www.resistenze.org - proletari resistenti - lavoro - 29-09-08 - n. 243

da CUB - www.cub.it
 
Riforma del modello contrattuale:
 
Il documento Confindustriale esprime un progetto autoritario e regressivo contro i diritti dei lavoratori e trasforma definitivamente cgil-cisl-uil in agenti del mercato e dell’impresa
 
18/09/2008
 
Intervista a Giorgio Tiboni, coordinatore della CUB, sulla ripresa della trattativa tra confindustria e cgil-cisl-uil per modificare il modello contattuale
 
Riforma del modello contrattuale: il documento Confindustriale esprime un progetto autoritario e regressivo contro i diritti dei lavoratori e trasforma definitivamente cgil-cisl-uil in agenti del mercato e dell’impresa portando a compimento un percorso iniziato con la concertazione.
 
Il Contratto collettivo nazionale di lavoro diventa, in questo modo, strumento di programmazione della riduzione del potere d’acquisto delle retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori, con il superamento di fatto della titolarità negoziale delle categorie
 
Tutto viene totalmente subordinato alle esigenze delle imprese, annullando l’autonomia del sindacato fino ad arrivare a descrivere un’architettura di controllo dei comportamenti dei lavoratori.
 
Si limita il diritto di sciopero e si impone il ricorso all’arbitrato.
 
Il Ccnl diventa strumento per definire i confini della contrattazione aziendale affermando il principio della derogabilità in sedi aziendali o territoriali dei diritti e delle condizioni minime stabilite nei contratti. Gli aumenti retributivi possono essere soltanto variabili, legati alla redditività e alla produttività di ogni singola impresa.
 
Si rilancia poi la politica degli affari comuni tra imprese e sindacati con il dilagare degli enti bilaterali.
 
Ancor più oggi è necessario sostenere con la lotta obbiettivi di contrasto alle politiche economiche liberiste e per respingere anche la proposta di Confindustria di “riforma del modello contrattuale” rivendicando:
    
-        Aumenti generalizzati per salari e pensioni di almeno 3.000 euro annui;
-         Rilanciare il ruolo del contratto nazionale per redistribuire il reddito; difendere il potere di acquisto con l’adeguamento automatico dei salari/pensioni agli aumenti dei prezzi.
-         Lotta alla precarietà lavorativa, l’abolizione delle leggi Treu e 30 e continuità del reddito
-         Difesa della scuola pubblica, diritto alla casa e a prestazioni sanitarie di qualità
-         Sicurezza nei luoghi di lavoro e sanzioni penali per chi provoca infortuni gravi o mortali.
-         Restituire ai lavoratori il diritto di decidere, no alla pretesa padronale di scegliere le organizzazioni con cui trattare e pari diritti per tutte le organizzazioni dei lavoratori.
 
A sostegno di questa piattaforma e per sconfiggere le politiche economiche e sociali imposte dal liberismo e realizzate dai governi.
 
Sciopero Generale Nazionale
intera giornata per venerdì 17 ottobre con manifestazioni
Roma P.zza Esedra ore 9,30
Milano L.go Cairoli (MM1) ore 10.00
 
CUB - Confederazione Unitaria di Base
 
Milano: V.le Lombardia 20
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