www.resistenze.org - proletari resistenti - movimento operaio internazionale - 17-06-13 - n. 458

La disoccupazione e la Gioventù

WFTU | www.wftucentral.org tintaroja.es
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

13/06/2013

La gioventù, la parte più vivace e creativa della società ma anche uno dei settori più vulnerabili del popolo lavoratore, sta soffrendo le conseguenze della crisi economica mondiale e l'impatto delle politiche anti-operaie.

In conseguenza di queste pratiche e politiche, i giovani si trovano ad affrontare la disoccupazione di massa e l'incertezza per  il futuro. Sono vittime delle forme flessibili di lavoro senza la protezione della contrattazione collettiva, sono testimoni della discriminazione, dell'emarginazione e dell'esclusione sociale. I giovani lavoratori sono costretti a lavorare nelle diverse forme di lavoro flessibile, come il lavoro part-time, con contratti personali senza condizioni di lavoro sane e / o senza diritti sindacali.

I giovani di oggi sono chiamati a vivere in un contesto di grave avversità in cui il diritto al lavoro è subordinato alla competitività e al tentativo di massimizzare i profitti, mentre la disoccupazione è diventata un incubo per ogni giovane.

Oggi, 27 milioni di persone nell'Unione Europea sono disoccupate e si trovano fuori dal mercato del lavoro con le gravi conseguenze sociali che questo comporta, mentre allo stesso tempo, la disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli senza precedenti.

Secondo le statistiche, anche se queste non riflettono la vera immagine globale, nel febbraio 2013, la disoccupazione giovanile è aumentata notevolmente fino al 64,20% in Grecia (dal 50,40% dello stesso mese del 2012), al 38,70 % in Italia (dal 31,90% nel 2012), al 38,60% in Portogallo (35.40%), al 35,90% in Slovacchia, al 30,80% in Irlanda, al 28,40% a Cipro, al 26,90% in Francia, mentre in Belgio, Finlandia, Lussemburgo e Estonia il dato è del 20%. Le percentuali per i 27 Stati membri dell'UE e dei paesi dell'eurozona è rispettivamente al 23,60% e al 24,20%, ossia 5.694.000 e 3.581.000 giovani disoccupati sotto i 25 anni. Il tasso complessivo di occupazione giovanile negli ultimi quattro anni si è ridotto del 5%, andando dal 37,30 % al 32,80%, tre volte superiore rispetto alla popolazione lavoratrice adulta.

La Commissione Europea ha chiesto agli Stati Membri di procedere nell'attuazione di misure adeguate; a tal fine, ha convocato una riunione con i Ministri del Lavoro nel mese di luglio, sul tema della lotta contro la disoccupazione giovanile. Allo stesso tempo, è stata proposta una raccomandazione agli Stati membri di adottare una serie di programmi come la "Garanzia Giovanile Europea". Con questo programma specifico, l'Unione Europea propone ai governi che l'impiego sia offerto ai giovani cittadini europei entro quattro mesi dal conseguimento del diploma o conclusione degli studi, o la possibilità di seguire un corso di formazione professionale, istruzione o programma di apprendimento.

L'Ufficio Regionale Europeo della Federazione Sindacale Mondiale (FSM) ritiene che tali politiche e decisioni non possono mobilitare e superare l'inerzia di un sistema economico che entra e esce dalla recessione ed è inesorabilmente afflitto da austerità e povertà.

Il capitalismo come sistema economico che idolatra il profitto, impone l'individualismo e attacca la lotta organizzata e la solidarietà sociale. Con questo, si cerca di trasformare tutti i giovani in un elemento alienato dalle questioni sociali e separato dall'azione collettiva.

La crisi mondiale del capitalismo mostra che la lotta di classe è ancora attuale dato che la società è divisa in classi. Allo stesso tempo, le condizioni sociali nelle quali il movimento dei giovani lavoratori sta sviluppando la sua attività colpiscono negativamente il livello di organizzazione e la partecipazione.

Pertanto, è evidente che la risposta sta nella massiccia crescita dei numeri del movimento sindacale di classe. La risposta sta nella solidarietà e unità della classe operaia di tutto il mondo, e nella partecipazione dei giovani all'interno delle fila del movimento sindacale di classe.

In Europa, la Federazione Sindacale Mondiale è attiva attraverso l'Ufficio Regionale Europeo per la difesa dei diritti dei giovani lavoratori per un impiego fisso con diritti, sicurezza sociale e accesso all'istruzione e l'alloggio.

Solo attraverso l'unione delle forze e la lotta di classe si può costruire la speranza per un mondo giusto e una società equa più avanzata, dove i giovani possano vivere con diritti che corrispondano ai loro bisogni.


Resistenze.org     
Sostieni una voce comunista. Sostieni Resistenze.org.
Fai una donazione o iscriviti al Centro di Cultura e Documentazione Popolare.

Support a communist voice. Support Resistenze.org.
Make a donation or join Centro di Cultura e Documentazione Popolare.