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- proletari resistenti - lavoro - 16-02-09 - n. 261
Appello
Donne per una difesa del lavoro delle donne
L'impegno del governo Berlusconi per ridurre ulteriormente i diritti del lavoro salariato sembra puntare alle donne con particolare sadismo. La detassazione dello straordinario è stata finanziata con i fondi destinati ai progetti e ai centri contro la violenza. E' stata cancellata la legge contro le dimissioni in bianco. Si preparano l'abolizione del diritto alla pensione di vecchiaia a 60 anni, la riduzione del tempo dei congedi di maternità, un peggioramento delle condizioni del lavoro notturno.
Il problema riguarda nello stesso tempo movimento femminista e movimento sindacale, sindacati di base e CGIL, lavoratrici stabili e precarie, donne giovani e meno giovani.
Noi proponiamo prima di tutto di unire per un momento le forze, facendo cadere le obiettive distanze e pensando iniziative comuni o che vadano nella medesima direzione.
Proponiamo che le manifestazioni per l'8 marzo abbiano al centro i temi del rapporto tra donne e lavoro, respingano gli attacchi che si preparano e quelli già passati.
Non tocca a noi elaborare piattaforme, che del resto richiedono discussioni più approfondite di quelle che le nostre diverse appartenenze e i tempi stretti ci abbiano consentito.
Chiediamo solo a tutte l'impegno di un mese per discutere, elaborare e propagandare un progetto femminista di difesa delle donne che lavorano, si formano, sono in pensione o si preparano ad andarvi.
Avvertiamo l'esigenza di coinvolgere nella resistenza il numero maggiore possibile di lavoratrici e giovani donne in formazione. Pensiamo per questo che le sole manifestazioni dell'8 marzo non siano sufficienti.
Siamo consapevoli delle estreme difficoltà del momento e non vogliamo fare appelli velleitari per iniziative che non saremmo in grado di realizzare.
Ricordiamo solo che in altri paesi d'Europa il problema è stato affrontato (e talvolta anche con successo) facendo apparire sulla scena politica un soggetto femminista visibile.
Sono stati fatti presìdi di donne. Sono state organizzate marce da un luogo di lavoro all'altro e iniziative di teatro di strada nei principali quartieri delle città.
Nei primi anni Novanta in Svizzera uno sciopero di sole donne (in alcuni settori di pochi minuti e quindi sostanzialmente simbolico) è diventato un evento anche mediatico e ha garantito la riuscita di una grande manifestazione.
La costituzione di un soggetto femminile visibile che si faccia carico anche dei problemi del lavoro delle donne ci sembra oggi l'assoluta priorità. Per questo ci proponiamo di evitare due atteggiamenti. Quello di eccessiva prudenza in un momento in cui a star ferme c'è tutto da perdere. Quello che coniuga obiettivi di grande valore e spessore con pratiche settarie che riducono ai minimi termini la possibilità di praticarli.
Prime firme:
Margherita Napoletano (SDL intercategoriale, RSU San Raffaele, Milano)
Delia Fratucelli (direttivo CGIL Piemonte)
Margherita Recaldini (SDL intercategoriale, coordinamento nazionale, RSU Comune di Brescia),
Eva Mamini (Direttivo provinciale FIOM Bologna)
Donatella Biancardi (SDL Intercategoriale giunta Regione Lombardia, delegata RSU)
Maxia Zandonai (giornalista, esecutivo nazionale USIGRAI)
Rosella Manganella (SDL intercategoriale, coordinamento nazionale)
Donatella Benini (operaia RSU, FILCEM, Brescia)
Licia Pera (RDB/CUB ARES 118) 9
Rita Barbieri (RSU ITALTEL)
Giuliana Righi (segreteria regionale FIOM, Emilia Romagna)
Eliana Como (FIOM nazionale)
Adriana Marafioti (RDB Università Statale di Milano)
Vilma Gidaro (delegata RSU CGIL ICCU)
Lea Melandri, Maria Grazia Campari, Rosa Calderazzi, Lidia Cirillo (Collettivo di Porta Nuova, Milano)
Danila Baldo, Laura Coci, Rita Fiorani, Daniela Garibaldi, Emanuela Garibaldi, Elisabetta Invernizzi, Roberta Morosini, Danila Verdi (IFE) Sabrina Bagnaschi (Iniziativa Femminista europea)
Nadia De Mond, Paola Manduca (Marcia Mondiale delle Donne)
Chiara Bonfiglioli (ricercatrice) Giovanna Mancini (giornalista) Carmen Di Salvo (avvocata femminista) Laura Mulassano (Università Milano-Bicocca) Marilisa Verti (Associazione Lombarda Giornalisti) Francesca Zajczyk (Università Milano-Bicocca)
Michela Puritani, Tatiana Montella, Angelita Castellani, Claudia Lo Presti, Elisa Coccia, Laura Emiliani, Cristina Giardullo, Sara Farris, Donatella Coppola (Collettivo femminista La Mela di Eva),
Chiara Fornaro, Anna Maria Tallone, Stephanie Lugaldo, Iside Dogliani, Martina Riberto (Circolo Aura de Cor di Caraglio)
Irene Sestili, Giulia Paparelli (Coordinamento dei Collettivi universitari, La Sapienza, Roma),
Enrica Paccoi (Associazione Yakaar Italia-Senegal)
Valentina Scopone, Anna Maria Appiano, Elisa Scardaccione, Giulia Baraldi, Paola Baronchelli , Luisa Stendardi, Pina Sardella, Rosalba Casiraghi, Renata Segalini,Albina Guizzo, Cristina Frongia, Grazia Musella, Michela Iocca, Clotilde Langella, Eva Marino, Daniela Loiacono
Dolores Morondo (Università di Urbino)
Chiara Siani, Nina Ferrante, Vera Guida, Alessandra Pirera , Lia Barillari, Tonia Cioffi(Collettivo Degeneri, Napoli)
Collettivo Le Onde (Salerno)
Francesca Feola, Marta Marsano, Maria Arcucci, Maria Rosaria Fiorentino, Giulia Marino (Collettivo lgbtq Tiresi@)
Carmen Crispino (Collettivo lgbitq Sui generis, Roma)
Roberta Martini, Valentina Violini (Famiglie Arcobaleno, Pinerolo)
Tania La Tella, Daniela Amato (Centro Donna L.I.S.A.)
Collettivo Primule Rosse (Cuneo)
Donne delle Sinistra (Cuneo)