www.resistenze.org - proletari resistenti - movimento operaio internazionale - 29-04-14 - n. 496

28 aprile, tutti i giorni

Federazione Sindacale Mondiale (FSM - WFTU) | wftucentral.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

28/04/2014

Il 28 aprile è un giorno dedicato alla difesa della salute e della vita della classe lavoratrice. Da quando è stata dichiarata come giornata internazionale, si è convertito in un giorno di ricordo e omaggio a tutte le vittime di incidenti e malattie lavorative. Ma dalla Federazione Sindacale Mondiale (FSM) riteniamo che la cosa più importante, è che sia un giorno di denuncia, un giorno in cui rendere visibile l'impegno e la lotta in difesa della salute e della vita della classe lavoratrice. Ecco perché il nostro motto è 28 aprile TUTTI I GIORNI. Perché ogni giorno il nostro impegno deve essere chiaro e determinato in difesa della saluta e della vita.

Secondo le stime dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) ogni anno si producono un totale di 2.340.000 di morti sul lavoro, 321.000 dovuti a incidenti e 2,02 milioni di morti sono causati da malattie correlate al lavoro. Il che significa che ogni 13 secondi un operaio o operaia muore a causa del lavoro.

Per quanto possa sembrare che gli incidenti, le infermità lavorative o altre menomazioni legate al lavoro siano il frutto della sfortuna o della fatalità, e che si verifichino come fatto intrinseco al lavoro stesso, la FSM è ben conscia che non è così. Le morti operaie, le malattie e/o incidenti non accadono ma SONO CAUSATI.

Le cause sono ben note e denunciate sindacalmente e hanno a che vedere principalmente con cause strutturali come la precarietà, la transitorietà, la subcontrattazione, l'economia sommersa, la mancanza di controllo, la mancanza di legislazione, l'insufficienza dei sistemi di salute e sicurezza sociale pubblica gratuita e di qualità, l'assenza di diritti lavorativi e di rappresentanza sindacale, lo sfruttamento, ecc. Allo stesso tempo incidono fattori di rischio quali l'esposizione a una moltitudine di agenti chimici pericolosi, cancerogeni, amianto, silice, ritmi di lavoro, posture forzate, movimenti ripetitivi, movimentazione manuale di carichi, cadute dall'alto, macchinari inadeguati e molto altro.

Intorno ai problemi esistenti, nella maggior parte dei casi, sarebbe molto facile porre soluzioni preventive, tecniche e organizzative. Esiste la conoscenza, ci sono noti i fattori di rischio e conosciamo le soluzioni per ridurrli e tuttavia non si fa prevenzione. E anche se ci sono differenze tra i vari stati, nella pratica dietro ogni incidente c'è lo sfruttamento capitalista. In breve, agiamo all'interno di un modello produttivo che premia il profitto di pochi a scapito della salute e della vita di molti.

Questa situazione non è casuale e rappresenta una delle espressioni più chiare della divisione sociale e della lotta di classe, con il suo tributo di morte nelle popolazioni. La disuguaglianza sociale è la caratteristica distintiva della vita sotto il capitalismo. Sappiamo da molto tempo che la povertà affligge la salute e che i poveri si ammalano di più e muoiono prima dei ricchi: i poveri vivono peggio e meno tempo, la qualità della loro vita si deteriora prima che nelle classi dominanti.

Il lavoro è un elemento strutturale che determina le disuguaglianze sociali e di genere, con riflessi sulla salute. Il lavoro, la sua assenza, la sua natura e condizioni sono fattori determinanti per le condizioni sociali, i diritti e la salute della popolazione. Il lavoro non è mai neutrale in materia di salute: genera salute o genera infermità. Non si può nascondere l'essenza sociale della causalità legata allo sfruttamento del lavoro, la miseria e l'angoscia delle classi lavoratrici, e nel corso della storia solo trasformando la struttura sociale è stato possibile agire efficacemente sulle origini delle infermità e della morte.

E questa realtà è più evidente, se possibile, quando l'unica soluzione alla crisi che la borghesia e i loro governi hanno progettato, è una guerra sociale su tutti i fronti contro la classe operaia e i popoli del mondo. E che questa guerra nascosta, sommata a migliaia di guerre militari e ambientali in corso implica distruzione, infermità e morte. E' necessario che questo sia ben impresso nella coscienza di classe: che ogni morto, ogni malato o invalido sono vittime della criminalità organizzata del capitale, di fronte alla quale si può opporre solo la lotta e la forza operaia.

Ecco perché dalla FSM facciamo un appello affinché intorno al 28 Aprile venga rafforzato l'impegno in difesa della salute e della vita della classe lavoratrice; affinché si continui a lottare, attraverso la resistenza e la coscienza organizzata in ogni stato, in ogni paese o città, in ogni impresa e organizzazione sindacale, per costruire una vera alternativa, per cambiare la rotta e costruire un modello differente in vista di un'altra via di sviluppo, dove la salute e la vita della classe lavoratrice siano la spina dorsale delle politiche e il modello di relazioni sociali e lavorative, una società senza sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo.

La Segreteria


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