www.resistenze.org - proletari resistenti - movimento operaio internazionale - 01-11-11 - n. 383

da SANA - http://www.sana.sy/eng/337/2011/10/30/378854.htm
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
La delegazione dalla FSM afferma il sostegno alla Siria in lotta contro le ingerenze straniere
 
SANA
 
30/10/2011
 
Damasco - Domenica scorsa, una delegazione della Federazione Sindacale Mondiale (FSM) ha indicato che la Siria sta scontrandosi con campagne politiche e pressioni economiche volte a minarne l'unità nazionale e l'indipendenza nelle decisioni.
 
Il segretario generale della FSM, George Mavrikos, ha dichiarato che la visita vuole esprimere solidarietà al popolo siriano dinanzi alla cospirazione ordita contro il suo paese. La denuncia è giunta nel corso di una riunione con Osama Oudai, della dirigenza regionale del Partito socialista arabo al-Baath.
 
"Quello che sta accadendo in Siria non è una protesta per le riforme, la democrazia, la libertà o i diritti umani, ma un'ondata di pressioni dall'estero e di interferenze nei suoi affari interni che dipendono in larga parte da una propaganda internazionale organizzata con lo scopo di spezzarne la volontà e minarne la posizione nazionale di appoggio alla Resistenza e alle legittime istanze arabe", ha dichiarato Mavrikos.
 
Ha sottolineato inoltre che la scelta di individuare nella Siria un bersaglio fa parte di un piano contro l'intera regione araba per eliminare la sua condotta resistente dinanzi alle trame colonialiste sostenute dall'imperialismo internazionale a guida statunitense, riferendosi a quanto recentemente pubblicato sui tentativi statunitensi di frammentare la regione in 45 piccoli cantoni, in linea con i piani sionisti per la regione.
 
''Se la Siria decidesse di rinunciare a rientrare in possesso del Golan occupato e a difendere i diritti degli arabi, causa palestinese in testa, sarebbe dipinta dagli ingannevoli canali tv come il paese più democratico del mondo", ha aggiunto Mavrikos, indicando che le sanzioni economiche imposte al paese hanno come obiettivo in primo luogo gli operai e i contadini siriani per la loro posizione contro l'imperialismo internazionale.
 
Il segretario generale della FSM ha rimarcato la necessità di un coordinamento con la Federazione Generale dei Sindacati (GFTU) per elaborare iniziative valide e concrete a sostegno della Siria.
 
Da parte sua, Oudai ha sostenuto che la consapevolezza e la saggezza del popolo siriano hanno provato al mondo intero che i siriani sono capaci di superare la crisi e denunciare tutti i tentativi stranieri di interferire nei loro affari.
 
Ha aggiunto che Siria ha superato la fase più difficile della crisi, proprio in considerazione del fatto che le continue pressioni americane e occidentali e le sanzioni economiche indicano il loro fallimento.
 
Oudai ha indicato che l'assassinio, il sabotaggio e gli atti violenti commessi dai gruppi armati terroristici contro i cittadini, l'esercito e le forze di sicurezza contraddicono le riforme e le richieste popolari a cui il governo siriano ha risposto attraverso un ampio programma di riforme per costruire una Siria forte e moderna.
 
Ha fatto appello alla FSM perché compia passi effettivi contro le sanzioni imposte alla Siria e le condanni nei forum internazionali.
 
La delegazione si è anche incontrata con l'Ufficio esecutivo del GFTU dove il vicepresidente della Confederazione dei Lavoratori di Cipro ha portato la solidarietà dei lavoratori ciprioti con il popolo siriano.
 
Il presidente della GFTU siriana, Mohammad Shaaban Azouz, ha salutato la solidarietà dei sindacati rilevando l'importanza della visita delle delegazioni in termini di analisi degli eventi reali in Siria e per confutare le bugie e la diffusione di false notizie attraverso i media ingannevoli.
 
R. Raslan / H. Said
 
 

Resistenze.org     
Sostieni una voce comunista. Sostieni Resistenze.org.
Fai una donazione o iscriviti al Centro di Cultura e Documentazione Popolare.

Support a communist voice. Support Resistenze.org.
Make a donation or join Centro di Cultura e Documentazione Popolare.