www.resistenze.org
- proletari resistenti - movimento operaio internazionale - 05-12-11 - n. 388
da FSM - http://www.wftucentral.org/?p=4395&language=es
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Valutazione del "1° Incontro sulla situazione delle donne nei settori metallurgico e minerario"
28/11/2011
Il "1° Incontro internazionale sulla situazione delle donne nel settore metallurgico e minerario" si è tenuto a Cuba, dal 17 al 19 novembre. A questo incontro, organizzato dall'Unione internazionale dei sindacati metallurgici e minerari (UIS-M) della Federazione sindacale mondiale e dal Sindacato nazionale dei lavoratori metallurgici di Cuba (SNTM), hanno partecipato oltre 40 delegati provenienti dall’ America, Africa ed Europa.
Erano presenti i rappresentanti sindacali di Cuba, Messico, Brasile, Haiti, Sudafrica, Repubblica Democratica del Congo, Cipro e Paesi Baschi. Nel corso dell’incontro, oltre ad analizzare e studiare i problemi delle donne in questi settori a livello mondiale, è stata spiegata in maniera dettagliata anche la situazione in ciascuno dei paesi partecipanti.
Questo "1° Incontro" rappresenta un passo iniziale molto importante per dare visibilità alla realtà delle donne nel settore metallurgico e minerario.
Purtroppo, oggigiorno la marginalizzazione e la discriminazione delle donne nel mondo del lavoro, continua ad essere presente, soprattutto nelle attività che tradizionalmente sono state considerate "da uomini". Pertanto, i settori dell’industria metallurgica e mineraria sono storicamente e chiaramente "maschilisti" e la donna viene relegata in secondo piano.
Attualmente solo il 20% dei lavoratori nel settore metallurgico sono donne e questa percentuale si riduce della metà, al 10% nel settore minerario. Inoltre, se il divario salariale tra uomini e donne è generalmente del 15%, nel nostro settore sale al 20%. Le donne devono affrontare maggiori tassi di disoccupazione e di povertà ed hanno più difficoltà nell’accesso all'istruzione e alla formazione professionale. Il loro impiego nel settore, è spesso considerato sussidiario rispetto a quello degli uomini, è il primo ad essere cancellato in tempi di crisi economica come l’attuale e, come in altri campi, a volte nell’ambito lavorativo devono far fronte a molestie sessuali e violenze di genere.
All’interno dell’UIS dei settori metallurgico e minerario, siamo ben consapevoli che queste discriminazioni derivano dal sistema patriarcale capitalista che potrà essere completamente superato solo quando raggiungeremo una società governata da altri valori, che superi definitivamente lo sfruttamento degli esseri umani.
Tuttavia, non dobbiamo essere autoreferenziali ed è necessario che il movimento sindacale e le organizzazioni di sinistra, progressiste e rivoluzionarie di tutto il mondo, affrontino un'approfondita autocritica, poiché è un dato di fatto che le donne hanno maggiori problemi di militanza nelle nostre organizzazioni, in quanto solitamente costrette a far fronte ai lavori domestici e di cura alle persone bisognose in casa.
Questo aspetto rende difficoltoso conciliare la vita lavorativa con quella familiare, e quella di attivista con quella personale. Per questa ragione, una delle conclusioni di questo Incontro riguarda l’assunzione dell’impegno dei sindacati metallurgici e minerari per mettere a disposizione delle donne i mezzi necessari affinché possano partecipare alle attività delle nostre organizzazioni e accedere a ruoli dirigenziali. In breve, abbiamo bisogno di una discriminazione positiva per l'accesso delle donne a posizioni di dirigenza e per la loro partecipazione sindacale.
Al termine dell’Incontro è stata approvata una risoluzione generale, nella quale si sottolinea l'importanza di sviluppare strategie per eliminare la discriminazione sessuale nel lavoro che genera la dipendenza economica e sociale delle donne.
Allo stesso modo, i sindacati che hanno partecipato s'impegnano a promuovere una campagna internazionale per le pari opportunità, la lotta contro la flessibilità e la precarietà, esigendo la parità di retribuzione, come previsto nelle Convenzioni 100 e 111 dell'Organizzazione internazionale del lavoro [ILO]
Inoltre, i sindacati UIS del settore metallurgico e minerario si oppongono ad ogni tipo di discriminazione salariale e del lavoro, si impegnano a lottare contro tali situazioni e inoltre a denunciare la violenza domestica e le molestie sessuali sul posto di lavoro.
Facciamo anche appello agli uomini del nostro settore affinché condividano il lavoro domestico e la cura dei figli, anziani e bisognosi, perché sono doveri di entrambi i sessi.
Siamo convinti che al fine di sensibilizzare la società a favore della lotta per la parità di genere, ci sono due ricorrenze molto importanti che la UIS-M, nell’ambito delle proprie possibilità, si impegna a sviluppare: l’ 8 marzo "Giornata della donna lavoratrice" e il 25 novembre "Giornata internazionale contro la violenza sulle donne". Queste date, da qui in avanti, saranno parti integranti dell'agenda della UIS-M, insieme al 1° Maggio e al 28 Aprile (Giornata mondiale per sicurezza e la salute sul lavoro). Abbiamo quindi invitato ai sindacati dei paesi partecipanti a supportare la ricorrenza del 25 novembre con manifestazioni.
Insieme a questa risoluzione generale sono state approvate altre risoluzioni per pretendere la liberazione dei 5 Eroi cubani ingiustamente reclusi negli Stati Uniti, la fine del blocco yankee contro Cuba, la fine dell'occupazione di Haiti e la liberazione di Rafa Díez, ex Segretario generale del sindacato basco LAB incarcerato dallo Stato spagnolo per la sua attività politica.
Analogamente è stata approvata un’altra risoluzione in solidarietà con i lavoratori della "Greek Steelworks" che per tre settimane hanno portano avanti uno sciopero ad oltranza. [vedi: 25° giorno di sciopero alla Greek Steelworks]
Infine, ringraziamo tutti i paesi partecipanti e tutti i delegati per lo sforzo cha hanno compiuto per essere presenti e, in particolare, alle compagne ed ai compagni del Sindacato nazionale metallurgico di Cuba (SNTM) per il loro prezioso lavoro e l’eccellente organizzazione della manifestazione.
A loro tutto il nostro riconoscimento.
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