www.resistenze.org - proletari resistenti - lavoro - 24-06-07

Per respingere ogni attacco alle pensioni pubbliche
 
La questione delle pensioni è sempre stata un cardine delle vicende sociali del nostro paese. Oggi l'attacco che viene condotto al sistema pensionistico pubblico dai poteri economici nazionali ed internazionali, è parte integrante di un indirizzo liberista che mette il mercato al di sopra di tutto. Si mira così alla progressiva privatizzazione della tutela pensionistica dei lavoratori, in nome di una crisi di bilancio del sistema pubblico che viene strumentalmente gonfiata, per favorire nuove occasioni di profitto per i fondi e la speculazione finanziaria. Lo stesso aumento dell'aspettativa di vita, in realtà molto diverso a seconda delle classi sociali, delle condizioni di lavoro, dei redditi disponibili, viene utilizzato per dimostrare l'insostenibilità del sistema pensionistico pubblico. Il governatore della Banca d'Italia ha più volte richiamato la necessità di far compiere alle pensioni pubbliche lo stesso percorso che nel passato vide prima ridurre e poi cancellare la scala mobile, chiarendo il senso di un progetto che punta ancora una volta a ridurre il pubblico e i diritti garantiti in nome del privato e della competizione di mercato.
 
Per queste ragioni è decisivo che oggi il sistema pensionistico pubblico venga difeso e che ne venga respinta l'offensiva. Il fallimento della campagna per far versare il Tfr nei fondi pensionistici integrativi è la dimostrazione che il mondo del lavoro, i giovani, le classi sociali a minor reddito, chiedono le tutele del sistema pubblico e non vogliono affidare il loro futuro ai rischi dell'investimento privato. La campagna liberista per aumentare l'età pensionabile attacca duramente le donne che sommano, alla fatica del lavoro anche quella del lavoro domestico. Va respinto inoltre il taglio dei coefficienti contributivi, che colpisce particolarmente il reddito delle donne, già oggi inferiore del 25% rispetto a quello degli uomini.
 
Riteniamo che il prossimo confronto sul sistema pensionistico debba avere come punti fermi:
 
1. L'abolizione integrale dello «scalone» Maroni, che innalza l'età pensionabile minima a 60 anni e poi a 62. Va mantenuto il diritto di andare in pensione con 35 anni di contributi e 57 anni di età e alla maturazione dei 40 anni di contributi, senza colpire ulteriormente il mondo del lavoro, che ha già pagato troppo per il risanamento dei conti del Paese. Va anche respinta l'ipotesi di mantenere l'innalzamento dell'età pensionabile rendendolo però più graduale con degli scalini.
 
2. Il no al taglio dei coefficienti di calcolo per le pensioni future. Scelta assurda e iniqua che colpirebbe proprio quelle giovani generazioni per le quali già oggi si lamenta una rendita pensionistica ingiusta e inadeguata.
 
3. La separazione della previdenza dall'assistenza, affidando quest'ultima alla fiscalità generale, la lotta contro i privilegi pensionistici del mondo politico, dell'alta burocrazia, delle categorie manageriali.
 
4. La lotta a fondo contro l'evasione contributiva e il lavoro nero, unica strada giusta per mantenere in equilibrio i conti della previdenza.
 
5. Il rilancio e il potenziamento di tutto il sistema pensionistico pubblico che, se messo nelle giuste condizioni, ai fini della garanzia del reddito per le persone, si mostra sempre superiore a ogni investimento privato.
 
Affermare questi aspetti significa sconfiggere un disegno che non solo colpisce diritti pensionistici di oggi, ma punta a far sì che il sistema pensionistico pubblico divenga sempre di più una variabile dipendente del mercato, da sottoporre a continue revisioni. Per questo chiediamo al governo di applicare rigorosamente questi punti nelle scelte sul sistema pensionistico e ci impegniamo in ogni caso a sostenerli tra l'opinione pubblica e nelle istituzioni.
 
PRIMI FIRMATARI
 

Giorgio Cremaschi
Segreteria Nazionale Fiom-Cgil
Fosco Giannini
Senatore Prc, direttore de “l’Ernesto”
Rsu Electrolux Pordenone
Fabbrica Metalmeccanica
Rsu Ital Cementi Vibo Valentia
Fabbrica - Cementificio
Lavoratori cassaintegrati Elmec Catania
Fabbrica Metalmeccanica
Alex Zanotelli
Mosaico di Pace
Marco Revelli
Docente Universitario
Riccardo Bellofiore
Economista
Marco Rizzo
Coordinatore Segreteria Nazionale Pdci
Manuela Palermi
Senatrice – Segreteria Nazionale PdCI
Gianni Vattimo
Filosofo
Carla Casalini
Giornalista de “Il Manifesto”
Dario Fo
Premio Nobel
Beppe Grillo
Disincantatore
Augustin Breda
Direttivo Nazionale Fiom Cgil
Francesco Indovina
Economista
Diego Novelli
Già sindaco di Torino
Giovanni De Luna
Docente Universitario
Franca Rame
Senatrice
Maria Turchetto
Docente Universitaria
Alberto Masala
Poeta
Emiliano Brancaccio
Economista
Giusi Montanini
Segretaria Filcams- Cgil Fermo
Domenico Gallo
Magistrato
Vittorio Agnoletto
Europarlamentare
Riccardo Realfonzo
Economista
Antonello Licheri
Consigliere regionale Sinistra autonomista-Sardegna
Massimo Raffaeli
Critico letterario de il Manifesto
Salvatore Cannavò
Deputato PRC
Adriana Miniati
Direttivo Camera del Lavoro Firenze
Luciano Vasapollo
Direttore “Proteo”
Mario Sinopoli
Segretario generale Fiom-Cgil Calabria
Francesco Vaia
Comitato Direttivo Nazionale Filtea-Cgil
Gianluigi Pegolo
Deputato PRC
Stefano Tassinari
Scrittore
Leonardo Masella
Capogruppo PRC Cons. Reg.le Emilia-Romagna
Sergio Cararo
Direttore “Contropiano”
Gigi Malabarba
Sinistra Critica
Mauro Gemma
Direttivo Provinciale Cgil Torino
Claudio Bettarello
Ufficio Credito Naz.le PRC
Paolo Sabatini
Vice Coord.Naz.le Sindacato dei Lavoratori
Dino Tibaldi
Senatore, IU – Verdi - Comunisti
Emidia Papi
Coordinamento Naz.le RdB/Cub
Mauro Bulgarelli
Senatore, IU - Verdi-Comunisti
Franco Turigliatto
Senatore – Sinistra Critica
Federico Giusti
Esecutivo Nazionale Confederazione Cobas
Angelo Baracca
Docente Universitario
Marino Severini
Musicista - “ La Gang”
Andrea Mingardi
Cantautore
Nazzareno Piperno
Slai Cobas Calabria
Don Vitaliano Della Sala
Movimento no-global
Fernando Rossi
Senatore, Gruppo Misto
Gianpaolo Silvestri
Senatore IU-Verdi-Comunisti
Nicola Tranfaglia
Deputato Pdci, storico
Francesco Caruso
Deputato Prc
Rossana Casadio
Consigliere comunale PRC Sacile (Pordenone)
Ascanio Bernardeschi
Consigliere Provinciale PRC Pisa
Antonio Falcone
Capogruppo Consiliare PRC cianciano Terme
Franco Noni
Responsabile Circolo di Lucca PdCI
Salvatore Bonavoglia
Delegato RSU Cobas Scuola Normale di Pisa

 
Seguono centinaia di firme….
 
Per aderire : fosco@freedomlab.it