www.resistenze.org - proletari resistenti - movimento operaio internazionale - 20-06-17 - n. 636

Il PAME interviene al secondo congresso di USB

PAME | pamehellas.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

12/06/2017

Cari compagni,

È un grande piacere per noi essere qui oggi al secondo congresso dell'USB, un'organizzazione con cui il PAME, il movimento sindacale orientato alla classe in Grecia, ha sviluppato stretti legami di amicizia sia nell'ambito della Federazione Sindacale Mondiale (FSM - WFTU) sia in altre importanti azioni e iniziative a livello europeo.

Qui di fronte a voi tutti vogliamo esprimere la nostra gratitudine all'USB, per il costante supporto e solidarietà con le lotte del PAME e dei lavoratori della Grecia. Vogliamo soprattutto ringraziare il compagno Leonardi che molte volte è venuto in Grecia, alle manifestazioni del PAME, dove ha portato la solidarietà internazionalista. Ha sostenuto in molti modi l'azione unitaria e il coordinamento delle forze con orientamento di classe in Europa. Il suo contributo alla rivitalizzazione del Sindacato Internazionale del settore dei Servizi Pubblici della FSM, in cui è segretario generale, è riconosciuto internazionalmente e confermiamo che continueremo a fare tutto il possibile per aiutarlo in questo difficile compito. Inoltre, il Congresso Mondiale dei Giovani lavoratori della FSM, che la vostra organizzazione ospiterà a novembre, è molto importante per le nuove generazioni di lavoratori in Europa e vi sosterremo in ogni modo possibile.

Cari compagni,

Il vostro Congresso si svolge in un periodo in cui la classe operaia in Europa può trarre importanti conclusioni dagli sviluppi in corso, dalla crisi capitalista, dalle politiche antipopolari imposte dai governi di ciascun paese e dall'UE per sostenere la redditività del gruppi affaristici. Conclusioni che dovrebbero aiutare l'organizzazione della classe operaia di ciascun paese e i sindacati di classe d'Europa per preparare il contrattacco operaio.

Una questione fondamentale che riguarda tutti i lavoratori è il ruolo dei sindacati, membri della CES, come la GCIL in Italia, la CGT in Francia, il CCOO in Spagna e la GSEE in Grecia. La classe operaia di ciascun paese dovrebbe chiedersi se la situazione dei lavoratori europei sarebbe così difficile, se l'attacco dei governi e delle multinazionali non trovasse il sostegno di tali sindacati!? Se una tale devastazione dei diritti dei lavoratori vi sarebbe stata in presenza di un movimento sindacale in lotta contro le politiche antioperaie!?

Qual è l'esperienza dei paesi europei riguardo le forze aderenti alla CES?

In Grecia la GSEE ha co-firmato il taglio salariale del 30% e ha ceduto sui diritti dei lavoratori.

In Spagna il CCOO ha avuto un ruolo di primo piano nella concertazione tra classi. Hanno dato una mano ai governi socialdemocratici demolendo i diritti dei lavoratori.

In Gran Bretagna i membri della CES, prima del referendum, hanno adottato una dichiarazione congiunta per sostenere l'UE come paradiso dei lavoratori.

In Francia l'anno scorso, mentre la federazione FNIC, affiliata alla FSM, ha avuto un ruolo guida negli scioperi protrattisi per 4 settimane contro la legge El Komri, la CGT non ha organizzato nemmeno uno sciopero di mezza giornata.

In Italia la CGIL, come ben sapete, ha invocato il referendum tra  i lavoratori perché fossero loro stessi a cedere i loro diritti, ad accettare i licenziamenti e i tagli al reddito, ecc.

Tutte queste forze della CES, hanno enormi responsabilità per l'offensiva contro i diritti dei lavoratori. Fan si che i lavoratori chiedano maggiori privilegi per i capitalisti e quello "sviluppo" che per essere raggiunto implica l'eliminazione dei diritti e quindi non può essere a vantaggio della classe operaia.

Né può essere a favore dei lavoratori appoggiare una o l'altra forza politica che sostenga lo sviluppo capitalistico, sia con "caratteristiche nazionali", sia con i cosiddetti "governi progressisti". In Grecia, c'erano molti sindacati che sostenevano SYRIZA e Tsipras. SIRIZA, come molti altri partiti socialdemocratici di altri paesi, è andato al governo con gli slogan "crescita equa", "sovranità nazionale" e simili. Tuttavia, l'esperienza ha dimostrato che non importa quale sia il colore del governo, gli slogan che utilizza, pro o contro l'UE, non potrà attuare una politica a favore della popolazione nel contesto del sistema imperialista, della crisi capitalista o dello sviluppo capitalista. Chiederà nuovi sacrifici ai lavoratori, imporrà nuove misure contro di essi, si impegnerà più in profondità nella competizione e nell'ingerenza imperialista, avvicinando il rischio di un conflitto imperialista generalizzato.

Non è un caso che la CGT in Francia dai 2.000.000 di membri che aveva fin qualche anno fa, oggi ha meno di 500.000 iscritti; che la CGIL sia stata trasformata in un'organizzazione di pensionati, senza contatti con le fabbriche, con i lavoratori e i giovani.

Non è un caso che in queste circostanze, con questi sindacati e queste forze politiche che dominano l'Europa, vediamo che la maggioranza dei sindacati perde il potere, trasformandosi in rappresentanti dei governi e delle multinazionali piuttosto che in rappresentanti dei lavoratori.

Ecco perché non sorprende che i sindacati orientati alla classe, nonostante le loro difficoltà e le loro debolezze, nonostante il negativo rapporto di forze, siano le uniche forze che portano al rilancio. Non sorprende che le forze della FSM in Europa siano quelle che intraprendono misure che ispirano e uniscono i lavoratori. Questi sono i sindacati in conflitto con la linea della cooperazione di classe, contro le richieste dei datori di lavoro, dell'UE, sindacati che non accettano di sacrificare i lavoratori per i profitti delle multinazionali.

Sono sindacati che sviluppano la solidarietà, informano i lavoratori circa gli sviluppi, lavorano collettivamente e intraprendono iniziative militanti. Sindacati che si oppongono all'UE, alla NATO, agli interventi imperialisti. Sindacati che organizzano i lavoratori contro i licenziamenti, contro i tagli salariali, ma anche per nuove rivendicazioni. Sindacati che rafforzano il fronte contro il sindacalismo concertativo dei governi e dei padroni, che disvelano le illusioni sul ruolo dell'UE, che si oppongono alle argomentazioni finalizzate a contenere le richieste dei lavoratori, contro il sostegno della competitività e dello sviluppo dell'economia, contro il fronte delle forze della cooperazione di classe.

Rafforzando l'azione quotidiana per mobilitare i lavoratori a difendere i loro diritti e i loro salari. Sottolineando il carattere di classe della società. Agiscono sulla base dei bisogni contemporanei dei lavoratori, rivelano il ruolo di avanguardia della classe operaia, la sua missione storica come produttore della ricchezza, per scontrarsi con lo sfruttamento capitalistico e annientarlo. Secondo questa linea, il PAME in Grecia ha aggregato migliaia di giovani lavoratori, istruito nuovi sindacalisti, ha richiamato nuove forze, nuovi sindacati. In particolare, questa linea di lotta, insieme all'aperto appello a ogni sindacato e lavoratore onesto, a ogni sindacato, a ogni operaio, nelle fabbriche e sui posti di lavoro, ha portato risultati misurabili e concreti.

Su iniziativa del PAME per gli accordi collettivi del 2015 sono stati riuniti complessivamente 518 sindacati in Grecia, federazioni, centri di lavoro, ecc. I sindacati aggregati al PAME erano 353 mentre 165 non lo erano. Nel 2016, tuttavia, nel Congresso del PAME hanno partecipato 538 sindacati. Un aumento di circa il 30%. Anche se non siamo soddisfatti di quanto è stato fatto finora, con una risposta dei lavoratori ancora inadeguata rispetto all'attacco dei padroni, abbiamo compiuto alcuni importanti passi avanti. Questi passi non sarebbero stati compiuti se non ci fosse stata questa linea di lotta.

In queste circostanze, riteniamo che il vostro Congresso, la vostra esperienza di lotta, che ha rivelato il ruolo guida dell'USB nelle rivendicazioni dei lavoratori d'Italia negli ultimi anni, è un'esperienza preziosa e utile per tutti i sindacati in Europa. È importante che il PAME, l'USB e il resto delle forze affiliate alla FSM in Europa aiutino e contribuiscano alla creazione di un polo sindacale di classe autonomo in Europa.

Viva la Solidarietà
Viva la classe operaia d'Italia
Viva l'USB
Viva la FSM


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