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- proletari resistenti - movimento operaio internazionale - 01-02-16 - n. 574
Risoluzione dell'Incontro europeo dei sindacati
Organizzazioni sindacali firmatarie | pamehellas.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
25-26/01/2016
Le Organizzazioni sindacali firmatarie del seguente documento sulle "Conseguenze della politica di privatizzazioni portata avanti dai monopoli, dalla UE e dai governi sui dipendenti e i popoli d'Europa e sulla risposta del movimento sindacale", affermano:
La privatizzazione dei servizi pubblici e la liberalizzazione dei settori strategici dell'economia sono direttamente collegate al processo di sviluppo politico ed economico dell'Unione europea e in ogni paese. Queste misure vengono prese per sostenere i gruppi monopolistici a spese del bilancio dello Stato, con esenzioni fiscali, sovvenzioni, svendite, interventi legislativi che facilitano gli affari. La politica generalizzata di privatizzazioni dei diritti sociali e dei servizi, di beni immobili e imprese di proprietà statale ha l'obiettivo di creare nuovi campi di redditività ai capitalisti che hanno accumulato capitali attualmente stagnanti. La promozione delle privatizzazioni costituisce uno dei cardini della strategia definita nel Trattato di Lisbona, realizzata con ritmi diversi negli stati membri dell'Unione europea.
L'impatto negativo delle privatizzazioni lede tutta la classe operaia e i suoi alleati: non colpisce esclusivamente o in maggior misura i dipendenti che lavorano in quelle imprese, ma lascia insoddisfatti i bisogni popolari. Per i dipendenti che vi lavorano, le privatizzazioni portano sempre migliaia di licenziamenti, l'elusione o addirittura l'abolizione dei contratti collettivi di lavoro, il taglio dei salari. La situazione attuale dei lavoratori non sarebbe così grave se all'interno del movimento sindacale non fosse assurta come dominante la posizione della "collaborazione di classe".
Oggi, non è possibile per il modo di sviluppo capitalistico e per i suoi servizi soddisfare i bisogni di acqua, energia e trasporti, istruzione e salute pubbliche e gratuite per tutte le persone, né garantire stipendi e pensioni. Ogni paese ha grandi ricchezze e potenzialità per il suo popolo, tali da consentire una vita prospera. L'unico problema è che la ricchezza che produciamo è usurpata da pochi, i monopoli. Non esiste una ripartizione equa tra chi produce e chi semplicemente estorce la ricchezza.
In questo quadro ciascuno di noi deve discutere nei rispettivi paesi d'origine, con diversi sindacati, sindacalisti, federazioni, preoccupati per gli sviluppi. Oggi sappiamo dove conduce la linea della collaborazione di classe, la linea di sottomissione alle esigenze del capitale. Dobbiamo discutere iniziative, azioni e attività che uniscano nuove forze sindacali. Che mobilitino i lavoratori in ogni paese. Dobbiamo puntare, con la pianificazione, la determinazione e la perseveranza, a sviluppare contatti con sindacati e sindacalisti militanti in tutti i paesi d'Europa. Parte importante in questo lavoro sarà lo sviluppo della solidarietà nelle lotte che sorgono ogni giorno e oggi ricevono un sostegno e un appoggio molto debole. Dobbiamo fronteggiare il sindacalismo giallo. Formare piattaforme rivendicative sulla scorta dei bisogni contemporanei della classe operaia.
In particolare sul tema delle privatizzazioni, abbiamo chiaro che la lotta e le richieste dei lavoratori sono parte dell'interesse generale per servizi che soddisfino i bisogni contemporanei e non il profitto dei monopoli. Da ciò discende che la salute, l'istruzione, la pubblica amministrazione, l'energia, i trasporti non possono essere mercificati. Questa lotta contro le politiche della UE di mettere servizi sul mercato e liberare i settori economici strategici, si unisce alla lotta contro le privatizzazioni, al fine di garantire la piena soddisfazione dei salari e dei diritti dei lavoratori.
Dobbiamo essere in prima linea per la costruzione di un'alleanza sociale che contrattacchi, che respinga l'insieme delle misure antipopolari, che organizzi la solidarietà, e realizzi l'unione nella lotta per liberarci dai monopoli e dai capitalisti che dominano le nostre vite.
In questa direzione proponiamo di discutere una serie di azioni quali:
La massiccia partecipazione e mobilitazione dei sindacati europei nella Giornata Internazionale di Azione del TUI FP [Unione sindacale internazionale, funzione pubblica] contro le privatizzazioni il 4 aprile; ogni organizzazione nel proprio paese.
Definiremo in questa sede una risoluzione da inviare a ogni sindacato, per essere discussa e sottoscritta, in modo che venga adottata e si lavori a partire da essa per sviluppare azioni e iniziative. Da utilizzare anche per tentare di aprire la discussione con i sindacati che hanno una prospettiva diversa da noi.
Stabilire le date di azione in 3-4 settori (come la pubblica amministrazione, l'istruzione, i trasporti, la sanità, ecc), contro le privatizzazioni, in vista della preparazione della Giornata Internazionale di Azione.
Impegnarci al pieno successo del 17° Congresso della FSM e parteciparvi in massa.
Definire altre azioni e iniziative in questo periodo e pianificare un nuovo incontro, a fine 2016, di verifica e valutazione dei passi che abbiamo compiuto.
Bruxelles, 25-26 gennaio 2016
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