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- proletari resistenti - lavoro - 27-04-09 - n. 271
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura di CT del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
1° maggio 2009: Solidarietà internazionale! Coordinamento internazionale militante! STOP ai licenziamenti. STOP allo sfruttamento.
16/04/2009
Fratelli, sorelle
Nella Giornata dei Lavoratori 2009, la Federazione Mondiale dei Sindacati (WFTU) invia caldi auguri militanti ai lavoratori, ai disoccupati, agli immigrati, alle donne e ai giovani nel mondo e invita a proseguire la via di un contrattacco coordinato e dinamico del movimento dei sindacati di classe per difendere i nostri diritti e conquiste.
La vera faccia della globalizzazione capitalista è adesso chiara. La vediamo nelle ingiustizie esistenti nel mondo con una concentrazione senza precedenti della ricchezza nelle mani di pochi, mentre la stragrande maggioranza della popolazione vive in condizioni di povertà. Le statistiche dimostrano che l’1% della popolazione mondiale possiede il 40% della ricchezza totale, mentre il 50% della popolazione vive in povertà, possedendo l’1% della ricchezza globale. In India, per esempio, 48 persone, miliardarie, rappresentano il 30% del reddito nazionale!
Nell’ultimo meeting dell’UNCTAD (United Nations Conference on Trade and Development), un delegato africano ha descritto la situazione dell’Africa descrivendo ciò che accade come una “trasfusione di sangue” al contrario. Il sangue è prelevato dai paesi affamati del Terzo Mondo e circola nei paesi capitalisti a vantaggio delle multinazionali e dei monopoli.
Oggi, secondo i dati ufficiali dell’ONU, l’aspettativa media di vita nei paesi africani è di 42 anni in Zimbabwe, 41 anni in Nigeria e Liberia, di 40 in Zambia o in Angola e di 37 in Sierra Leone. Il quadro appena presentato mostra il crudele sfruttamento dei Pesi del Terzo Mondo da parte degli imperialisti europei e americani.
Oggi nel momento di massima crisi economica del sistema capitalistico, crisi nata negli Stati Uniti che ha contagiato l’Europa e si sta espandendo in tutto il mondo, l’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) ha calcolato che il numero di disoccupati è passato da 190 milioni nel 2007 a 210 milioni nel 2009 e prevede che la disoccupazione crescerà ancora. I lavoratori stanno perdendo il loro lavoro in tutti i settori ma soprattutto nell’industria edile, automobilistica e metallurgica, nel settore bancario e nel turismo. Il lavoro part-time, che conduce a una riduzione dei salari, è diventato la regola, così come il peggioramento delle condizioni di lavoro, l’attacco alle libertà e ai diritti sindacali e il drammatico impatto sui migranti, che sono costretti a far ritorno nei loro paesi.
Di fronte a questa situazione, il WFTU e i sindacati di classe non rimangono senza far niente. Nei luoghi di lavoro, in ogni paese, in ogni industria, organizziamo la difesa e il contrattacco. Promuoviamo le giuste rivendicazioni. Siamo in conflitto con le politiche dei capitalisti.
Un’importante iniziativa del WFTU è stata l’International Day of Action organizzata l’1 aprile, in 55 paesi con scioperi, manifestazioni e tante altre attività. Il 1° aprile, la giornata internazionale contro lo sfruttamento "dell’uomo sull’uomo" ha dimostrato che i lavoratori di tutto il mondo, di qualunque nazionalità, hanno il potere e la capacità di sviluppare un’azione comune, di intraprendere insieme con fiducia una lotta, di essere uniti e ben organizzati per combattere gli sfruttatori, perché i lavoratori hanno la ragione dalla loro parte.
Lavoratori,
Quest’anno la Giornata dei Lavoratori dovrebbe essere l’occasione per una migliore organizzazione della nostra lotta contro lo sfruttamento tra gli uomini nel mondo. La crisi deve essere pagata da chi l’ha causata, non dai lavoratori. È necessario bloccare i licenziamenti e prendere subito delle misure a favore di licenziati e disoccupati: sono persone che con le loro famiglie hanno il diritto di vivere.
Il WFTU invita i lavoratori e i sindacati in tutto il mondo ad avere fiducia nelle proprie forze. Possiamo avere successo. Possiamo seguire un’altra via. L’esempio della Rivoluzione cubana è illuminante. Per 50 anni ha combattuto gli imperialisti, 50 anni di eroico cammino con principi, valori, ideali e superiorità. Sono esperienze e lezioni che non possiamo ignorare e che possono guidarci. C’è la necessità di coordinamento e solidarietà internazionale e di un'azione militante.
Lavoratori, disoccupati, immigrati, senzatetto, poveri contadini,
il 1° maggio, il giorno più importante per la classe lavoratrice, sentiamo il bisogno di esprimere il nostro internazionalismo con la solidarietà al popolo palestinese e alla sua giusta lotta. Diamo il nostro appoggio ai popoli dell’Iraq, Afghanistan, Pakistan che stanno combattendo per cacciare dai loro paesi le truppe straniere.
Siamo fermamente vicini ai popoli del Venezuela, Bolivia, Ecuador, Nicaragua, che cercano di aprire nuove strade per il loro futuro. Uniamo la nostra voce alle popolazioni dell’Africa per cancellare il loro debito estero. Siamo vicini ai lavoratori dell’Asia e del Pacifico che vivono in condizioni difficili. Continuiamo ad avere le stesse posizioni dei lavoratori dei paesi arabi che stanno combattendo contro i piani degli USA, della NATO e dell’UE per il Nuovo Medio Oriente.
Cari colleghi sindacalisti,
in una così complicata e difficile situazione internazionale abbiamo bisogno di sindacati militanti e attivi. Sindacati che stiano in prima linea per la vita delle persone, per la pace, la democrazia e per la libertà sindacale.
Abbiamo bisogno di sindacati che aumentino la coscienza della classe lavoratrice e trovino modi per la sua liberazione dallo sfruttamento capitalista. In questa direzione tanto difficile quanto splendida si muove il WFTU.
Proletari di tutto il mondo unitevi!