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- proletari resistenti - movimento operaio internazionale - 26-06-15 - n. 550
Francia: FNIC-CGT e la FSM hanno tenuto la Conferenza Internazionale sull'Industria petrolchimica
Federazione Sindacale Mondiale (FSM-WFTU) | wftucentral.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
25/06/2015
Discorso del Segretario Generale della FSM George Mavrikos
Nel suo discorso di apertura al Congresso Internazionale sull'Industria petrolchimica, il Segretario Generale della FSM, George Mavrikos, ha detto:
"Cari amici e compagni,
Con piacere vi saluto in questo Congresso Internazionale convocato dalla FNIC e la FSM. E' la prima iniziativa di benvenuto per la FNIC, dalla sua affiliazione alla grande famiglia di classe della Federazione Sindacale Mondiale, ed è chiaro che si tratta di un evento di grande successo. L'interesse a partecipare a questo evento è stato molto grande e chiediamo la vostra comprensione per i limiti che abbiamo dovuto mettere alla partecipazione.
La FNIC è una grande organizzazione con un'azione importante nella difesa dei diritti dei lavoratori dell'industria chimica e nei luoghi di lavoro in Francia, un paese chiave nel sistema imperialista.
Compagni della FNIC, siamo orgogliosi e vi diamo il benvenuto - anche da questa tribuna - nella grande famiglia della FSM. La vostra affiliazione nelle file della FSM dà maggiore forza al ruolo del movimento sindacale di classe in Europa. In Europa, dove la FSM sta compiendo solidi passi di rafforzamento, affilia nuovi membri di carattere militante e assume una presenza e conquista uno spazio di parola visibile su tutti i temi inerenti ai lavoratori. Allo stesso tempo, la vostra affiliazione alla FSM dà forza, speranza e prospettiva alla classe operaia in Francia e rafforza il suo ruolo nel movimento sindacale internazionale. Dà nuove opportunità di rafforzamento del sindacalismo di lotta in Europa. Nuove opportunità di lotte contro il riformismo sindacale in Francia, Europa e mondo.
Non c'è miglior luogo per questa conferenza che Parigi, la città dove fu fondata la FSM il 3 ottobre 1945. Specialmente, in questo anno, anno di commemorazione del 70° Anniversario della FSM con eventi in tutto il mondo. E' un'opportunità per ricordare i forti legami della FSM con i lavoratori francesi, che hanno realizzato nei decenni passati importanti lotte, contributo alla lotta internazionale per la conquista dei diritti odierni dei lavoratori.
Per quanto il riformismo e l'eurocomunismo delle cupole abbiano tentato di porre ostacoli insormontabili tra la FSM e i sindacati francesi, è evidente che hanno fallito. La necessità della lotta comune con caratteristiche di classe, militanti, internazionaliste contro i monopoli, contro l'imperialismo, inevitabilmente ci ha fatto riavvicinare di nuovo.
Il tema che oggi stiamo trattando è di particolare importanza. L'industria petrolchimica è una industria relativamente nuova, sviluppata principalmente a partire dalla II Guerra Mondiale. La sua evoluzione ha avuto un impatto sull'intera vita della popolazione. Iniziando dal petrolio greggio e il gas naturale, i prodotti petrolchimici sono finiti per essere necessari in un'ampia gamma di prodotti (elettrodomestici, medicine, tecnologia, costruzione, abbigliamento, pneumatici, gomma, etc.)
Nel complesso ambito dell'economia del petrolio e del gas naturale, ma anche dell'industria petrolchimica, sono tre le questioni di base su cui vogliamo concentrarci come Federazione Sindacale Mondiale e con molto interesse siamo in attesa degli interventi, delle esperienze, delle preoccupazioni di tutte le delegazioni. Qui è dove vogliamo concentrarci:
Primo, la questione della competizione tra i centri imperialisti per il maggior controllo delle fonti naturali, in nome dei gruppi monopolistici dei loro paesi. Le competizioni sono spietate, barbare e senza fine, anche se il loro dominio richiede il massacro di interi popoli, l'istigazione di guerre civili (con il pretesto di conflitti religiosi, razziali, nazionalisti e altro), istigazione, finanziamento e formazione di gruppi terroristici, degrado e dipendenza delle economie di paesi con abbondanza di risorse naturali. Così, abbiamo visto la sanguinosa apertura delle rotte dell'energia in Ucraina, Libia, Mali, Siria, ma anche, le competizioni per la conduzione e la scoperta di nuovi giacimenti. Le guerre civili, le guerre locali e regionali sono un pericolo per i popoli.
Il movimento sindacale di classe e la FSM, proseguendo con la solidarietà internazionalista, ha il dovere di continuare a denunciare le vere cause delle guerre e dei conflitti, di avere chiare posizioni antimperialiste ed esprimere nella pratica la sua solidarietà internazionale.
Inoltre, la FSM difende la posizione che le risorse naturali siano di proprietà dei popoli e non delle imprese transnazionali.
Secondo, osserviamo un complesso gioco basato sul prezzo dei prodotti petrolchimici. Uno scenario che impatta sulla qualità della vita dei lavoratori a livello internazionale. La formazione dei prezzi, non è definita in nessun caso tenendo in conto le necessità della popolazione o il miglioramento delle sue condizioni di vita, né - in ultimo - dalla domanda e dall'offerta, ma è invece riconducibile a un insieme di fattori che hanno a che fare con la competizione, gli embarghi e i blocchi imposti dai meccanismi imperialisti - ad esempio contro l'Iran - o con la diminuizione regolata della produzione al fine di manipolare i prezzi, come accade per contrastare il Venezuela, la Russia, ecc.
La posizione della FSM - così come esposta in una Conferenza Sindacale della FSM nella sede dell'Unione Europea e di fronte alle Nazioni Unite nel quadro della 104° Conferenza della OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) - ritiene che gli embarghi, le sanzioni e i blocchi, (come nei casi di Cuba, Venezuela, Russia, Iran, Siria, ecc.) prima di tutto danneggiano i lavoratori e i settori popolari e devono esser sospesi. Lottiamo contro gli embarghi, le discriminazioni e i blocchi.
Terzo, la FSM è particolarmente interessata all'impatto che hanno questi avvenimenti sui lavoratori dell'energia e dei prodotti petrolchimici. Questo incontro, nato sotto i migliori auspici per la presenza della FNIC - CGT, ci consente di confrontarci in modo dettagliato con i rappresentanti dei diversi paesi di tutti i continenti, interscambiando esperienze e organizzando meglio il nostro coordinamento e la nostra azione comune.
Da questo dibattito non possiamo omettere gli ultimi sviluppi, formati a seguito della crisi capitalista internazionale: l'aumento della povertà e il deterioramento delle condizioni di vita dei lavoratori per le misure reazionarie dei governi, dell'Unione Europea e del FMI. Per esempio, questa realtà ha diminuito la domanda di prodotti e dell'energia, a causa dei drastici tagli nel bilancio delle famiglie. Insieme all'utilizzo dei giacimenti dei gas da scisti negli USA, ha avuto come risultato la chiusura delle raffinerie in Francia, fatto che ha portato migliaia di lavoratori alla disoccupazione.
Migliaia di lavoratori subiscono incidenti connessi al lavoro - molte volte fatali - tutti gli anni nell'industria di perforazione di petrolio e raffinazione, che includono alcuni dei luoghi di lavoro più pericolosi del mondo. Recentemente, nel mio paese, la Grecia, i lavoratori di Ellinika Petrelea (HELPE) hanno subito uno degli incidenti industriali più tragici, occorso a causa della mancanza di misure di sicurezza e 4 lavoratori hanno perso la vita. Quasi allo stesso tempo, in Messico, nel sud della baia di Campeche un incidente in una piattaforma petrolifera ha causato la morte di due lavoratori. Le politiche delle imprese petrolifere e la mancanza di misure di sicurezza e salute colpiscono i lavoratori del petrolio in tutto il mondo.
Allo stesso tempo, le industrie chimiche sono note per le malattie professionali, dove i lavoratori - anche i lavoratori che lavorano pochi anni nell'industria - possono soffrire di asma, vari tipi di cancro e altre malattie causate dalle condizioni di lavoro in queste industrie. La maggioranza di queste infermità e i problemi di salute si potrebbero evitare, se fossero prese le misure di salute e sicurezza necessarie.
Nell'industria della gomma, oltre gli evidenti problemi di sicurezza sul lavoro, dobbiamo sottolineare e rendere pubbliche le politiche crudeli e inumane delle imprese transnazionali della gomma. Come tutti sappiamo, la gomma proviene da piantagioni in Africa, Asia, America Latina. Imprese transnazionali della gomma hanno una lunga storia di schiavitù, sfruttamento, finanziamento delle guerre civili e altri crimini atroci contro i popoli di queste regioni. Ancora oggi, le imprese transnazionali della gomma controllano governi di paesi interi in cui operano, essendo uno "stato dentro lo Stato", nella misura in cui anche il lavoro minorile è per loro permesso!
Il bilancio della rivista nordamericana First Word Pharma attesta che nel periodo 2008-2013 le 11 più grandi imprese farmaceutiche hanno realizzato 143.000 licenziamenti. Qui vediamo: Astra con 27.733 licenziati, Merck con 46.140, Pfizer con 16.517 e Glaxo con 9.000.
Nel XXI secolo, i profitti sono enormi e i lavoratori non hanno lavoro. Nel XXI secolo, le materie prime sono abbondanti e i lavoratori hanno fame e freddo. Nel XXI secolo i popoli non hanno ragione per cui discutere, ma le guerre sono in aumento. La FSM e il movimento sindacale di classe è contro questa assurda situazione, giustificata dalle leggi dell'economia del capitalismo. Facciamo un'ampio appello a tutte le forze sindacali per una lotta comune antimperialista, internazionalista, per la protezione e la rivendicazione dei diritti dei lavoratori, indipendentemente dalle differenze ideologiche, di razza, di religione e altro.
Di quali sindacati e di quali leader ha bisogno oggi il movimento sindacale?
In questo quadro e sotto queste complicate condizioni, la domanda "che sindacati e che leader sindacali necessita oggi la classe operaia" è fondamentale e attuale.
Vediamo sindacati a livello nazionale, settoriale e internazionale, conformisti, burocratici, concertativi con i governi, collaboratori delle transnazionali, collaboratori del FMI e degli imperialisti.
Per esempio, vediamo la CSI appoggiare le guerre imperialiste in Libia, Siria, Libano, appoggiare la politica dei governi di Israele contro l'eroico popolo palestinese, appoggiare le calunnie degli imperialisti contro il Venezuela. Che tipo di sindacato può esser un sindacato che appoggia gli interventi imperialisti?
Vediamo sindacalisti burocrati, arrivisti, corrotti che vivono come se fossero capitalisti, che vivono a spese dei lavoratori.
Questi fenomeni negativi, spaventano i lavoratori comuni, onesti dei sindacati. Tutti questi fenomeni negativi non aiutano i sindacati a avvicinarsi ai giovani, ai disoccupati, ai rifugiati politici, agli immigrati economici.
Abbiamo il dovere di resistere contro questi fenomeni. Lottare contro la corruzione, la conciliazione di classe, contro il riformismo e il disarmo dei sindacati.
Come FSM vi convochiamo a iniziare una guerra contro il riformismo, a unire tutti i lavoratori sulla base dei loro interessi di classe, a ricostruire il movimento sindacale di lotta. A unire i lavoratori, la gioventù, le donne lavoratrici, gli immigrati e rifugiati nella comune lotta per il miglioramento dei diritti lavorativi, salariali e di sicurezza sociale. Unire la gente comune contro la barbarie capitalista.
Come FSM lottiamo contro la privatizzazione di strategici settori dell'economia di ogni paese, per un sistema pubblico di produzione e distribuzione dell'energia, per servizi a basso prezzo, accessibili a tutta la popolazione, per regole che limitano l'uso di sostanze chimiche cancerogene. Allo stesso tempo, lottiamo per il rispetto della negoziazione collettiva, i diritti lavorativi e sociali dei lavoratori del settore, contro la deregolamentazione delle condizioni di lavoro (terziarizzazione, aumento dell'età di pensionamento, intensificazione del lavoro ecc.), per moderne e complete misure di sicurezza e salute lavorativa.
Rafforziamo la solidarietà internazionale, il coordinamento, la pressione che il movimento sindacale di classe internazionale può esercitare sui monopoli con rispetto alle necessità contemporanee dei lavoratori. Rafforziamo la nostra alleanza con gli altri settori popolari che soffrono gli impatti di questa politica: i contadini poveri, i lavoratori autonomi e apriamo il cammino per l'accumulazione di forze che imporranno un mondo senza sfruttamento capitalista e barbarie imperialista, la società che potrà offrire soluzioni sostanziali e di lungo termine a tutti i complessi e importanti problemi.
Allora, oggi continuiamo da una posizione migliore, con l'esperienza accumulata nei nostri 70 anni di lotta. Con maggiore internazionalismo, con maggiori lotte, con determinazione.
Compagni, onoriamo le lotte del passato, organizzando le lotte più forti del futuro. Per dare alla nuova generazione un movimento sindacale moderno, democratico, internazionale, di classe".
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