Ma perché nel dibattito internazionale il basic income (reddito di cittadinanza) – soprattutto nella sua declinazione universale ed incondizionato – mette d'accordo (quasi) tutti da destra a sinistra? Come abbiamo detto, tale misura vede i suoi natali nelle menti criminali che hanno affollato la scuola economica ultra-liberista di Chicago ma è stata ripresa da una serie di movimenti sociali spuri intimamente liberisti, accomunati dal mito per la post-modernità, per il superamento automatico ed indolore del capitalismo e soprattutto per la totale fiducia nella distopica promessa della "fine del lavoro". Come dicevamo, si tratta di credenze sostenute da analisi ombelicali ed occidentocentriche dal momento che nel tentativo di ricostruire l'effetto sostituzione tra innovazione tecnologica (qui intesa in senso largo come somma di robotica, automazione, nanotecnologie, intelligenza artificiale, sharing economy, etc.) e forza lavoro si sono dimenticati di guardare al fenomeno su scala planetaria (Ops, la globalizzazione!), toppando sia sulla misura che sulla direzione di tale "effetto-sostituzione" tra innovazioni e forza lavoro.

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