Appello per la costruzione di un coordinamento di lavoratori comunisti
Come operai, proletari, lavoratori comunisti oggi dobbiamo riprendere la battaglia per ricompattare e unificare la nostra classe oggi frazionata e divisa.
Anni di contrasti, di lotte politiche “gruppettare” e revisioniste, di tradimenti sindacali, hanno creato diffidenze e incomprensioni che pesano negativamente sull’unità politica e sindacale della classe.
Ricominciare a lavorare insieme, discutere sul cosa fare e come farlo, agitare parole d’ordine ed obiettivi comuni e condivisi, riconoscersi ed agire nella pratica come appartenenti alla medesima classe – senza imporre la propria organizzazione, spesso autoreferenziale – significa dare concretamente strumenti e possibilità agli operai ed ai proletari che vorrebbero resistere ma che, per mancanza di un’organizzazione adeguata alla lotta, o cadono progressivamente nella passività e nell’inattività o si sottomettono alle organizzazioni borghesi.
Siamo coscienti che la nostra emancipazione e la nostra liberazione dal sistema di sfruttamento dell’uomo sull’uomo – insieme con quella di tutte le classi sfruttate ed oppresse – non può prescindere da un movimento mondiale contro l’imperialismo, ma non possiamo più aspettare che altri vengano in nostro aiuto: dobbiamo cominciare noi.
Come operai, proletari, lavoratori comunisti riteniamo che il nostro compito sia quello di lavorare per ricompattare la classe in un’organizzazione antagonista alla borghesia.
Il 9 e 10 aprile, attraverso le elezioni, gli schieramenti di centro-destra e centro-sinistra ci chiamano a votare per decidere quale dei due schieramenti, nei prossimi cinque anni – dovrà governare nell’interesse dei padroni.
La realtà ci ha dimostrato che i due schieramenti non sono affatto alternativi, ma complementari all’imperialismo italiano.
La costruzione di un coordinamento di lavoratori comunisti ci permetterebbe di dare una prospettiva alle singole lotte isolate e di non disperdere capacità politiche e tecniche frutto della storia delle masse proletarie.
Solo con un lavoro concreto nella classe proletaria per favorirne l’indipendenza teorico/politica/organizzativa potremo combattere efficacemente la cultura borghese che mina la nostra unità di classe.
Proponiamo quindi agli operai e lavoratori che si riconoscono in questa battaglia la costituzione di un coordinamento di lavoratori comunisti in grado di approntare gli strumenti per combattere i nostri padroni e la loro guerra: quella esterna di aggressione all’Iraq (e ad altre popolazioni) come quella interna che, attraverso la riduzione dello stato sociale, i provvedimenti governativi come la Finanziaria e il Tfr ecc, paghiamo sulla nostra pelle.
Su questi temi invitiamo i compagni interessati alla riunione che si terrà SABATO 11 MARZO 2006, dalle ore 10 alle ore 16, a Milano, Dopolavoro Ferroviario della Stazione Centrale (accanto alla Mensa ferrovieri – sottopasso Pergolesi).
Operai, lavoratori, delegati di:
Eraldo Mattarocci (Compagni riparazioni navali San Giorgio del Porto) ermatta@yahoo.it
Maurizio Parodi (Compagnia Portuale “P.Chiesa”)
Giampiero Cunati (Acquario di Genova)
Michele Michelino (Comune di Milano) michele.mi@inwind.it
Daniela Trollio
Franco Zanon
Vincenzo Broccolo vinbroc@alice.it
Luciano Orio cianorio@libero.it