www.resistenze.org - proletari resistenti - lavoro - 28-02-07

da: Ufficio Stampa RdB-CUB
 
Centri Per l’Impiego: controlli ispettivi a rischio di sospensione
 
Comunicato stampa
 
Roma, 27 Febbraio 2007    
 
E’ stata stipulata una convenzione tra i Servizi per l’impiego della Provincia di Roma e la Direzione Provinciale del lavoro, inerente i controlli sulle comunicazioni di assunzione pervenute ai Centri per l’impiego. La Convenzione contempla il controllo ispettivo, con accesso nel data-base degli uffici di Collocamento, non prima che sia trascorsa una “fase preliminare di informazione/formazione sui rispettivi sistemi di archiviazione”.
 
In termini ispettivi, l’informatizzazione potrebbe rappresentare un vantaggio. Ma prima che la trasformazione venga portata a compimento si andrà incontro ad un periodo di tempo, al momento non quantificabile, in cui il supporto cartaceo non sarà più disponibile e di fatto si determinerà la sospensione delle denunce da parte dei Centri per l’impiego.
 
Tutto ciò avviene proprio nel momento in cui sussiste un aumento esponenziale di contratti a progetto illegittimi, che quindi non verranno segnalati.
 
Non vorremmo che questa fase di transizione costituisse un alibi per dare un ulteriore spallata alla qualità del servizio pubblico, a beneficio delle aziende e alla faccia della lotta contro la precarietà tanto proclamata negli indirizzi assessorili, ministeriali, governativi.
 
Secondo le RdB-CUB, la qualità del servizio pubblico deriva dalla capacità di offrire adeguate risposte al cittadino, soprattutto ai soggetti svantaggiati come i lavoratori sottoposti a condizioni illegittime. Se i pubblici dipendenti non vengono dotati di strumenti idonei a svolgere compiti loro preposti; se le inerzie, i clientelismi, le incompetenze hanno il sopravvento; se viene trascurata anche la “formazione” alla consapevolezza di offrire un servizio di utilità sociale i privatizzatori e i detrattori di professione avranno buon gioco.
 
I lavoratori del Pubblico Impiego si oppongono alla rappresentazione che li vuole “fannulloni” e responsabili dei disservizi. Non sono disposti ad assecondare politiche che vogliono dare giudizi per mezzo di schedine valutative spesso soggette ai più sfrontati clientelismi ed opportunismi, mentre amministratori delegati, “manager” di stato e tutto il “top management” continua a ricevere principesche prebende, senza dover rendere conto dI inadempienze ed incapacità.
 
Contro questo “pensiero unico”, contro la PA ad esclusivo servizio dell’impresa le RdB-CUB hanno indetto lo sciopero generale del settore per il prossimo 30 marzo.