www.resistenze.org
- proletari resistenti - movimento operaio internazionale - 28-06-11 - n. 370
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Introduzione del Segretario generale del FSM, George Mavrikos, alla riunione del Consiglio di Presidenza tenutasi a Ginevra il 7 giugno 2011
Cari amici e compagni,
Diamo a tutti il benvenuto al nostro incontro di oggi e vi ringraziamo per la partecipazione alle nostre discussioni che si propongono di informare sulle iniziative e le attività della FSM già decise dalla Segreteria e per ascoltare le vostre proposte.
Cari compagni,
Due o tre anni fa, quando la nuova crisi del sistema apparve, abbiamo sentito molti analisti cercare di convincerci che i colpevoli della crisi erano i golden boys, il capitalismo-casinò e altri ameni commenti di questo tenore...
Poi quegli stessi analisti hanno provato e stanno ancora cercando di convincerci che dovremmo incolpare i cattivi lavoratori greci, i portoghesi, dare la colpa al popolo spagnolo, italiano, irlandese, belga, ecc, ai loro stipendi troppo alti, ecc.
Tutte queste analisi hanno un unico obiettivo: nascondere ai lavoratori la verità. Nascondere che è una profonda crisi del sistema capitalista e che moltiplica le rivalità inter-imperialiste e inter-capitaliste per il controllo di nuovi mercati, la riorganizzazione delle frontiere, il controllo dei paesi e delle loro risorse.
Questa è la verità. Questa è la realtà.
- Guardate gli antagonismi tra Euro e Dollaro.
- Guardate gli antagonismi per la scelta del capo del Fondo monetario internazionale.
- Guardate l'antagonismo nel conflitto in Nord Africa.
- Guardate la barbarie imperialista contro il popolo della Libia.
- Guardate la strategia degli Stati Uniti e della NATO per il cosiddetto Nuovo Medio Oriente.
- Guardate l'enorme aumento dei prezzi di generi alimentari come grano, mais e zucchero.
Sono stati forse i golden boys a creare questa situazione?
Noi, membri e simpatizzanti della Federazione Sindacale Mondiale, che ha organizzato due mesi fa ad Atene il 16° Congresso Sindacale Mondiale, abbiamo discusso di tali attuali e difficili questioni. Ben 828 delegati provenienti da 101 paesi hanno analizzato apertamente, democraticamente e con spirito di militanza, le contraddizioni del mondo attuale, traendone le nostre conclusioni e adottando i nostri nuovi compiti.
Basandoci su questa ricca discussione, notiamo che: la crisi del sistema capitalista è pagata dai lavoratori; la crisi aggrava le contraddizioni tra i trust, i cartelli e gruppi statali; essa genera le guerre e gli stati-fantoccio di Stati Uniti e loro alleati; aumenta le disuguaglianze e la competizione.
La crisi viene sfruttata da tutti i governi capitalisti per abbattere i salari, tagliare le pensioni, privatizzare i beni pubblici, generalizzare il part-time, abolire la contrattazione e i contratti collettivi.
La propaganda del capitale per cui attraverso le politiche antipopolari si creeranno crescita e ripresa, è un mito.
- Si veda ad esempio la Grecia, dove questa politica ha portato il tasso ufficiale di disoccupazione dal 7% al 18%.
- Si veda l'Irlanda dove la disoccupazione, secondo i dati ufficiali per il mese di aprile 2011, è al 14,6%.
- Si veda il Portogallo, dove nel primo trimestre del 2011 la disoccupazione era al 12,4%.
Ma in generale nei paesi della zona euro trova conferma il fatto che il cosiddetto sviluppo è debole, temporaneo e molto fragile. In media, nell'UE è fermo a circa lo 0,6%. In Giappone è circa del 2%.
Per gli Stati Uniti, nonostante le grandi promesse, l'OCSE prevede una crescita debole, di circa il 2,6%, mentre il loro debito salirà al 107% del Pil e la disoccupazione all'8,8%.
Che cosa indicano questi dati? Significano che il capitale ed i suoi referenti politici non sono in grado di fornire una valida soluzione per i lavoratori. La crisi è nel DNA del sistema capitalistico. Il capitalismo non può essere curato. Può solo essere rovesciato.
Contro questa situazione, i sindacati e i lavoratori in tutto il mondo hanno il dovere di resistere, lottare, di unirsi indipendentemente dalle differenze politiche, religiose o altro ancora. Tutti i lavoratori appartengono alla stessa classe sociale e possono lottare insieme.
- Combattere per difendere le nostre conquiste popolari.
- Combattere per soddisfare le esigenze attuali di lavoratori, immigrati, senzatetto, disoccupati, ecc.
- Combattere in modo che ogni famiglia abbia cibo adeguato e acqua pulita.
- Lottare per previdenza sociale, istruzione e salute pubbliche, per la democrazia e le libertà sindacali.
- Promuovere tutte le attuali rivendicazioni, chiedendo ai lavoratori di individuare una reale via d'uscita in un mondo senza lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, in cui gli stessi operai, i contadini poveri, i lavoratori autonomi saranno al potere.
Tutti i membri e gli amici della FSM, con in prima linea i quadri della nuova dirigenza eletta nel 16° Congresso, devono affrontare nuove e importanti responsabilità, per dare seguito alle decisioni del Congresso, coordinare i lavoratori di tutti i settori in lotta duratura contro i monopoli e le multinazionali.
Le nostre iniziative
Il prossimo grande passo sarà la Giornata Internazionale di Azione della FSM il 3 ottobre, data che assumerà un doppio significato in quanto coincide con il giorno di fondazione della Federazione Sindacale Mondiale il 3 ottobre 1945. Gli obiettivi principali sono:
- 35 ore di lavoro - 7 ore al giorno - 5 giorni lavorativi a settimana, migliori salari
- Previdenza sociale pubblica per tutti
- Contrattazione e contratti collettivi
- Libertà sindacali e democratiche
- Solidarietà con il popolo palestinese
La Giornata Internazionale di Azione segnerà l'inizio di nuove proteste contro le privatizzazioni e i licenziamenti. Esso segnerà l'impegno di tutti gli strati sociali contro le politiche dei monopoli e delle multinazionali.
Nel quadro delle decisioni del Congresso abbiamo anche programmato:
- Contatti e discussioni a Istanbul (Turchia) il 17-18 giugno per analizzare le decisioni del Congresso.
- La partecipazione della FSM all’incontro di Nuestra America in Nicaragua il 25-27 agosto.
- Il mantenimento di una Conferenza internazionale il 12 settembre 2011 a Strasburgo contro l'aggressione imperialista al Nord Africa e per il diritto del popolo arabo di decidere autonomamente, perché i popoli decidano del loro presente e del loro futuro e delle conseguenze sui lavoratori.
- La convocazione di riunioni regionali per l’Africa anglofona e francofona per migliorare la presenza della FSM nel continente e il funzionamento dei nostri uffici.
- L’Incontro all'inizio del 2012 a Khartoum di tutte le forze della FSM della regione in un forum pan-africano per discutere i problemi attuali della regione e il coordinamento delle nostre forze.
- Un evento di solidarietà con la Colombia.
- Un'iniziativa congiunta UNETE-FSM in Venezuela.
- Iniziative a livello settoriale, in collaborazione con le nostre 9 Organizzazioni settoriali internazionali - TUI (trasporti, funzione pubblica, energia, edilizia, istruzione, agroalimentare, metallurgico, banche, turismo).
- La prosecuzione degli sforzi per fermare il monopolio del CSI [Confederazione Sindacale Internazionale] all'interno dell'OIL [Organizzazione Internazionale del Lavoro].
Insieme a questo programma, saranno realizzate una serie di iniziative e attività:
- Organizzeremo tre seminari in Africa e uno in Asia.
- Gli Uffici regionali e le nostre organizzazioni settoriali organizzeranno le proprie iniziative e attueranno le risoluzioni adottate nel 16° Congresso su molte e gravi questioni.
- Il Segretariato preparerà una edizione speciale con le pubblicazioni dedicate alla celebrazione del 16° Congresso pubblicate sui giornali, i media elettronici, ecc.
- Abbiamo già preparato due speciali DVD con i video e tutti i documenti del 16° Congresso. Contengono inoltre circa 700 immagini.
- Si ricorda che il più grande problema irrisolto della FSM è finanziario. Non ci sono risorse finanziarie e questo crea difficoltà all'azione. Chiediamo a tutti di pagare per tempo le loro quote.
Cari compagni
Noi tutti abbiamo il dovere di sostenere il nostro programma d'azione e le nostre manifestazioni. Essere presenti in prima fila con determinazione, sulla base della nostra esperienza e conoscenza, con argomenti, con obiettivi chiari e unicamente motivati dal beneficio collettivo. Avere la consapevolezza che la nostra strada non è facile e le difficoltà sono molte e grandi.
Consideriamo positivamente il fatto che in molti paesi in tutto il mondo, i giovani e i cittadini arrabbiati escano allo scoperto e manifestano per le strade e le piazze. Crediamo si debba aiutare chi partecipa "volontariamente" a prendere coscienza e ad avere un orientamento di classe nel guardare alle cause dei problemi, aiutare le nuove generazioni a partecipare ai sindacati in modo organizzato. La lotta organizzata, con obiettivi e contenuti specifici, può portare ogni volta risultati per il presente e il futuro.
Cari compagni,
Siamo ottimisti sul fatto che, in base alle recenti decisioni del 16° Congresso, si possa avanzare sempre guidati dai veri interessi dei lavoratori.
Come abbiamo deciso, al fine di promuovere il Congresso stiamo raccogliendo in sede centrale tutti gli articoli e le pubblicazioni diffuse sul 16° Congresso per farne una pubblicazione speciale che sia possibile trovare nelle biblioteche di tutti i sindacati.
Infine, informiamo tutti i membri del Consiglio che il prossimo incontro ufficiale del Consiglio di Presidenza avrà luogo agli inizi del 2012 a cui dovremo essere tutti presenti.
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