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- proletari resistenti - movimento operaio internazionale - 16-11-15 - n. 565
Solidarietà con il Popolo di Francia
Federazione Sindacale Mondiale (WFTU-FSM) | wftucentral.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
14/11/2015
La Federazione Sindacale Mondiale (FSM) denuncia gli attacchi terroristici a Parigi, che hanno causato la morte di molte persone innocenti, di gente comune.
Alla classe operaia e al popolo della Francia, esprimiamo le nostre condoglianze.
Dalla storia abbiamo appreso che gli attacchi terroristici come quelli dell'ultima notte a Parigi, sono utilizzati dai meccanismi imperialisti per prendere nuove misure antidemocratiche contro il popolo.
A tutti i lavoratori della Francia, a tutti gli affiliati e amici della FSM, assicuriamo che siamo al loro fianco in questi momenti difficili e drammatici. Sappiano che non sono soli.
Il nostro pensiero e la nostra solidarietà sono con loro.
La Segreteria
La FSM in solidarietà con la Classe Operaia del Libano
Federazione Sindacale Mondiale (WFTU-FSM) | wftucentral.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
13/11/2015
La FSM esprime le sue condoglianze alle famiglie delle vittime delle bombe esplose a sud di Beirut, alla classe operaia del Libano per questo atroce crimine contro il popolo libanese. Secondo fonti della Croce Rossa, 43 persone sono state uccise e 239 sono rimaste ferite, alcune in condizioni critiche. Il luogo dell'esplosione della bomba non è casuale, l'obiettivo dell'attacco erano i sostenitori di Hezbollah.
Il loro scopo è colpire la Resistenza Libanese, la classe operaia del Libano, che nonostante questi colpi continua a resistere contro l'imperialismo, Israele, USA, NATO e aiuta con vari mezzi la resistenza degli altri popoli.
La FSM chiama i suoi affiliati e amici ad esprimere la loro solidarietà al popolo libanese. Chiediamo la fine degli interventi imperialisti contro il popolo del Medio Oriente. Crediamo fermamente che il popolo nel proprio paese abbia il diritto di decidere liberamente e democraticamente per il suo presente e futuro.
Ancora una volta, ieri a Parigi, due giorni fa a Beirut, la settimana scorsa sull'aereo russo in Sinai gente comune, lavoratrici e lavoratori, giovani, famiglie intere pagano con la vita per guerre che non hanno voluto né deciso. Così come la pagano le popolazioni innocenti che subiscono continui bombardamenti.
La bestialità con cui il terrorismo dell'Isis attacca nei Paesi che li combattono è la drammatica risultante della scelta di portare la guerra nei Paesi a noi vicini per l'accaparramento delle risorse o per destabilizzare governi non allineati.
L'Unione Europea è anch'essa artefice di questa situazione. Oggi è vittima ma è contemporaneamente carnefice.
I lavoratori non hanno scelto la guerra. Il movimento internazionale dei lavoratori sa perfettamente che le lavoratrici e i lavoratori hanno solo da perdere dalla guerra, comunque questa si manifesti, con i bombardamenti o con gli attentati terroristici.
I lavoratori sanno anche che la guerra "esterna" produce sempre un inasprimento della guerra "interna", fatta di repressione del conflitto, di saccheggio ulteriore delle risorse interne, di tagli alla spesa pubblica per finanziare un prevedibile esponenziale innalzamento delle spese militari, di demonizzazione dell'opposizione, di militarizzazione del territorio.
Non c'è altro modo per il movimento dei lavoratori di replicare a quanto sta accadendo che proseguire nelle lotte e nelle mobilitazioni, anche contro la guerra e gli interveni militari. Il Governo Italiano, l'Unione Europea, in nome della comune lotta al terrorismo, stanno già rilanciando l'unità al di là delle differenze. Mentre esprimiamo tutta la nostra solidarietà al popolo e ai lavoratori francesi, non possiamo che respingere questa parola d'ordine che ogni volta viene agitata per farci digerire altre drammatiche scelte in tema di politica estera e di politica interna.
Roma - sabato, 14 novembre 2015
Beirut: la mano è del DAESH ma la regia è imperialista
L'Unione Sindacale di Base esprime la sua solidarietà ai popoli libanese e palestinese colpiti dal criminale attentato rivendicato dai terroristi del DAESH (ISIS).
Colpire i quartieri popolari a sud di Beirut, in prossimità di Burj Barajne, lo storico campo profughi palestinese è un chiaro biglietto da visita.
Quest'attentato ha preso di mira il popolo libanese e palestinese nell'espressione della loro resistenza ai piani di destabilizzazione regionale, fomentati dalle petro-monarchie del Golfo, da Israele, USA e UE, che attraverso la guerra e il terrorismo mirano a spartirsi terre e risorse economiche .
La dirigenza dell'USB in nome dei suoi iscritti e militanti rinnova i sensi della sua amicizia e solidarietà ai popoli e alle resistenze libanese e palestinese.
Ufficio Internazionale
Roma - sabato, 14 novembre 2015
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