www.resistenze.org
- proletari resistenti - lavoro - 16-04-12 - n. 405
da proletaria - www.proletaria.it/index.php?/ita/Capitale-Politica-e-Lavoro/Quando-serve-si-torna-al-manganello
Quando serve si torna al manganello
di Monica Perugini
15/04/2012
Contro il manganello che riemerge ogni qualvolta la lotta operaia dimostra forza e continuità, crescono solidarietà e mobilitazione continua in vista della imminente assemblea operaia nazionale che il prossimo 20 aprile si svolgerà proprio all'Alfa Romeo di Arese, indetta dallo Slai Cobas.
Contro i lavoratori dell'ex Alfa Romeo di Arese determinati a resistere si scatena la repressione poliziesca, ma gli operai simbolo di una lotta emblematica che prosegue da anni, riprende il presidio operaio alle portinerie dello stabilimento e nonostante ci siano voluti oltre 100 poliziotti, nella mattina di venerdì 13, per effettuare uno sgombero d'altri tempi.
Non possiamo evitare di sottolineare come non sia un caso che la repressione, oggi come ieri, si abbatta contro lotte che proseguono da anni: i lavoratori della Innova Service più volte, in questi anni, hanno infatti dimostrato la capacità di difendere ed affermare gli interessi e i diritti dei lavoratori dell'ex Alfa Romeo, la storica fabbrica che all'epoca fu regalata da Prodi agli Agnelli.
Gli stessi lavoratori sono riusciti a smascherare in modo eclatante i reali interessi sottostanti la vicenda della svendita dell'Alfa Romeo alla Fiat e quindi dei licenziamenti degli intrecci traversali tra economia, politica, imprenditori, centrali cooperative, partiti di potere e sindacati confederali... il tutto proprio in concomitanza con la prossima approvazione della controriforma del mercato del lavoro, ovvero della liberalizzazione dei licenziamenti, come imporrebbe il copione impartito dalla coppia Monti/Marchionne che rappresenta in modo impudente le due facce della stessa medaglia della lotta antioperaia che il padronato non ha nessuna remora a portare avanti senza quartiere e con tutta la violenza (sempre impunita) possibile.
La brutale repressione poliziesca messa a segno dalla polizia nella mattinata del 13 aprile contro il presidio operaio, appunto in prossimità dell'assemblea operaia nazionale del 20 aprile indetta dallo Slai Cobas dell'ex Alfa di Arese, non è dunque un : "la storia dell'Alfa di Arese anticipa quanto prospettato dalla Fiat di Monti e Marchionne per Pomigliano, Mirafiori, le fabbriche Fiat e l'insieme del lavoro dipendente sia privato che pubblico", come ricordano i lavoratori dello storico stabilimento che da anni proseguono la lotta.
Solidarietà, partecipazione e mobilitazione a sostegno della lotta dei lavoratori Alfa Romeo anche contro le recenti repressioni poliziesche, dunque, in verità interessano tutti i lavoratori e proprio perché le anticipazioni che abbiamo conosciuto all'Alfa e che progressivamente si sono propagate in tutto il modo del lavoro, sino a farsi teoria della borghesia e dei suoi sostenitori politici (comprese le formazioni che in modo ipocrita si rifanno a presunti "ideali di sinistra") oggi rischiano di diventare trasformare in realtà ad opera dei rappresentanti della borghesia capitalista Monti e Marchionne, avallati dai partiti che, al governo e nella società, difendono gli interessi del padronato.
Per questo la lotta degli operai dell'ex Alfa è determinante: essa può contribuire a realizzare una prospettiva di cambiamento, una riorganizzazione reale della classe operaia in difesa dei propri interessi ed al lavoro perché i rapporti di forza, sindacali e politici, in fabbrica e nella società, possano modificarsi autenticamente a favore della classe operaia.
|
|
Sostieni una voce comunista. Sostieni Resistenze.org.
Fai una donazione o iscriviti al Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
Support a communist voice. Support Resistenze.org.
Make a donation or join Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
|