www.resistenze.org - proletari resistenti - lavoro - 19-07-07
da: www.lernesto.it
58 60 62: i numeri dell'accordicchio
On. Gianluigi Pegolo, Gruppo Rifondazione Comunista – Sinistra europea
20/07/2007
L’intesa raggiunta fra governo e confederazioni sindacali in tema i pensioni è assolutamente negativo e addolcire la pillola non ha alcun senso. I risultati concreti lo stanno dimostrando. Il provvedimento Maroni sullo scalone prevedeva il passaggio automatico da 57 a 60 anni. L’accordo di stamane prevede il passaggio da 57 a 61/62 anni entro il 2013. Si è avuto quindi una diluizione nel tempo dello scalone ma addirittura un peggioramento in termini di età pensionabile finale. L’accoglimento della proposta di un parziale esonero per i lavori usuranti e le disponibilità a discutere su altri aspetti non mette in discussione il giudizio generale che resta molto negativo. Si creano le condizioni per l’aprirsi di una frattura nel mondo del lavoro e per un ulteriore crollo di consensi per le forze di governo. Per queste ragioni ritengo che Rifondazione Comunista debba opporsi a questa intesa,sostenendo invece la necessità di una ripresa della iniziativa sociale..