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- proletari resistenti - movimento operaio internazionale - 06-11-10 - n. 339
da www.aporrea.org/internacionales/a110628.html - 20/10/10
Traduzione dalla spagnolo di Gianfranco Cavalli, coordinatore regionale del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA – http://www.sisa-info.ch)
La Confederazione Sindacale Internazionale (CSI) nasconde il suo volto e i suoi obiettivi
di Quim Boix, sindacalista spagnolo
Dal 21 al 25 giugno del 2010 si è svolto a Vancouver, Canada, il secondo Congresso della Confederazione Sindacale Internazionale – CSI (ex-CISL) con la partecipazione di 692 delegati. Molti si saranno chiesti:
1. Perché i dirigenti della CSI hanno scelto la città di Vancouver che è probabilmente la città più cara del mondo? Perché hanno scelto il Canada, un paese senza lotte sindacali e senza movimento sindacale classista? Hanno realmente voluto un congresso di burocrati lontano dai lavoratori? Cercavano un congresso operaio o del turismo sindacale? Perché lo stesso giorno, nella stessa città e alla stessa ora, si riuniva il G-20, lo strumento capitalista dominante?
2. Cosa significa lo slogan centrale del congresso “Adesso il popolo?” Vuol dire, adesso il popolo deve diventare ricco o deve diventare povero? Che adesso il popolo paghi la crisi o che adesso il popolo tragga benefici dalla crisi? I dirigenti della CSI se nascondono dietro parole vaghe, generiche. Ognuno può interpretarlo secondo la propria convenienza, secondo i propri voleri, perché i dirigenti della CSI pensano che le ideologie siano finite. Cosa significa “giustizia globale”? NIENTE.
3. Da una prospettiva sociale e classista, cosa s’intende per popolo? Quando, per esempio, si parla del popolo tedesco, a cosa ci riferiamo? A tutti i tedeschi? Poveri, ricchi, indipendenti, di classe media, senza tetto, operai, disoccupati e capitalisti. È ben diverso quando si dice: “Viva la lotta del popolo spagnolo contro l’FMI”. Allora sì che è chiaro cosa voglia dire. In definitiva, ancora una volta, la CSI nascondo il suo vero volto. Perché?
4. L’inaugurazione officiale del Congresso l’ha fatto il Direttore del Fondo Monetario Internazionale, il signor Struss-Kahn, boia dei diritti dei lavoratori in Argentina, Irlanda, Ungheria, Romania, Grecia e dappertutto. Assieme al Direttore del FMI c’era il socialdemocratico primo ministro greco, nato, cresciuto ed educato negli USA, un uomo che ha eliminato i diritti dei lavoratori grechi e ha schiavizzato il suo paese per i prossimi 50 anni. Hanno preso la parola, inoltre, il signor Pascal Lamy, Direttore Generale del WTO e il noto ex primo ministro della Danimarca, sostenitore della sicurezza flessibile e oggigiorno presidente del “Forum Mondiale Riformista”. Tutti quanti hanno fatto il loro monologo senza dare alcuna possibilità ai partecipanti di rispondere ai loro interventi. Questa è la loro democrazia... il monologo.
5. Perché non ci sono state elezioni per eleggere i dirigenti? Chi l’ha deciso prima? Dove sono state prese queste decisioni? Quali ministeri delle Relazioni Estere hanno risolto tutte queste tematiche? L’indignazione fra i partecipanti del congresso è stata molto forte. Ancora una volta, si è manifestato il fatto che le strategie e le tattiche della CSI le hanno decise gli USA, il Giappone, la Gran Bretagna, la Germania e Israele. Il resto dei paesi ci sono solo per esserci nelle foto, ricevere un salario, o chiedere un titolo, così come ha chiesto il palestinese che voleva essere designato Vicepresidente o come la promessa fatta dopo il congresso di designare un Segretario Generale Aggiunto del COSATU o come supplicava un posto il sindacalista nepalese, ecc. Tutti loro sanno di non avere alcun potere nella politica e nella direzione della CSI. Inoltre, che posto verrà assegnato adesso all’ex segretario generale della CSI-CISL? Seguirà i passi dell’ex presidente della CISL, il signor Trotman che adesso è nella direzione dell’OIT? si chiederanno, ma quali salari ricevono tutti loro nell’OIT?
6. A cosa è dovuto il rifiuto della richiesta sudafricana di approvare una risoluzione a favore del popolo palestinese? È stata solo una rappresaglia nei confronti del Sudafrica? NO. Quando la CSI parla di “convivenza fra palestinesi e israeliani” è molto furba. È lo stesso che chiede Obama e l’UE, che vivano assieme in uno Stato israeliano con un esercito israeliano, una frontiera unicamente israeliana, un’economia esclusivamente israeliana e con due o tre cantoni palestinesi circondati da truppe israeliane. Queste sono le posizioni della CSI e queste sono le posizioni del Vicepresidente della CSI, il signor Ofer Eini, importante dirigente in Israele. In ogni caso, il popolo palestinese lotta per il suo proprio Stato indipendente e con le sue proprie frontiere, la sua propria capitale, la sua propria economia e il suo proprio governo. Perché hanno rifiutato la risoluzione sul Sahara Occidentale?
7. Le posizioni della CSI sulle privatizzazioni, l’economia di mercato, le relazioni professionali, la salute, l’educazione e il ruolo delle organizzazioni internazionali sono le stesse posizioni del G-20, della Commissione Europea, dell’UE e del FMI. Tutte quanti vogliono un capitalismo con un “volto umano”, ma il capitalismo è crudele e brutale per sua natura con la classe operaia. La CSI considera le multinazionali e il capitale collaboratori nei cambiamenti sociali, qualcosa che riflette il suo carattere e i suoi obiettivi. I dibattiti sulle risoluzioni finali sono state profondamente antidemocratici. La democrazia e il dibattito aperto sono mancati.
8. Questa situazione mette in evidenza che le teorie proclamate dai dirigenti di CCOO in Spagna, CGT in Francia, CUT in Brasile, CGIL in Italia e di tutti i paesi scandinavi che “cambierebbero dall’interno la CISL (CSI)” si sono dimostrate essere pure retoriche dell’ipocrisia. Non solo non hanno cambiato la CSI, ma sono addirittura cambiati loro e ora sono questi dirigenti i collaboratori del sistema capitalista e i nemici della classe operaia nei loro paesi. Questa è la verità e dovrebbero riflettere su chi è cambiato.
Alcuni di loro per nascondere le proprie responsabilità adesso propongono la fusione fra la Federazione Sindacale Mondiale (FSM) e la CSI. Queste persone non sono serie, né possono fare un’analisi teorica per notare che la FSM e la CSI hanno due punti di vista totalmente opposti nel movimento sindacale. La FSM lotta contro il capitalismo mentre la CSI lotta a favore. Allora, perché unirsi? Coloro che difendono queste idee o non hanno alcuna abilità ideologica o tentano di nascondere le proprie responsabilità. Mancano dell’analisi marxista delle classi sociali.
Conclusione: La CSI non è un’organizzazione sindacale operaia. È un forte meccanismo del sistema capitalista internazionale. Questo è ciò che dimostrano le loro posizioni pro-capitaliste, il loro agire, il loro anticomunismo e l’odio che sente la sua direzione contro Cuba, Venezuela e il socialismo. Così lo dimostra il suo ruolo antidemocratico che gioca nell’OIT.
Dunque, non c’è forma di nasconderlo. Tutti sappiamo e ci siamo accorti del fatto, e ognuno deve assumersi le proprie responsabilità.
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