www.resistenze.org - proletari resistenti - lavoro - 10-02-09 - n. 260

da Fiom Cgil - www.fiom.cgil.it/eventi/2009/09_02_13-sciopero/09_02_05-comunicato.pdf
 
Comunicato stampa congiunto Fp-Cgil Nazionale, Fiom-Cgil Nazionale
 
La mobilitazione del 13 Febbraio indetta dalle nostre categorie è la prima manifestazione che si svolge dopo la firma dell'accordo separato di Palazzo Chigi, accordo che sottrae al mondo del lavoro diritti acquisiti in anni di lotte. É inoltre un accordo che colpisce le giovani generazioni, il loro futuro, il loro salario, che colpisce le loro famiglie. In un contesto in cui l'accesso al sapere viene fortemente limitato, la perdita del potere d'acquisto dei lavoratori diventa un'ulteriore elemento di irrigidimento delle barriere sociali.
 
Il nostro sciopero ha il sostegno di gran parte del mondo universitario e studentesco, che da tempo ha avviato una discussione profonda sulla necessità di costruire una alleanza tra mondo del lavoro, della scuola e dell’università.
 
Oggi gli studenti dell’Unione degli Universitari, il sindacato studentesco, hanno lanciato un appello, che rappresenta un segnale importante di sostegno alla nostra mobilitazione. All’appello ha subito risposto la Rete degli Studenti Medi (REDS). Allo stesso modo, il movimento dei collettivi universitari aderisce al nostro sciopero e sta discutendo nelle assemblee le forme ed i modi per partecipare alla nostra giornata di lotta, nel rispetto delle reciproche identità e pratiche.
 
Il nostro è uno sciopero di unità tra il mondo del lavoro pubblico e quello privato. La presenza degli studenti aggiunge un valore, l'unità tra le generazioni, tra il mondo del lavoro e quello del sapere. Questa unità è strategica proprio perché le nuove generazioni sono oggi sottoposte ad un processo di precarizzazione dei tempi di vita, di studio e di lavoro, che li rende una delle categorie più colpite dalla crisi, dalla decadenza della nostra società. “Noi la crisi non la paghiamo” è uno slogan che ci accomuna, proprio perché ci accomunano dei valori, primo tra tutti quello della solidarietà.
 
Il sostegno è quindi reciproco, laddove comprendiamo che non esistono società eque che non tutelino ed incentivino il diritto allo studio, il sapere libero ed aperto a tutti. Invitiamo tutte le studentesse e tutti gli studenti ad unirsi alla nostra lotta.
 
Roma, 5 febbraio 2009
 

da unitaanticrisi - www.unitanticrisi.it/cms/component/content/article/3-newsflash/116-il-sostegno-allo-sciopero-di-attac-italia
 
Il sostegno allo sciopero di ATTAC Italia
 
Di fronte a una crisi economica senza precedenti che mette a repentaglio redditi, posti di lavoro e l'esistenza di centinaia di migliaia di persone, il Governo persevera nel sostegno ai grandi capitali finanziari, alle banche e alle proposte di Confindustria, ovvero ai primi responsabili della crisi
 
Contemporaneamente, tenta di canalizzare la rabbia e l'insicurezza individuale additando come nemiche le fasce più deboli della popolazione e proponendo misure securitarie e apertamente razziste.
 
Altre scelte andrebbero messe in campo, a partire da una radicale inversione di rotta rispetto alle politiche neoliberiste e da un nuovo intervento pubblico in direzione di un altro modo di produrre e organizzare la società.
 
Occorre da subito battere tutte le politiche di precarizzazione del lavoro e di privatizzazione dei beni comuni e dei servizi pubblici, occorre da subito una risposta sociale forte.
 
Per questo salutiamo lo sciopero nazionale del 13 febbraio che vede per la prima volta i lavoratori del pubblico scendere in piazza con i lavoratori dell'industria.
 
Ciò che altri vogliono dividere, deve divenire motore di una nuova unità e di una forte opposizione sociale.
 
Noi la crisi non la paghiamo.