Comitato
per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio
comunicato stampa
L’ECCESSIVA QUANTITA’ DI AMIANTO COSTRINGE L’ASL DI SESTO SAN GIOVANNI A
METTERE I SIGILLI ALLO STABILIMENTO EX BREDA I CUI DIRIGENTI SONO STATI ASSOLTI
DALL’ACCUSA DI OMICIDIO COLPOSO PERCHE’ IL “FATTO NON SUSSISTE”.
Dopo 12 anni di lotte sui luoghi di lavoro, nel territorio, nelle piazze e
nelle aule dei tribunali, contro il
muro di omertà e di complicità che
padroni, governi, istituzioni, sindacati ci hanno opposto, i giudici dei tribunali di Milano e di Monza
(già responsabili dell’archiviazione di 21 procedimenti per omicidio colposo di
lavoratori della ex Breda) sono stati
costretti ad aprire due processi contro dirigenti della ex Breda e
dell’Ansaldo.
Il primo processo si è concluso nel 2003 con l’assoluzione dei due dirigenti
“perché il fatto non sussiste”.
Nonostante questo la nostra lotta per avere giustizia non si ferma: i processi
continuano, non solo contro i dirigenti della ex Breda, responsabili della
morte di oltre 72 operai e lavoratori e delle malattie di altre decine, ma
anche contro l’Inail e l’Inps.
Questi enti, pur di non pagare i risarcimenti (miserabili), continuano a negare
l’evidenza, riaffermata dalle decine di testimonianze dei lavoratori esposti in
modo massiccio all’amianto, non riconoscendo neppure le malattie professionali
(asbestosi, placche pleuriche, ecc.), conseguenza dell’esposizione.
Nel frattempo l’ASL ha messo sotto sequestro per l’alta concentrazione di fibre
d’amianto disperse nell’aria alcuni capannoni della ex Breda (ora Metalcam)
dove lavoravano - prima della chiusura della fabbrica - centinaia di lavoratori
dei reparti Forgia e Fonderia, dei quali molti sono morti ed altri oggi sono malati.
Finchè i lavoratori ci lavoravano, tutti
sapevano del pericolo ma nessuno ha fatto qualcosa per evitarlo - e
oggi non solo non vengono perseguiti i responsabili, ma neanche vengono riconosciute le malattie
professionali ed i cosiddetti “benefici pensionistici” previsti dalla legge
sull’amianto.
Ora che i reparti sono vuoti si scopre che la
situazione è talmente pericolosa da costringere l’ASL a mettere i sigilli
sull’area.
Se la situazione non fosse tragica, ci sarebbe da ridere!
Intanto continua il processo a dodici dirigenti della Breda/Ansaldo per la
morte causata da mesotelioma pleurico, dell’operaio Giancarlo Mangione, di cui
oggi si è tenuta la 6° udienza.
Per contatti: 335.7850799
Sesto S.Giovanni, 12 marzo 2004
C/o Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli”
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