www.resistenze.org - proletari resistenti - salute e ambiente - 14-03-04

Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio
comunicato stampa

L’ECCESSIVA QUANTITA’ DI AMIANTO COSTRINGE L’ASL DI SESTO SAN GIOVANNI A METTERE I SIGILLI ALLO STABILIMENTO EX BREDA I CUI DIRIGENTI SONO STATI ASSOLTI DALL’ACCUSA DI OMICIDIO COLPOSO PERCHE’ IL “FATTO NON SUSSISTE”.


Dopo 12 anni di lotte sui luoghi di lavoro, nel territorio, nelle piazze e nelle aule dei tribunali,  contro il muro di omertà e di complicità che  padroni, governi, istituzioni, sindacati  ci hanno opposto, i giudici dei tribunali di Milano e di Monza (già responsabili dell’archiviazione di 21 procedimenti per omicidio colposo di lavoratori della ex Breda) sono stati  costretti ad aprire due processi contro dirigenti della ex Breda e dell’Ansaldo.
Il primo processo si è concluso nel 2003 con l’assoluzione dei due dirigenti “perché il fatto non sussiste”.

Nonostante questo la nostra lotta per avere giustizia non si ferma: i processi continuano, non solo contro i dirigenti della ex Breda, responsabili della morte di oltre 72 operai e lavoratori e delle malattie di altre decine, ma anche contro l’Inail e l’Inps.

Questi enti, pur di non pagare i risarcimenti (miserabili), continuano a negare l’evidenza, riaffermata dalle decine di testimonianze dei lavoratori esposti in modo massiccio all’amianto, non riconoscendo neppure le malattie professionali (asbestosi, placche pleuriche, ecc.), conseguenza dell’esposizione.

Nel frattempo l’ASL ha messo sotto sequestro per l’alta concentrazione di fibre d’amianto disperse nell’aria alcuni capannoni della ex Breda (ora Metalcam) dove lavoravano - prima della chiusura della fabbrica - centinaia di lavoratori dei reparti Forgia e Fonderia, dei quali molti sono morti ed altri oggi  sono malati.


Finchè i lavoratori ci lavoravano, tutti sapevano del pericolo ma nessuno ha fatto qualcosa per evitarlo - e oggi non solo non vengono perseguiti i responsabili, ma neanche  vengono riconosciute le malattie professionali ed i cosiddetti “benefici pensionistici” previsti dalla legge sull’amianto.
Ora che i reparti sono vuoti si scopre che la situazione è talmente pericolosa da costringere l’ASL a mettere i sigilli sull’area.
Se la situazione non fosse tragica, ci sarebbe da ridere!

Intanto continua il processo a dodici dirigenti della Breda/Ansaldo per la morte causata da mesotelioma pleurico, dell’operaio Giancarlo Mangione, di cui oggi si è tenuta la 6° udienza.


Per contatti: 335.7850799
Sesto S.Giovanni, 12 marzo 2004

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