Sconcertante sentenza a Genova:
confermato il licenziamento del Capotreno Vito Belfiore
Il 13 maggio il tribunale di Genova ha
emanato la prima sentenza che riguarda i nostri colleghi licenziati per aver
detto la verità durante l’ormai famosa trasmissione televisiva “Report”.
Il Capo Treno Belfiore si è visto
confermare il licenziamento operato da Trenitalia dopo un processo, in
particolare nell’ultima udienza, che ha visto l’atteggiamento tracotante dei
rappresentanti F.S.
Viene ancora una volta confermato che
la strada giudiziaria non può, da sola, essere la soluzione ai problemi che
sono in primo luogo politici.
Questa sentenza, a nostro parere
discutibile, permetterà alle F.S. di agire indisturbata, non solo nella
repressione verso i ferrovieri, ormai sempre più generalizzata, ma nel
continuare a fare scelte industriali contro la sicurezza del trasporto
ferroviario.
L’incidente di Crevalcore aveva
chiaramente detto che, nel trasporto ferroviario, non si può privilegiare il profitto,
come ormai da anni stanno facendo le varie Amministrazioni F.S. Il giudice ha
invece confermato queste scelte industriali contrarie alla sicurezza.
Anche le Organizzazioni Sindacali
concertative, corresponsabili con le loro firme sugli accordi che hanno
permesso questo degrado della sicurezza in ferrovia saranno, da questa
sentenza, esortati a fare accordi di “razionalizzazione” che, pur avendo
un’apparenza positiva, nella realtà non cambieranno la situazione.
La CUB Trasporti, nonostante la sentenza,
continua ad aver chiaro che, per impedire gli incidenti ferroviari, deve essere
sconfitta la politica industriale attuale del trasporto ferroviario e che
questo può esser fatto solo continuando
la lotta per la riassunzione dei quattro colleghi licenziati, rifiutando la
concertazione e la subordinazione degli interessi dei lavoratori a quelli
aziendali.
Per questo la CUB Trasporti lancia una
MANIFESTAZIONE
da tenersi a Genova, davanti alla sede delle F.S.
Genova, 16/05/2005
CUB Trasporti