www.resistenze.org - proletari resistenti - movimento operaio internazionale - 30-04-12 - n. 407

da Fronte Militante di Tutti i Lavoratori - PAME, Grecia - www.pamehellas.gr/fullstory.php?lang=2&wid=2387
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
1° Maggio 2012
 
24/04/2012
 
"Se credete sul serio che con la vostra forca potrete fermare la lotta di milioni di lavoratori che, anche se oppressi, si solleveranno, siete veramente poveri di spirito. Attendete la fine. Intorno a voi, accanto a voi, su di voi, da tutti i lati, si sta sviluppando un incendio. Potete ignorarlo ma non evitarlo. Verrà un tempo, un tempo in cui il nostro silenzio nella tomba sarà più potente delle voci strangolate di oggi".
Spies' Apology, Chicago 1886
 
Tutti alla manifestazione del PAME alla fabbrica siderurgica alle 10.00
 
Il 1° Maggio è il giorno in cui i lavoratori di tutto il mondo commemorano i morti della loro classe, le lotte eroiche e le conquiste del movimento operaio, l'interminabile lotta contro il capitale. E' simbolo della lotta per l'abolizione dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo. E' il giorno in cui la classe lavoratrice mondiale afferma la decisione di continuare il percorso eroico fino alla fine, fino alla vittoria.
 
Il sistema di sfruttamento, il sistema di oppressione ha scatenato demoni e dei per superare la crisi a proprio favore, scaricandone il peso sulle spalle della classe operaia, sugli strati popolari, i giovani, distruggendo le forze produttive e prima di tutto, distruggendo la principale forza produttiva, l'uomo. I licenziamenti, la chiusura delle fabbriche, la povertà di massa, sono ulteriori prove che non esiste un esito della crisi in favore del popolo. Nessuna sottomissione, nessuna indulgenza in questa barbarie: con questa decisione onoriamo il 1° Maggio di quest'anno.
 
Nessun ingranaggio funziona senza di te, lavoratore! Puoi fare a meno dei padroni!
 
Possiamo vivere meglio. La battuta d'arresto nelle condizioni di vita e di lavoro dei decenni precedenti non è questione di realismo. 126 anni dopo il 1° Maggio di Chicago, non meritiamo la povertà, la miseria, la disoccupazione, il lavoro dall'alba al tramonto per sbarcare il lunario. Noi produciamo tutta la ricchezza ed essa ci appartiene.
 
- Per rafforzare ora la lotta per accordi collettivi, che impediscano l'abbattimento dei salari e stipendi.
 
- Per rafforzare l'opposizione organizzata contro le ammende individuali e le tasse eccessive, con la richiesta di sopprimerle.
 
- Per espandere la disobbedienza popolare alla privatizzazione del sistema educativo e della sanità
 
- Per abolire la cosiddetta tassa procapite di "solidarietà", caricata sulla bolletta elettrica
 
- Per creare una forte rete di effettive tutele per i disoccupati, per il sollievo delle famiglie fortemente indebitate in modo che possano "respirare" e non essere condotte alla povertà
 
- Per fermare il nuovo crimine del taglio delle pensioni e dell'abolizione dei diritti di previdenza
 
- Per difendere i nostri figli dalla cupidigia dei datori di lavoro, che vogliono retribuire con 400 euro al mese
 
Rafforziamo la nostra solidarietà con l'eroica lotta degli operai delle acciaierie greche
 
I lavoratori della Steelworkers [Helleniki Halivourgia], industria siderurgica greca, sono in sciopero da oltre sei mesi. Si sono rifiutati di cedere alla miseria moderna. Hanno sollevato un fronte contro gli orari di lavoro flessibili, contro i salari da 500 euro, contro il terrorismo e i licenziamenti di massa. Essi ci mostrano la strada!
 
La migliore solidarietà con la lotta dei lavoratori dell'industria siderurgica è per i lavoratori e i sindacati di seguirne l'esempio nelle aziende e nelle industrie. Ogni posto di lavoro diventi una fortezza della resistenza.
 
Lavoratori avanti, uniti, distruggete i memorandum e i padroni
 
Oggi la rabbia non è sufficiente. E' necessario il contrattacco: lotte che non cerchino di conciliare gli interessi dei padroni con quelli dei lavoratori, lotte che renderanno evidente che la vittoria dei lavoratori deve corrispondere una sconfitta dei padroni. Le lotte rafforzeranno le rivendicazioni dei lavoratori per una vita decente, in base alle esigenze contemporanee e alla ricchezza prodotta. E' indispensabile una linea di lotta, in conflitto con il governo e il sindacalismo filo-padronale, quello svenduto della dirigenza del GSEE e di ADEDY [i due sindacati greci, del settore privato e pubblico, ndt] che intrappola costantemente i lavoratori nel dialogo sociale. Voltiamo le spalle ai gruppi monopolistici, alla classe dominante e ai suoi rappresentanti politici.
 
L'azione del PAME, delle forze di classe, del movimento popolare, è una spina nel fianco della plutocrazia e dei suoi partiti politici. La linea della disobbedienza e dell'indisciplina, li spaventa. Ne hanno paura perché chiama i lavoratori e i giovani a combattere e respingere il problema che non hanno creato. Ne hanno paura perché dice che il capitale, i padroni, lo stato borghese che opera per servire gli interessi del capitale, deveno pagare la crisi.
 
Il 1° Maggio ci chiama a vedere più chiaramente la contraddizione fondamentale tra capitale e lavoro. Da un lato, la crescente socializzazione del lavoro, la produzione di ricchezze inimmaginabili, il rapido sviluppo della tecnologia e dall'altro un pugno di capitalisti che agguanta la proprietà di tutta questa ricchezza, condannando alla povertà e alla miseria la stragrande maggioranza della popolazione. Difendono un il sistema marcio e obsoleto, che non può essere corretto, che non può essere umanizzato. La via dello sviluppo capitalistico porterà solo sofferenza e miseria alla classe operaia, al popolo. I capitalisti sono terrorizzati di perdere il loro potere, i loro profitti. Essi temono più di ogni altra cosa il potere dei lavoratori.
 
C'è una via d'uscita! Camminare nel senso dell'alleanza popolare. Questo è il modo per cambiare l'attuale rapporto di forze che ci è sfavorevole. Questo è il modo di gettare le catene dello sfruttamento, per rovesciare la dittatura dei monopoli vestita con il manto della democrazia parlamentare borghese, dell'Unione europea. Per disegnare il nostro percorso di sviluppo che avrà come unico obiettivo quello di soddisfare i bisogni popolari contemporanei. Questo è il percorso del Potere Popolare e dell'Economia Popolare.
 
Tutti alla manifestazione del PAME alla fabbrica siderurgica alle 10.00
 

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