclusione sociale, in difesa della qualità della vita e del lavoro, delreddito e dei diritti di cittadinanza.
Numerosi interventi di delegati di diversi settori lavorativi hanno denunciato la grave crisi industriale che investe tutto il settore produttivo torinese, con chiusure, dismissioni, delocalizzazioni e in caso di aziende dove la produzione “tira” scattano i ricatti dei padroni che mirano a incrementare gli orari di lavoro riducendo i salari.
La situazione sul piano sociale altresì disastrosa: precarietà e insicurezza sociale a Torino sono diventati la norma non solo per i giovani lavoratori.
L’accento dei delegati è stato posto, inoltre, sulle scelte delle istituzioni locali e del partito del mattone piemontese: grandi opere, cantieristica, organizzazione d’importanti eventi, sono solo speculazioni e che si realizzano a discapito delle popolazioni e della natura, così come sta avvenendo con i lavori olimpici e la linea ad Alta Velocità o Alta Capacità.
L’assemblea ritiene necessario e urgente che si appronti una piattaforma in grado di rispondere alla gravità della crisi industriale e che si indica un VERO Sciopero Generale cittadino a sostegno della stessa.
Su questi temi è stata convocata una manifestazione cittadina che si terrà il 28 Maggio alle 14.30 a Torino con partenza da piazza Crispi.
Nella giornata e nella nottata del 28 maggio ci saranno altre iniziative “collaterali” per il reddito e i diritti di cittadinanza.
Torino 16 maggio ’05
http://www.polito.it/rsu/VERTOR.htm
E’ ORA DI UNA VERA VERTENZA TORINO!
contro la crisi, la precarietà e l’esclusione sociale
La Fiat vende parti produttive e di ricerca, mette in cassa integrazione migliaia di lavoratori; la componentistica e l’indotto auto pagano le conseguenze con fallimenti, chiusure di fabbriche e migliaia e migliaia di lavoratori in cassa integrazione o in mobilità nei settori meccanici, della gomma, della plastica e del tessile; la crisi industriale trascina verso il basso i servizi dei trasporti, della informatica, delle telecomunicazioni; la riduzione della spesa pubblica penalizza la scuola, la sanità e le attività dei Comuni.
Aumenta la precarietà del lavoro, che diventa condizione generale per i giovani e ricatto permanente per i meno giovani; conseguentemente i lavoratori poveri sono in crescita progressiva; il reddito non permette di arrivare a fine mese e se perdi il lavoro non sai neppure come iniziarlo il mese.
Gli investimenti in gallerie, strade ed edifici non compensano le situazioni di crisi:
è necessaria una nuova politica industriale e nuovi investimenti sociali
per la qualità del lavoro e della vita
Si lavora peggio, si rischia la salute ogni giorno di più, aumentano i rischi di stress per un lavoro sotto ricatto e per l’incertezza del futuro per sé e per la propria famiglia.
Sono sempre meno i lavoratori in grado di immaginarsi un futuro per sé o per i propri figli
Infortuni mortali, mobbing, tendiniti quando si lavora e disagio, ansia, malattie psichiche quando non si lavora; dobbiamo stabilizzare il lavoro e cambiarne le sue condizioni
per la difesa delreddito e dei diritti di cittadinanza
senza lavoro vuol dire senza reddito, senza accesso al supermercato (infatti, si ritorna come cinquant’anni fa al libretto di credito del negoziante), senza accesso ai servizi sociali fondamentali per la istruzione, la mobilità, l’assistenza
non lavorare non è “oziare”, ma cercarsi un’altro lavoro, fa parte del nuovo modo di lavorare: va conquistato un reddito diretto ed indiretto di sopravvivenza per tutte e tutti
contro questo stato di cose e per conquistare sicurezza, reddito, lavoro e dignità, un primo
partenza alle ore 15 da Piazza CRISPI a Torino
comizio conclusivo in Piazza Solferino
anche questo è un modo di battersi contro la globalizzazione.
Prime RSU Unitarie promotori dell’iniziativa:
ATC-Torino;
AV-EL SPA; AZIMUT- Avigliana; C.F. Gomma;Cisap- Grugliasco; Comune di Sauze D’Oulx; Consorzio Forestale alta valle di Susa- Oulx;
CORCOS Industriale; Emarc; Enaip-Rivoli; Enaip-Alpignano; Enaip-Moncalieri;
Galvagno; Gruppo Ergom; G.F.Weldik; IPCA; Lear Corporation-Grugliasco; L'Oreal Stabilimento; Mhale
valvole;Pirelli Veicoli
Industriali; Pneumofore; Politecnico di Torino; Polixena; Scuola- primo circolo
Venaria ed i delegati nelle RSU:
ACROSERVIZI; AIW; AEM; ASL 1; ASL 3; Baltea; CARROZZERIE MIRAFIORI; CEM;
COMAU Robotica; Comau div. Plastica; Comital;
Dayco; FACET; FIDIA; FS; Global Value; GTT; GEMEAZ-CUSIN;IBM;
Idrosapiens; M.A.C.; MAGNETI
MARELLI; Merloni- Indesit- None (To);
POWERTRAIN; PRESSE MIRAFIORI; SKF/Avio;SMAT; Stampal div.simbi Borgaro;
TELECOM RETE: Luca Carretta, TELECOM COMMERCIALE; TIM; Università degli Studi
Torino
adesioni individuali:
Juri Bossuto-Cons.Reg.PRC; Beppe Castronovo-Capogruppo PRC Comune di Torino; Vincenzo Chieppa-Segretario Prov.PdCI; Clement Gianpietro- Cons. Regionale PRC; Corsato Mario- Capogruppo PdCI Provincia di Torino; Tommaso D’Elia-Cons. prov.PRC; Gianni Favaro- segretario PRC Torino; Moriconi Enrico-Cons.Reg.Verdi; Rocco Papandrea- seg.reg PRC; Passoni Gianguido-Capogruppo PdCI Comune di Torino; Luciano Pregnolato-Dir.Prov.DS; Marilde Provera-Deputato PRC; Robotti Luca-Segr. Reg. PdCI; Maria Cristina Spinosa-Cons.Reg.Verdi; Giampaolo Squarcina-Dir.Reg.DS; Maria Suino-Cons. Reg. Indipendente; Gianna Tangolo- Capogruppo prov.PRC; Franco Turigliatto-Dir.Naz.PRC; Ezio Vallarolo-Dir.Prov.DS.- Adesioni dal movimento: LSO Via Elba 5; CSOA Gabrio
Per adesioni:
rsu@polito.it
http://www.polito.it/rsu/VERTOR.htm