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Workers of Europe, rise up!
9° Conferenza dell'Ufficio regionale europeo della Federazione Sindacale Mondiale - FSM (WFTU)
 
Roma, 03/10/2010
Di seguito:
Risoluzione
documenti approvati
Sicurezza sociale
Lettera al commissario europeo all'occupazione
Solidarietà al PAME
Questione cipriota
 
[foto]
 
World Federation of Trade Unions
EUROPEAN REGIONAL OFFICE
Archermos str.29, P.O.BOX 21885,
1514 Nicosia-Cyprus
Tel: +357.22866523, 22866400,
Fax: +357.22866492
E-mail: info@eurof-wftu.org.cy

da www.usb.it/fileadmin/archivio/nazionale/20101002_fsm_wftu_Resolution_ITA_.doc
 
Risoluzione
9° Conferenza dell'Ufficio regionale europeo della WFTU
 
La 9° Conferenza organizzata dall’Ufficio Regionale Europeo della Federazione Mondiale Sindacati (WFTU) e la Confederazione Sindacale di Base Italia, riunita a Roma, l’1-2 ottobre 2010, avendo passato in esame la situazione politica europea ed internazionale, i recenti sviluppi in materia di diritti sociali e del lavoro, e discusso il piano d’azione 2010, ha approvato la seguente risoluzione:
 
- 1. Attualmente, le sperequazioni e le contraddizioni a livello internazionale sono andate viepiù aumentando. Il divario tra i popoli sviluppati e quelli sottosviluppati sta crescendo, ed in molte regioni al mondo l’accumulo di ricchezza e l’iper-consumismo coesistono con povertà, privazioni massicce e morte per fame e malattie di molti.
 
A livello internazionale, le forze la cui unica mira è l’imposizione di loro regole sul piano economico, politico e militare – in base ad un dogma aggressivo – dominano. Tale dogma è da queste stesse forze definito “Nuovo Ordine Mondiale”.
 
In campo socio-economico, la globalizzazione capitalistica neo-liberista dell’economia, man mano che si propaga, dimostra in pratica di portare all’acuirsi del divario tra paesi ricchi e poveri, mentre in molte parti del mondo la gente accusa fame, malattie e mancanza di beni primari.
 
- 2. La dilagante corsa al profitto ha condotto ad una enorme esacerbazione della crisi
 
economica mondiale alla quale oggi assistiamo, confrontabile solo al grande “crash” del 1929. Si tratta chiaramente di una crisi del capitalismo e del suo modello neo-liberista di sviluppo economico, di una crisi che ha dato prova di essere più profonda, più estesa e più lunga di quanto si prevedeva, e che soprattutto colpisce gli standards di vita della gente che lavora e gli strati più deboli della popolazione.
 
Come solitamente accade, gli ambienti economici al potere cercano di far ricadere il peso della crisi sulle spalle dei lavoratori che per nulla sono responsabili della stessa. Eppure, sono chiamati a pagare lo scotto del capitalismo e del neo-liberismo. Ci rifiutiamo di accettare che il conto della crisi capitalistica sia saldato da chi è debole e lavora.
 
- 3. Anche in Europa, i lavoratori stanno soffrendo per via della crisi capitalistica . E’ evidente   
 
che la convergenza economico-politica dell’Unione Europea non diverge essenzialmente dal tentativo di adattarsi alle regole dell’economia globalizzata neo-liberista. Le forze al potere nell’Unione Europea sono asservite ai grossi interessi dei potentati politici ed economici e perseguono il graduale ridimensionamento del welfare state, la deregolamentazione dei rapporti di lavoro ed il taglio dei diritti e dei guadagni dei lavoratori.
 
La loro insistenza nel mettere in atto le stesse politiche neo-liberiste fallimentari che hanno causato la crisi, quali la promozione di forme flessibili di impiego deregolamentate e non protette o la “flexicurity”, così come l’accelerazione delle privatizzazioni col pretesto di garantire la cosiddetta “competitività” del’economia europea, si traduce in una intensificazione degli attacchi portati contro i diritti dei lavoratori, nella promozione della deregolamentazione dei rapporti di lavoro e nella distruzione degli accordi collettivi.
 
- 4. Constatiamo con preoccupazione che queste stesse forze continuano a propugnare strategie e
 
Direttive contrarie al popolo ed ai lavoratori, alle quali il movimento sindacale di base si oppone con fermezza, quali la promozione della nuova Strategia 2020 per l’Occupazione, che segue le stesse piste della fallita Strategia di Lisbona, l’ulteriore armonizzazione dei mercati e la piena liberalizzazione a tutto vantaggio delle multinazionali e dei monopoli, la richiesta di rispettare pienamente l’infame Direttiva Bolkenstein, i tentativi di rivedere in peggio la Direttiva sull’Orario di Lavoro, la promozione della Direttiva per la liberalizzazione dei servizi portuali, la discussione sulla promozione della Direttiva per legalizzare i licenziamenti, ed altre.
 
Specie in questo periodo cruciale, i lavoratori europei corrono il rischio di un ulteriore deterioramento delle loro posizioni, derivante dall’indebolimento dei loro fondi di previdenza sociale, dall’aumento incontrollato dell’età pensionabile, dalla contrazione dei fondi eroganti prestazioni sociali, dall’aumento della disoccupazione, così come dai fenomeni di crescente razzismo e xenofobia che si moltiplicano ed intensificano.
 
- 5. E’ un dato di fatto che le condizioni presenti nel mondo ed in Europa sono particolarmente
 
difficili. Feroci e costanti sono gli attacchi contro i lavoratori. Nondimeno, la storia dell’umanità e dei popoli, in genere, ci ricorda giustamente che la lotta dei lavoratori può costituire la forza per resistere e contrapporsi. I lavoratori, attraverso le loro organizzazioni, rafforzando e salvaguardando i sindacati di appartenenza, mantenendo fermamente vivi i valori della solidarietà, l’unità del movimento sindacale e la lealtà incrollabile alla lotta di classe, possono rappresentare un formidabile baluardo in grado di resistere e respingere ogni attacco, di contrastare ogni battuta di arresto e di creare le premesse per un’effettiva pace, progresso e giustizia sociale.
 
Le mobilitazioni dei lavoratori negli anni recenti ed i sommovimenti sociali in tutto il mondo stanno ad indicare che i lavoratori sanno lottare ed ottenere risultati. In Europa, le forti mobilitazioni dei lavoratori contro l’adozione di misure volte a tagliare salari, pensioni e provvidenze, contro l’approvazione della Direttiva Bolkenstein e la Direttiva Porti, avrebbero potuto gettare le premesse per una rottura rispetto alle politiche della Strategia di Lisbona se solo i Sindacati europei fossero rimasti fermi sulle loro posizioni di principio e più efficaci nell’argomentare.
 
Il movimento sindacale di base non è rimasto inerte a livello internazionale ed in particolare in Europa di fronte a questi fatti. Stiamo proseguendo ed intensificando le nostre lotte, chiedendo che la crisi economica venga affrontata attraverso un’equa ripartizione degli oneri economici e che questi ricadano su chi è in grado di sostenerli, senza minare i guadagni ed i diritti di chi lavora.
 
Inoltre, chiediamo che:
 
L’Unione Europea tuteli e rafforzi il welfare state che deve costituire la leva per una migliore distribuzione della ricchezza quale espressione di solidarietà sociale.
 
Siano difese le forme di impiego stabili e regolate e sostenuto il diritto alla sindacalizzazione
 
e alla contrattazione collettiva.
 
Siano rigettate le Strategie e le Direttive che, in nome della liberalizzazione dei mercati, costituiscono minaccia per un’occupazione stabile e minano gli accordi collettivi.
 
Sia stabilito un salario minimo europeo, al fine di contrastare il dumping salariale fra i vari paesi europei, che consente ai capitalisti di trasferire le produzioni in paesi dove più basso è il costo del lavoro. Venga introdotta un’indennità minima europea di disoccupazione.
 
Sia adottata in tutti i paesi europei una tassazione uniforme sui capitali e sui movimenti di capitale. Siano utilizzati tali proventi per spese sociali per affrontare la disoccupazione e sostenere nuova occupazione.
 
Le importazioni di beni in Europa siano concesse solo a quei paesi che abbiano adottato un minimo di provvedimenti a tutela dei diritti sociali ed economici dei lavoratori.
 
- 6. La WFTU, fedele ai suoi 65 anni di storia, alla sua tradizione di movimento di base e di
 
solidarietà internazionale, quale voce genuina degli interessi e delle aspirazioni dei lavoratori di tutto il mondo, costituisce il polo di aggregazione di tutte le forze che si contrappongono compattamente ed incessantemente alle aggressioni imperialistiche. La WFTU è in prima linea nelle lotte dei lavoratori a difesa e sostegno dei loro diritti, persegue l’ideale e combatte per un mondo migliore di pace, progresso e giustizia sociale, scevro da ogni forma di sfruttamento e povertà.
 
L’Ufficio Regionale Europeo è stato creato ai fini di un migliore coordinamento e rafforzamento dell’azione della WFTU in Europa. L’EUROF, nel riconoscere il particolare squilibrio di forze del sindacalismo di base europeo e l’indebolimento e disorientamento del movimento sindacale a seguito degli eventi negativi degli ultimi due decenni, ha focalizzato la sua attenzione, nei quasi nove anni di operatività, sulla riorganizzazione e sull’ampliamento delle sue forze, sul rafforzamento e sulla promozione dell’unità del movimento operaio in Europa. Contemporaneamente, ha rilanciato in primo piano il nostro costante impegno a favore della pace, della tutela e promozione dei diritti dei lavoratori e dei popoli d’Europa. Attraverso varie iniziative, si è sforzato di raccordare le lotte dei lavoratori contro politiche nazionali alle lotte contro organizzazioni internazionali e regionali e di evidenziare queste interconnessioni.
 
L’attività dell’Ufficio Regionale Europeo della WFTU, date le specifiche circostanze, può considerarsi soddisfacente. Nondimeno, vi è ulteriore spazio per migliorare il lavoro e l’azione della WFTU in Europa. Riteniamo che si possa e debba cercare di compiere un passo di qualità in avanti che renda nuovamente merito alla WFTU della sua storia e della sua personalità, come le pressanti necessità del nostro tempo impongono.
 
- 7. Riguardo al 16° Congresso della Federazione Mondiale dei Sindacati (WFTU), tutte le
 
Organizzazioni che intrattengono rapporti con la WFTU in Europa sono chiamate a collaborare perché si possa avere un Congresso degno delle attese dei lavoratori.
 
- 8. 65 anni dopo la fondazione della WFTU, la 9° Conferenza Europea, nell’onorare il 65°
 
anniversario della WFTU, chiede alle organizzazioni affiliate di celebrare in vario modo nei rispettivi paesi questo evento internazionale.
 
Per la Conferenza,
Il Presidente
1-2 Ottobre 2010, Roma – Italia

 
da www.usb.it/fileadmin/archivio/nazionale/20101002_fsm_wftu_Sicurezza_Sociale_ITA_.doc
 
Risoluzione sulla sicurezza sociale
 
La 9° Conferenza dell’Ufficio Europeo della Federazione Sindacale Mondiale (WFTU), tenuta a Roma l’1-2 Ottobre 2010, con la partecipazione di oltre 40 sindacati ed organizzazioni europee, avendo passato in esame il panorama politico europeo e internazionale, i recenti sviluppi concernenti i diritti in materia sociale e di lavoro, i problemi derivanti dalla crisi economica mondiale ed in particolar modo i problemi che la Sicurezza sociale e tutti gli enti previdenziali si trovano ad affrontare, delibera quanto segue:
 
1. lottare per un sistema pubblico di sicurezza sociale che risponda a tutti gli attuali bisogni dei lavoratori e dei disoccupati.
 
2. lottare per dare una copertura pensionistica a tutti i lavoratori dipendenti. Tutti i lavoratori debbono essere garantiti.
 
3. Tutti debbono disporre di una copertura sanitaria pubblica. I datori di lavoro debbono porre fine ad azioni contrarie all’assistenza sociale e sanitaria dei loro dipendenti.
 
4. Lottare per la riduzione dell’età pensionabile cosicché i lavoratori possano godere in parte dei sacrifici di una vita. Aumento delle pensioni.
 
5. Di opporsi alle strategie di Maastricht e di Lisbona che pregiudicano le conquiste dei lavoratori ricacciandoli nel Medio Evo.
 
Le Organizzazioni che rappresentiamo continueranno ed intensificheranno i loro sforzi per migliorare le prestazioni sociali per i lavoratori e la qualità della loro vita affinché vivano con dignità e siano cittadini attivi di una società più giusta al riparo da ogni discriminazione.
 
Infine, i Sindacati, attraverso l’EUROF-WFTU, si impegnano ad unire le loro forze e, con l’aiuto della WFTU, a continuare a lottare perché il Sindacato Europeo sia un organismo sempre più forte al fine di migliorare ulteriormente le condizioni di vita dei lavoratori.
 
Per la Conferenza
Il Presidente
 

da www.usb.it/fileadmin/archivio/nazionale/20101002_fsm_wftu_lett_Laszlo_Andor__ITA_.doc
 
Roma, 1 ottobre 2010
 
Mr. Laszlo Andor
Commissario all’Occupazione,
Affari Sociali ed Integrazione
Unione Europea
Bruxelles
 
Egregio Commissario,
 
La 9° Conferenza dell’Ufficio Regionale Europeo della Federazione Sindacale (EUROF-WFTU), in corso a Roma dall’1 al 2 ottobre 2010, ha deliberato quanto segue.
 
Esprime la sua preoccupazione in merito alla Strategia di Lisbona 2010-2020, in cui si prevedono ulteriori misure a danno dei lavoratori. Respinge agli interventi adottati dall’Unione Europea in materia di lavoro, di gestione della crisi economico/finanziaria/sociale in corso e di tutela dei diritti dei lavoratori nei paesi membri.
 
La 9° Conferenza Europea, celebrando il 65° Anniversario della fondazione dell’EUROF-WFTU, ha deliberato di avviare una forte campagna di mobilitazione delle organizzazioni associate e dei lavoratori che queste rappresentano per chiedere ed ottenere una profonda e radicale trasformazione delle politiche attuate dall’Unione Europea nei riguardi dei lavoratori e della classe lavoratrice europea.
 
La Federazione Sindacale Mondiale (WFTU) rappresenta la voce internazionale di un movimento sindacale internazionale, sviluppatosi alla fine della seconda Guerra mondiale dopo la sconfitta del nazismo hitleriano. La creazione della WFTU fu il risultato dell’evoluzione storica e delle avverse condizioni socio-politiche dell’epoca.
 
Dal 1945 ad oggi, la WFTU ha combattuto in difesa degli interessi dei lavoratori e delle libertà democratiche e sindacali, conquistando importanti risultati sia per i lavoratori che per i popoli di tutto il mondo.
 
Come frutto di questo impegno, la WFTU è oggi rappresentata da circa 200 organizzazioni con oltre 80 milioni di iscritti in tutto il mondo. La WFTU è inoltre facente parte di comitati delle Nazioni Unite, dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, dell’UNESCO e della F.A.O.
 
L’Ufficio Regionale Europeo della WFTU rappresenta oggi un vasto numero di lavoratori, associati nelle organizzazioni sindacali di oltre 35 paesi europei. Queste organizzazioni sono membri del WFTU e prendono parte al confronto ed alle trattative per i contratti collettivi nazionali.
 
Il Dialogo ed il confronto sono caratteristiche centrali del modello sociale europeo e rappresentano valori fondamentali per l’Unione Europea. Par tali ragioni il dialogo con le parti sociali viene pienamente asserito negli articoli 138 e 139 del Trattato che istituisce la Comunità Europea, ed è stato più volte ribadito nel Consiglio Europeo ed in diversi incontri del Gruppo di Alto Livello. Secondo quanto proclamato dalla UE, il dialogo costituisce una forza motrice per le riforme economiche e sociali e si basa sui principi di solidarietà, responsabilità e partecipazione. La UE ha inoltre asserito che il Dialogo e le Consultazioni rappresentano il principale strumento attraverso cui le parti sociali contribuiscono a definire gli Standard Sociali Europei e svolgono un ruolo cardine nel governo dell’Unione.
 
La legittimità e l'efficacia della consultazione delle parti sociali dipendono dalla rappresentatività delle medesime. L’esigenza della caratteristica di rappresentatività è stabilita nella Comunicazione della Commissione Europea del 1998, elaborata sulla base dell’Articolo 3 dell’Accordo Sociale riguardante l’adozione e la promozione del dialogo sociale nell’Unione Europea.
 
I tre requisiti che definiscono il dialogo sociale Europeo come forza di modernizzazione e cambiamento, così come confermati dalla Comunicazione della Commissione del 2002, sono i seguenti:
 
Le parti sociali debbono: (1) essere interprofessionali, settoriali o di categoria ed essere organizzate a livello europeo; (2) essere composte da organizzazioni esse stesse riconosciute come parte integrante delle strutture delle parti sociali degli Stati membri e avere la capacità di negoziare accordi, nonché essere, per quanto possibile, rappresentative in tutti gli Stati membri; (3) disporre di strutture adeguate che consentano loro di partecipare in modo efficace al processo di consultazione.
 
Sulla base dello stesso Trattato Europeo, come pure dei criteri determinati dalla Commissione, riteniamo che l’EUROF risponda a tutte le precondizioni ed ai criteri stabiliti.
 
Crediamo fermamente che l’EUROF, con l’influenza ed il prestigio ottenuto oggi in Europa, possa offrire molto al dialogo in corso in ambito europeo.
 
Per le ragioni summenzionate, la 9° Conferenza chiede il rapido avvio del confronto con il Commissario Europeo affinché venga disposta la partecipazione dell’EUROF-WFTU in tutti gli organismi ove è prevista la partecipazione delle forze sociali.
 
Per la 9° Conferenza
Il Presidente
 

da www.usb.it/fileadmin/archivio/nazionale/20101002_fsm_wftu_doc_PAME_GRECIA__ITA_.doc
 
Messaggio di solidarietà al Fronte Militante di Tutti i Lavoratori - PAME
Grecia
 
Nel corso della 9a Conferenza Europea dell’Ufficio Regionale Europeo della Federazione Sindacale Mondiale (WFTU), ospitata a Roma, Italia, l’1-2 ottobre 2010 dalla Unione Sindacale di Base, è stato approvato un messaggio di solidarietà rivolto ai lavoratori greci ed al movimento sindacale di base PAME, che lottano per affermare il diritto dei lavoratori a vivere e lavorare nel loro paese in condizioni di sicurezza, pace e prosperità.
 
I partecipanti esprimono il loro sostegno e la loro solidarietà alle mobilitazioni dei lavoratori greci contro la Legge sull’Assicurazione Sociale nonché contro alcuni provvedimenti decisi e promossi dal governo greco che colpiscono gli standards di vita dei lavoratori, dei giovani, dei pensionati, nonché dei bassi redditi e delle classi medie del popolo greco.
 
Le manifestazioni militanti di massa recentemente organizzate dal PAME ribadiscono la generale reazione dei lavoratori greci verso quelle politiche conservatrici anti-popolari che ambienti dirigenti neo-liberali dell’UE tentano di imporre alla gente dei paesi europei.
 
Il movimento sindacale di base europeo del WFTU esprime ancora una volta il suo appoggio e la sua solidarietà alle mobilitazioni militanti del PAME, movimento sindacale di base della Grecia, e di questo ne sostiene risolutamente le lotte.
 
I partecipanti alla Conferenza si appellano a tutte le organizzazioni aderenti e vicine al WFTU, nonché a tutte le forze progressiste d’Europa perché esprimano la loro solidarietà alla classe lavoratrice greca in lotta.
 
Per la Conferenza
Il Presidente
Roma, 1-2 Ottobre 2010
 

da www.usb.it/fileadmin/archivio/nazionale/20101002_fsm_wftu_doc_CIPRO__ITA_.doc
 
Delibera sulla questione cipriota
 
1. In occasione della 9° Conferenza Annuale dell’Ufficio Regionale Europeo della Federazione Sindacale Mondiale (WFTU), tenuta l’1-2 Ottobre 2010 a Roma, Italia, i partecipanti di oltre 40 Sindacati, Centrali sindacali ed Organizzazioni presenti esprimono ancora una volta il loro fermo sostegno e la loro solidarietà alla lotta dei lavoratori greco-ciprioti e turco-ciprioti per la soluzione della questione cipriota e la riunificazione di Cipro. L’EUROF-WFTU sottolinea che la non soluzione della questione cipriota non è di alcun beneficio per la gente di Cipro. Esprimono al contempo il sostegno della WFTU alle lotte sindacali di classe dei lavoratori di Cipro, greco-ciprioti e turco-ciprioti, volte e preservare ed estendere le conquiste ottenute contro le mire padronali.
 
2. La WFTU resta fermamente convinta della necessità di risolvere la questione di Cipro nel quadro delle Nazioni Unite nel rispetto dei principi del Diritto Internazionale e dei Diritti Umani; si impegna per una soluzione che si basi sulle decisioni delle Nazioni Unite riguardo a Cipro e sugli Accordi ad Alto Livello comportanti l’adozione di una soluzione federale bi-zonale bi-comunale con pari dignità politica delle due comunità, così come stabilito dalla relativa Delibera delle Nazioni Unite, nel quadro di uno stato unificato con unica sovranità, unica personalità internazionale e cittadinanza . Deve trattarsi di una soluzione che risponda innanzi tutto e principalmente agli interessi degli stessi Ciprioti, greco-ciprioti e turco-ciprioti dell’isola. L’EUROF-WFTU auspica che i negoziati tra i due leaders conducano alla pace ed alla riunificazione dell’isola.
 
3. L’Ufficio Regionale Europeo della WFTU apprezza le continue lotte e sforzi delle organizzazioni greco e turco-cipriote per una riconciliazione dei lavoratori delle due comunità e per un’azione congiunta volta a risolvere la questione cipriota ed a riunificare Cipro. L’ Ufficio Regionale Europeo della WFTU, di cui PEO, DEV-IS, KTAMS, KTOS, KTOEOS e BES sono membri, appoggiano le suddette azioni e intendono operare affinché la solidarietà delle organizzazioni aderenti alla WFTU nei confronti dei lavoratori ciprioti si rafforzi sempre più.
 
 
 

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