www.resistenze.org - proletari resistenti - movimento operaio internazionale - 05-11-13 - n. 473

Conferenza internazionale sull'amianto della Federazione Sindacale Mondiale

Discorso di apertura del Segretario generale della FSM

George Mavrikos | wftucentral.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

30/10/2013

Cari colleghi e compagni,

E' con grande piacere che vi diamo il benvenuto qui, presso la sede della Federazione Sindacale Mondiale ad Atene, per questa importante iniziativa internazionale della FSM sul tema dell'amianto. Siamo felici di avervi con noi oggi, nonostante le difficoltà economiche e di altra natura che il movimento sindacale internazionale si trova ad affrontare. Consentitemi di salutarvi a nome della direzione della FSM.

In questi giorni la FSM ha molte attività importanti in tutti i continenti:

- A Rio de Janeiro, in Brasile, sindacalisti provenienti da oltre 20 paesi hanno preso parte al Congresso Mondiale del settore metallifero e minerario della FSM.

- In Malesia il 25 ottobre, 140 sindacalisti provenienti da 14 paesi dell'Asia hanno preso parte all'incontro annuale della regione Asia-Pacifico.

- Il 28 e 29 ottobre, lavoratori dell'istruzione da 16 paesi hanno partecipato alla Conferenza internazionale sindacale della FISE presso il Parlamento europeo di Bruxelles, per discutere delle questioni attuali e critiche dell'istruzione, degli studenti e delle loro famiglie, dei lavoratori in campo educativo.

- In Gabon, il 25 e 26 ottobre tutti i membri e gli amici della FSM di lingua francofona hanno preso parte alla conferenza che ha istituito l'ufficio regionale della Federazione Sindacale Mondiale con sede a Libreville.

Cari colleghi,

- Fra alcuni giorni, tra l'8 e il 10 novembre in America Latina, a Montevideo, si terrà la riunione annuale dei giovani lavoratori membri del sindacato della FSM.

- Il Vietnam ospiterà fra breve il Seminario Internazionale sul ruolo della contrattazione collettiva. E molte altre attività hanno luogo in ogni angolo del globo.

La FSM, il movimento sindacale di classe è sempre più forte passo dopo passo, sforzandosi nel tentativo di costruire sindacati che siano armi reali nell'interesse della classe operaia mondiale. Prima di tutto, dovremmo avere chiaro che i capitalisti e lo Stato borghese (come capitalista collettivo) cercano continuamente di accrescere lo sfruttamento della classe operaia. Sanno molto bene ciò che Marx ci ha dimostrato, ossia che l'aumento del costo della forza-lavoro rappresenta un calo del plusvalore, quindi una riduzione del loro profitto. Così cercano, soprattutto durante i periodi di compressione del saggio di profitto, di ridurre quella parte del prodotto sociale che va alla classe operaia o direttamente in forma di salario o indirettamente sotto forma di contributi o spese per la salute e misure di sicurezza. Uomini d'affari e grandi imprenditori mettono sulla bilancia la vita dei lavoratori contro i costi per l'adozione di misure di sicurezza e le loro scelte pendono sempre a favore di ciò che gli consentirà di conseguire maggiori profitti. L'ago della bilancia è quasi sempre opposto alla vita e alla salute del lavoratore.

In questo sforzo, lo stato borghese non è un osservatore neutrale, ma attraverso la legislazione che crea e realizza, attraverso il bilancio dello Stato e attraverso il funzionamento dei propri servizi pubblici, sostiene attivamente i monopoli.

La questione di cui discutiamo oggi, dell'amianto, è una questione molto importante che riguarda la salute e la sicurezza dei lavoratori, non solo nel settore delle costruzioni (in cui il materiale è stato ampiamente utilizzato), ma in tutti i settori, dal momento che il suo uso negli anni passati in tutti i paesi del mondo, ha avuto e ha ancora un impatto sulla salute di tutte le persone. L'amianto continua ad essere presente in molti luoghi dove la classe operaia e le loro famiglie vivono e lavorano. Anche nei paesi in cui l'uso di amianto è ora vietato, ci sono ancora edifici, utensili e macchinari contenenti amianto, visto che la sua rimozione richiede denaro. In un certo numero di paesi in via di sviluppo, l'amianto non solo non è stato ancora vietato, ma continua ad essere estratto e utilizzato per il suo basso costo e la mancanza di alternative. Inoltre, per i capitalisti e un certo numero di paesi capitalisti continua ad essere una fonte di profitto.

E' stato dimostrato - e credo che gli altri relatori e specialisti invitati ne parleranno più estesamente -che l'amianto provoca un certo numero di tumori e malattie che portano alla morte: il cancro bronchiale, l'asbestosi, il mesotelioma pleurico e altri problemi di salute. Le malattie causate dall'amianto spesso non compaiono istantaneamente dopo il contatto con l'amianto. Così, molte volte il problema non è immediatamente evidente, e molti edifici sono "le bombe ad orologeria" per la salute pubblica e per coloro che vi vivono e lavorano. L'amianto è così guadagnato il soprannome di "killer silenzioso". Non c'è amianto innocuo e molte volte le misure adottate per limitare il suo impatto, si sono rivelate insufficienti.

Così, quando l'amianto è stato utilizzato in edifici, macchinari, mezzi di trasporto, strumenti e anche in prodotti di consumo, ne abbiamo compreso i pericoli causati per la salute pubblica. Pensiamo a quanti milioni di bambini vengono ogni giorno in contatto con questo materiale pericoloso quando vanno a scuola, pensiamo a quanti milioni di lavoratori edili, marittimi e scavatori nelle miniere di amianto entrano in contatto con questo materiale in grandi quantità, spesso senza la protezione delle necessarie misure di sicurezza, pensiamo a quante famiglie hanno subito la vasta esposizione all'amianto, vivendo in case costruite con questo materiale pericoloso o in zone vicine alle miniere di amianto.

Anche quando le conseguenze dell'uso dell'amianto e del contatto umano con esso sono state evidenti e scientificamente provate, ci fu riluttanza ad abolire il suo utilizzo da parte dei governi e delle organizzazioni internazionali. Non possiamo esaminare la questione senza avere presente il contesto economico e politico in cui viviamo oggi. In condizioni di dominio internazionale del capitalismo, con la crescita economica messa a profitto del capitale e delle multinazionali a valere di uno sfruttamento sempre più profondo, l'igiene e la sicurezza dei lavoratori e della popolazione viene trascurato. L'uso dell'amianto dovrebbe essere bandito ma in paesi in via di sviluppo e poveri, tuttavia, non è così. Questo dimostra in modo pragmatico le ineguaglianze causate dallo sviluppo del capitalismo a livello globale, come i lavoratori dei paesi più poveri, dei paesi sfruttati dall'imperialismo e dalle sue politiche selvagge, continuano a vivere e lavorare in condizioni pessime per la salute e la sicurezza. Questo dato dovrebbe essere preso seriamente in considerazione.

Nei paesi in cui l'uso di amianto si presume completamente bandito, molti rischi rimangono: il "killer silenzioso" è ancora presente in molti edifici pubblici e altri luoghi, spesso non censiti, e non esistono meccanismi di controllo o non c'è la volontà di gestire la rimozione del materiale da quelle strutture e impedire l'uso non autorizzato e la vendita di materiali contenenti amianto. Ancora è da osservare che la rimozione dell'amianto dagli edifici e dagli impianti è stata intrapresa da aziende private, che al fine di assicurarsi maggiori profitti trascurano la salute e la sicurezza dei loro lavoratori e hanno poca cura degli effetti delle operazioni di smantellamento per la popolazione e l'ambiente.

Infine, rimane il grande rischio connesso alla prolungata esposizione della popolazione a materiali contenenti amianto, mentre l'attuazione delle misure di salute e sicurezza non è ancora soddisfacente, stanti i requisiti attualmente necessari.

I rischi derivanti dall'uso di amianto e di altri materiali pericolosi sono ancora maggiori se si considera il fatto che la gran parte della popolazione mondiale ha sempre minori capacità di accesso ai servizi sanitari. I sistemi sanitari pubblici in tutti i paesi del mondo sono in via di privatizzazione o degradati in modo significativo da quando i governi capitalisti attuano una serie di misure che trasformano la salute da un bene pubblico in un bene costoso da cui il capitale e le multinazionali traggono profitti miliardari. Questo fatto, in sostanza, priva le grandi masse dei lavoratori e dei poveri dal diritto di combattere contro i problemi di salute, causati dalla stessa voracità del capitalismo.

Qual è il ruolo dei sindacati rispetto questa situazione? Il movimento sindacale di classe, il movimento che riconosce che non ci sono interessi comuni tra padroni e lavoratori, tra sfruttati e sfruttatori, e sta lottando e deve continuare a lottare per la tutela della salute e della vita dei lavoratori, rivendica moderne misure sanitarie e di sicurezza. Quindi, dobbiamo esaminare le posizioni del movimento sindacale di classe in questo contesto.

Cari colleghi,

La FSM e i suoi affiliati dei 5 continenti si sono occupati ampiamente dei temi della salute e della sicurezza sul lavoro e della lotta quotidiana perché queste misure siano rispettate, attuate e modernizzate. La negligenza dei datori di lavoro e dei governi in materia di sicurezza e salute sul lavoro (misure di sicurezza, presenza di medici nei luoghi di lavoro, ecc) è un crimine contro la classe operaia.

In particolare per l'amianto, il movimento operaio ha l'obbligo di chiedere la registrazione completa delle parti di amianto contenute negli edifici e nelle strutture pubbliche e che lo Stato prenda misure per la cura e il sostegno delle vittime di amianto e per la loro riabilitazione. Inoltre dovremmo rivendicare la rigorosa applicazione del divieto di amianto (nei paesi in cui è bandito) e il divieto universale di impiego di materiali contenenti amianto e la loro sostituzione con altri materiali più sicuri, indipendentemente dai costi e dalle difficoltà di tale operazione.

La FSM ritiene che sia parte integrante della lotta dei lavoratori per la tutela delle loro vite, la lotta per un sistema sanitario pubblico, di alta qualità, gratuito e accessibile a tutti, e di un sistema previdenziale pubblico e gratuito. Tali richieste non possono essere disgiunte dalle esigenze quotidiane del movimento operaio per i salari, le pensioni e le condizioni di lavoro.

Colleghi e compagni,

La causa principale dei problemi esposti è il profitto capitalistico, l'attività sfrenata del capitale, dei monopoli internazionali e delle multinazionali. La storia del movimento operaio internazionale, ha dimostrato che la lotta per la vita e la salute dei lavoratori, la lotta per i diritti dei lavoratori contemporanei, è una lotta che si traduce in un duro conflitto con i datori di lavoro, con il capitale e i governi capitalisti. Questo tipo di lotta è in grado di portare risultati che garantiscano una migliore qualità della vita ai lavoratori e alle persone, fornendo la prospettiva di una via di sviluppo in cui l'economia e la scienza lavorino a favore dei veri produttori della ricchezza, gli operai, e non per i monopoli.

La FSM poggiando su politiche di classe, internazionaliste e antimperialiste adottate sin dalla sua istituzione nel 1945, continuerà a lottare insieme ai suoi affiliati in 5 continenti per i diritti dei lavoratori moderni, soddisfacendo le esigenze dei lavoratori e la tutela della salute e della vita della classe operaia e delle loro famiglie. Con questi pensieri, vi auguro successo per la discussione e le vostre conclusioni.

Grazie.


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