www.resistenze.org - proletari resistenti - movimento operaio internazionale - 05-07-11 - n. 371

da Federazione Sindacale Mondiale - www.wftucentral.org
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Stop al monopolio all'interno della Organizzazione Internazionale dei Lavoratori (OIL)
 
Estratti degli interventi dei membri della FSM alla seduta plenaria della 100° ILC (International Labour Conferences)
 
Ginevra giugno 2011
 
George Mavrikos, Segretario generale della FSM
 
"... disgraziatamente, persiste un monopolio nel Consiglio Direttivo nonché l’esclusione antidemocratica della FSM, membro fondatore della OIL. Ancora oggi, purtroppo, durante la 100° sessione della ILC, si verificano discriminazioni contro le organizzazioni sindacali come ad esempio quelle del Guatemala, Gibuti e altre. Contro di ciò, i quadri sindacali della Federazione Sindacale Mondiale, gli associati ed amici, sindacalisti indipendenti e sindacalisti che appartengono a qualche altra organizzazione internazionale tutti abbiamo il dovere di lottare contro questi fenomeni. E' nostro dovere aspirare a un movimento sindacale senza corruzione, un movimento sindacale basato su principi e valori, questo è il dovere di tutti noi..."
 
 A.K Padmanabhan (CITU India)
 
 "... Infine, se l'OIL gioca un ruolo importante, permettetemi di dire a tutti i partecipanti di questa conferenza, che l'OIL dovrebbe non solo predicare ma onestamente mettere anche in pratica ciò che predica. Sul tema della discriminazione contro i sindacati in relazione alle opinioni politiche, nel Rapporto si legge che "un esempio classico [di discriminazione sindacale] consiste nell'accusare i sindacalisti di partecipare ad attività politiche inaccettabili". Sfortunatamente la conciliazione di interessi politici è stata la causa di discriminazione nei confronti di molti Stati-nazione e organizzazioni sindacali nella partecipazione a vari forum, compreso il Consiglio Direttivo dell'ILO. Per essere sincero, il continuo rifiuto di concedere la rappresentanza alla Federazione Sindacale Mondiale (FSM) nel Consiglio Direttivo dell'OIL e di altre commissioni, è un caso evidente di discriminazione fondata su considerazioni politiche. Il dominio ingiustificato della maggioranza attraverso il cosiddetto processo democratico, non è altro che un’aberrazione della democrazia scientifica basata sulla rappresentanza proporzionale. La OIL dovrebbe adottare il principio, per cui "la carità ben intesa comincia da se stessi..."
 
Pampis Kyritsis (PEO Cipro)
 
 "... La Federazione Pancipriota del Lavoro (PEO), nel quadro della Federazione Sindacale Mondiale (FSM), di cui è membro fondatore, sta lavorando per l'unità e l’azione comune a livello internazionale. A questo punto, mi vedo costretto a sottolineare, che è necessario che l'OIL rispetti i molti anni di attività e servizio della FSM, così come la sua influenza e storia. La Federazione Sindacale Mondiale è stata la prima organizzazione sindacale a diventare membro dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro. E' necessario che la FSM sia trattata in modo equo dall'OIL, non diventando oggetto di discriminazioni in rapporto alle altre organizzazioni..."
 
Raymundo Navarro (CTC CUBA)
 
 "... Vorremmo esprimere la nostra volontà di continuare a lavorare e collaborare con la OIL, non senza ribadire, nel modo più rispettoso, il nostro appello a considerare all'interno questa casa, la realtà plurale del movimento sindacale internazionale, nel quale interagiscono differenti tendenze sindacali e l’egemonia di una, va a scapito dell’altra, creando differenze visibili e conseguenze nefaste in seno della OIL... "
 
 Carmela Sifuentes (CGTP Perù)
 
 "... Reclamiamo come Centrale Generale dei Lavoratori del Perù, l'ammissione della FSM al Consiglio Direttivo in quanto membro fondatore dell'OIL e in quanto è la confederazione sindacale a cui siamo affiliati... "
 
 Debanjan Chakrabarti (UITBB Segretario Generale)
 
 "... Vorremmo esortare l’OIL ad essere più aperta e democratica, a dare la dovuta importanza a tutti i movimenti sindacali mondiali. La FSM e la sua affiliata UITBB devono ricevere la giusta importanza a livello mondiale e operare a parità di condizioni con gli altri attori... "
 
 Servando Carbone (UNETE Venezuela)
 
 "... Abbiamo anche bisogno di progredire nella pluralità che dovrebbe esistere nei diversi organi di questa casa. E' utile ricordare il detto popolare, mettere in pratica ciò che si predica. E' molto difficile stabilire la giustizia sociale in altre parti del mondo, quando ci troviamo in una situazione di ingiustizia e disuguaglianza rispetto la composizione del Consiglio Direttivo di questa Organizzazione. Nello scorso 16° Congresso della FSM, tenutosi ad Atene in Grecia, abbiamo sottolineato la necessità pressante di democratizzare l'OIL. Siamo convinti che questo suggerimento debba essere preso seriamente in considerazione, sulla coerenza che l’Organizzazione dovrebbe avere al fine di raggiungere la tanto anelata giustizia sociale. L'OIL, per ottenere vera giustizia sociale, deve essere pluralista, unitaria e più democratica, togliendo l’egemonia a coloro che la hanno e bilanciando la rappresentanza degli interlocutori sociali, in conformità con le correnti che esistono e sono realtà tangibili, ma che sono attualmente escluse... "
 
 Filomeno Cabral (CGSI-GB Guinea-Bissau)
 
 "... Come organizzazione affiliata alla Federazione Sindacale Mondiale, reclamiamo una OIL democratica, inclusiva e pluralista, in cui le varie tendenze all'interno del movimento sindacale mondiale possano trovare spazio e rappresentanza. Vogliamo attirare l'attenzione su alcune incongruenze all'interno dell'OIL e speriamo che i suoi valori fondamentali siano parimente difesi al suo interno, nelle sue strutture organizzative e nello stesso gruppo dei lavoratori... "
 
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Durante il primo incontro dei lavoratori eletti nel nuovo Consiglio Direttivo dell'OIL (2011-14), la Rappresentante della FSM a Ginevra, Osiris Oviedo, ha colto l'occasione per congratularsi con i nuovi membri del Consiglio e chiedere una maggiore trasparenza, consultazione ed inclusione di tutti, nel gruppo dei lavoratori. Si rammarica che, nonostante le nostre richieste di oltre 20 anni, la nuova composizione dei membri del Consiglio non rispecchi il pluralismo sindacale esistente. Ha lanciato un appello alla coerenza fra quanto predicato dall'OIL e ciò che viene applicato al suo interno. Alla fine, ha esortato a lavorare insieme per correggere in futuro queste carenze e lacune.
 
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