www.resistenze.org - proletari resistenti - lavoro - 26-04-10 - n. 316

da Federazione Sindacale Mondiale (FSM) - www.wftucentral.org/?p=3090&language=en#more-3090
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Viva il Primo Maggio
 
I lavoratori non devono pagare la crisi!
 
26/04/2010
 
[Volantino]
 
Lavoratori, donne e uomini,
 
Viviamo in un periodo di imperialismo aggressivo, di politiche neoliberali contro i lavoratori e di crisi economica internazionale del sistema capitalistico. Questa crisi si esprime in tutti i settori: economia, ambiente, qualità di vita, cultura e cambiamento climatico. Le crisi sono nel DNA del capitalismo e per questo motivo si presentano senza soluzione di continuità. E' impossibile per il capitalismo risolvere i problemi dei popoli del mondo. Basta guardare a cosa accade in Africa, un continente ricco di risorse che producono ricchezza, ma con i popoli più poveri.
 
In Zambia, l'aspettativa media di vita alla nascita è di 38,6 anni. In Nigeria, il più ricco paese petrolifero dell'Africa, tre quarti della popolazione è senza casa e, secondo il Rapporto UNICEF del 2010, il 42% della popolazione non ha accesso all'acqua potabile, mentre la dissenteria rappresenta il secondo più grande killer di bambini di cui il 17% ha meno di cinque anni. In Somalia gli imperialisti stanno esacerbando i conflitti, in Sudan gli Stati Uniti ed i loro alleati stanno cercando di smembrare il paese, nel Sahara i problemi continuano. Il salario minimo mensile in Sudafrica è di 104 € per i lavoratori agricoli. In Botswana il salario minimo per i lavoratori delle città è 43 € al mese. In Costa d'Avorio il salario minimo varia a seconda del lavoro, con il più basso fissato a 56 € al mese per il settore industriale.
 
In Asia il quadro non è migliore: in Iraq, Afghanistan e Pakistan, gli imperialisti statunitensi ed europei stanno continuando nella loro occupazione e nelle operazioni militari, minacciando l'Iran e depredando le repubbliche asiatiche dell'ex Unione Sovietica. In Bangladesh lo stipendio base è di 26 $ mensili, in Sri Lanka di 59 $ e in Pakistan di 71 $.
 
In Medio Oriente il tormento degli eroici popoli palestinese, libanese e siriano continua. Israele, con l'appoggio fondamentale degli Stati Uniti, dell'Unione europea e dei loro alleati, sta tuttora occupando illegalmente le alture siriane del Golan, mantenendo isolata Gaza, uccidendo persone in Libano e rappresentando un grave pericolo per la stabilità e la pace nel Mediterraneo sud-orientale.
 
Anche nelle Americhe la situazione è complicata. In Nord America, la disoccupazione e la povertà sono in aumento. Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è pari al 9,7%.
 
L'America Latina soffre l'aggressività del Nord America. Le calunnie e gli attacchi contro l'eroica Rivoluzione cubana, gli attacchi contro Venezuela, Bolivia, Ecuador, l'occupazione di Haiti, il sostegno alla dittatura in Honduras. In Colombia, negli ultimi cinque anni, più di 210 sindacalisti sono stati assassinati e il paese è stato trasformato in una base militare americana.
 
Ma anche in Europa, il capitalismo crea e moltiplica i problemi. I lavoratori disoccupati nei paesi dell'Unione europea sono attualmente milioni. Le privatizzazioni, l'attacco alla sicurezza sociale e la riduzione di salari e pensioni sono una strategia comune a tutti i governi europei, sia neoliberisti che socialdemocratici. Il Trattato di Lisbona dimostra l'atteggiamento reazionario e il ruolo effettivo dell'Unione europea. A febbraio 2010, 23 milioni di lavoratori dell'Unione europea erano disoccupati. I più alti tassi ufficiali di disoccupazione tra gli stati membri sono in Lettonia con il 21,7% e la Spagna con il 19%.
 
Lotte importanti
 
A questa politica del capitale e degli imperialisti, la classe lavoratrice mondiale sta rispondendo con iniziative e lotte in tutto il mondo. Le dimostrazioni dei bambini in Pakistan contro lo sfruttamento minorile, le lotte degli insegnanti e dei lavoratori del settore elettrico in Messico, dei pescatori e minatori in Cile, dei metalmeccanici in Perù, dei lavoratori edili, degli immigrati in Francia e negli USA, dei lavoratori del trasporto aereo e di terra e di quelli del settore automobilistico in molti paesi, dei lavoratori del settore petrolifero in Nigeria, dei lavoratori in India, l'azione coordinata militante in Brasile e Bangladesh, gli imponenti scioperi in Grecia, Portogallo e Turchia hanno tracciato nuove strade nella lotta di classe. Milioni di scioperanti con la partecipazione di giovani, donne e lavoratori migranti hanno fornito una nuova e vigorosa speranza. La FSM è sempre stata in prima linea nelle lotte! E continuerà così, con una prospettiva militante e verso l'unità di classe, contro la politica dei monopoli e delle multinazionali che creano povertà per molti e grandi profitti per pochi.
 
Cari colleghi
 
la FSM ha scelto la data simbolica del Primo Maggio 2010 per annunciare la convocazione del 16° Congresso dei Sindacati Mondiali il 6-9 Aprile 2011 ad Atene, Grecia.
 
Il 16° Congresso sarà un evento sindacale e sociale di grande importanza per tutti i lavoratori del mondo.
 
- Informate i lavoratori circa il 16° Congresso!
- Prendete parte al dialogo aperto e democratico!
- Portate le vostre proposte e critiche!
- Tutti insieme rafforzeremo il movimento sindacale internazionale di classe.
 
Viva il Primo Maggio dei lavoratori!
Proletari di tutti i paesi unitevi!
 

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