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- proletari resistenti - lavoro - 07-03-12 - n. 399
da http://www.fiom.cgil.it/eventi/2012/12_03_09-manifestazione_nazionale/materiali.htm
Comitato centrale Fiom-Cgil
Documento finale
14 febbraio 2012
Il Comitato centrale della Fiom-Cgil proclama, per venerdì 9 marzo 2012, 8 ore di sciopero generale per tutta la Categoria e indice una manifestazione nazionale a Roma.
La manifestazione indetta per sabato 18 è sospesa ed è convocata un'Assemblea nazionale delle delegate, dei delegati e quadri della Fiom-Cgil che si volgerà a Roma presso la struttura Atlantico. Il Comitato centrale della Fiom, nel confermare le ragioni e i contenuti delle rivendicazioni alla base della mobilitazione precedentemente decisa, intende sottolineare le seguenti questioni.
1. Va respinta ogni manomissione all'articolo 18, che rimane elemento centrale per la tutela della dignità e della libertà nel lavoro; unica disponibilità è per una normativa che acceleri la celebrazione dei processi.
2. La riunificazione dei diritti nel lavoro, la difesa dell'occupazione e la costruzione di nuovi posti di lavoro, sono oggi la vera priorità economica, sociale e politica. Pertanto occorre ridurre la precarietà, estendere i diritti, la tutela del reddito e gli ammortizzatori sociali a tutte le imprese e a tutte le forme di lavoro, impedire le discriminazioni di genere e rimettere in discussione gli ultimi inaccettabili provvedimenti sulle pensioni, comprese le garanzie per l'accesso alla pensione delle persone coinvolte in accordi di ristrutturazione e di crisi.
3. Occorre prevedere un piano straordinario di investimenti pubblici e privati per un rilancio del nostro sistema industriale fondato sull'innovazione, la formazione e la sostenibilità ambientale delle produzioni e dell'uso del territorio.
4. La riconquista del Ccnl e la qualificazione della contrattazione collettiva passa oggi attraverso una reale democrazia nell'esercizio della rappresentanza e nell'affermazione delle libertà sindacali e in tutti i luoghi di lavoro a partire dalla Fiat. In questo contesto lo sciopero generale della categoria intende contrastare le scelte della Fiat e di Federmeccanica di messa in discussione dei diritti e della contrattazione collettiva, anche attraverso una coerente pratica contrattuale diffusa in tutte le imprese e in tutti i territori. Inoltre il Comitato centrale considera non accettabili e sbagliate le scelte del Governo italiano, che si rifanno all'applicazione della lettera della Bce, che non intervengono sulle ragioni che hanno prodotto la crisi, ma semplicemente tagliano lo Stato sociale, privatizzano e attaccano i diritti nel lavoro. Il Comitato centrale assume i contenuti della mobilitazione europea della Ces del 29 febbraio e considera necessario che la nascente Federazione europea dell'industria si faccia promotrice di una iniziativa di mobilitazione capace anche di riunificare le lotte sindacali per una diversa idea d'Europa fondata sul lavoro e la democrazia.
Approvato all'unanimità
MANIFESTAZIONE FIOM‐CGIL ‐ ROMA 9 MARZO 2012
APPELLO AL MONDO DELLA CULTURA E ALLA SOCIETÀ CIVILE
La Fiom‐Cgil ha proclamato per venerdì 9 marzo lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici con una manifestazione a Roma che si concluderà in piazza San Giovanni. La democrazia ed il lavoro sono i nodi centrali del nostro tempo in Italia e in Europa.
Perché oggi il lavoro manca, è sempre più precario, è sempre meno pagato, al punto che pur lavorando si è poveri.
Perché oggi nei luoghi di lavoro, a partire dalla Fiat, si rischia l’autoritarismo con la messa in discussione del Contratto nazionale, dei diritti individuali e collettivi.
Perché la democrazia è negata. Alle donne e agli uomini che lavorano è impedito di votare liberamente gli accordi che li riguardano e di potersi scegliere chi li rappresenta, fino alla messa al bando di un’intera organizzazione sindacale e all’esplicita discriminazione verso gli iscritti della Fiom‐Cgil.
È in questo contesto che Governo e Confindustria vogliono far passare l’idea, sbagliata e inaccettabile, che per uscire dalla crisi bisogna cancellare l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, dopo aver manomesso il sistema pensionistico pubblico.
All’opposto devono essere universali, e quindi estesi a tutti, la cassa integrazione quale alternativa ai licenziamenti collettivi e la tutela del reddito come diritto di cittadinanza. In una "Repubblica democratica fondata sul lavoro" quale l’Italia deve costituzionalmente essere, la libertà operaia è la libertà di tutti, la sicurezza del disoccupato ed il superamento della precarietà è la sicurezza di tutti, un’economia ambientalmente sostenibile e un piano straordinario di investimenti pubblici e privati sono le condizioni per difendere i beni comuni e costruire nuovi posti di lavoro.
Lo sciopero generale e la manifestazione nazionale del 9 marzo diventano un appuntamento essenziale non solo per i metalmeccanici ma per tutti coloro che credono nella democrazia, nella giustizia sociale, nella libertà, nell’informazione libera e in un lavoro stabile con diritti. E in questo senso sono fondamentali il diritto allo studio, l’accesso alla cultura, la valorizzazione del patrimonio artistico e delle competenze.
Nel nome della nostra Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza antifascista invitiamo ogni cittadino non solo ad aderire alla manifestazione, ma a farsi promotore e protagonista di questa giornata di mobilitazione partecipando attivamente. Sono convinto che la nostra lotta difenda oggi gli interessi di tutto il paese mettendo al centro le lavoratrici e i lavoratori e proprio per questo sarebbe per noi importante avere la tua firma e la tua presenza in piazza San Giovanni il 9 marzo a Roma.
Maurizio Landini
Segretario generale Fiom Cgil
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