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- proletari resistenti - movimento operaio internazionale - 29-02-12 - n. 398
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Dichiarazione congiunta dei Partiti Comunisti e Operai dei 5 paesi dell'UE con il più alto tasso di disoccupazione
"Organizzazione e lotta per la tutela e stabilità del lavoro. Misure immediate contro la disoccupazione. Per una società senza disoccupazione, sfruttamento e senza capitalisti: la soluzione è il socialismo".
Operai, disoccupati,
I Partiti Comunisti e Operai dei paesi europei maggiormente colpiti dalla disoccupazione - Spagna, Grecia, Lituania, Lettonia e Irlanda - vi chiamano alla lotta e all'organizzazione.
Ci rivolgiamo ai 24 milioni di disoccupati "ufficiali" dell'Unione europea, in particolare a coloro che sono più colpiti, i disoccupati di lunga durata, i giovani e le donne.
E ci rivolgiamo a chi non viene neanche registrato nelle statistiche ufficiali ma vive lo stesso incubo della disoccupazione.
Ci rivolgiamo ai semi-occupati, ai lavoratori interinali, ai lavoratori senza protezione sociale, ai lavoratori intermittenti con turni flessibili, con contratti individuali, con contratti a cottimo, che subiscono intimidazioni padronali e affrontano il pericolo del licenziamento e della disoccupazione.
Ci rivolgiamo a chi è costretto a lavori non retribuiti nella speranza dell'opportunità di tornare a lavorare, a chi è privato dei diritti e dell'indennità di licenziamento dai padroni che invocano "l'impossibilità di pagare", ai lavoratori in sciopero e impegnati nelle occupazioni e nei presidi per proteggere il lavoro e i diritti.
Ci rivolgiamo anche agli agricoltori che vengono stati spazzati via, ai piccoli professionisti e ai lavoratori autonomi costretti alla chiusura a causa dell'assalto dei monopoli, dalla politica anti-popolare di austerità che attacca la classe operaia e le famiglie popolari.
Tutti voi, tutti i lavoratori oggi, comprendono bene che vige nel lavoro la "legge della giungla". Una legge che si sta diffondendo e sta diventando la regola che, lentamente o velocemente, il grande capitale, i suoi governi e l'UE cercano di imporre in ogni luogo di lavoro. Non c'è tempo da perdere.
Nei paesi in cui operano i nostri partiti, Spagna, Grecia, Lituania, Lettonia e Irlanda, la disoccupazione ha raggiunto livelli molto pericolosi. La classe borghese in ogni paese e l'alleanza dei predatori della UE nel suo insieme, hanno dichiarato guerra alla classe operaia e agli strati popolari poveri. La crisi economica capitalista porta nuove misure per infrangere qualunque resistenza che le offensive anti-popolari precedenti avevano lasciato in piedi, soprattutto dopo il Trattato di Maastricht.
In questa dura realtà, una manciata di plutocrati hanno realizzato profitti favolosi. Eppure continuano a pretendere ulteriori misure. La loro crisi non è una crisi del debito, è una crisi capitalista che avviene a causa della sovra-accumulazione di capitale.
Al fine di superare la crisi a favore del capitale, gli industriali, i banchieri e le altre sezioni della plutocrazia con i loro rappresentanti politici impongono misure dure per ridurre ulteriormente il prezzo della forza lavoro e costringere sempre più persone alla disoccupazione.
In questa situazione la resistenza popolare a queste misure così dure è stata ostacolata da quegli elementi del sindacato e del movimento dei lavoratori che, avendo molto tempo fa accettato la logica e l'ideologia del capitalismo, ora dicono che non c'è alternativa, che bisogna soccombere all'offensiva del capitale.
La via da seguire è di convincere la maggioranza dei lavoratori e delle loro famiglie alla lotta di classe e popolare con obiettivi che promuovano i loro interessi. I Partiti comunisti e operai devono essere al centro di questo processo.
Lottare insieme con le forze di classe, insieme ai Partiti comunisti e operai. Organizzarsi nei sindacati e sui luoghi di lavoro. Contribuire allo sviluppo delle azioni. In questo senso la forza della classe lavoratrice può essere rinforzata.
Rivendicare misure immediate per la tutela dei disoccupati:
- Indennità di disoccupazione dignitosa per tutti i disoccupati.
- Completa assistenza sanitaria medico-farmaceutica e di protezione sociale.
- Congelamento dei prestiti e mutui.
La disoccupazione non è un fenomeno naturale. E' generata dal sistema capitalista, che si caratterizza per l'anarchia della produzione, per lo sfruttamento.
Solo un'economia socialista, vale a dire un'economia pianificata a livello centrale basata sul potere dei lavoratori e con i mezzi di produzione socializzati sarà in grado di garantire il diritto al lavoro per tutti.
Questo è quello che è successo in Unione Sovietica e negli altri paesi socialisti, ed è un traguardo storico, uno dei tanti, raggiunti dei paesi socialisti.
I nostri partiti invitano a lottare ogni giorno per l'abolizione dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo, per una società senza la disoccupazione, per il socialismo che è capace di soddisfare i bisogni delle persone.
I Partiti:
Partito Comunista di Grecia
Partito Comunista di Irlanda
Partito dei Lavoratori di Irlanda
Partito Socialista di Lettonia
Fronte Popolare Socialista di Lituania
Partito Comunista dei Popoli di Spagna
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