www.resistenze.org - proletari resistenti - salute e ambiente - 07-10-05

dal Comitato per la difesa nei luoghi di lavoro e nel territorio

Amianto: gli operai della ex Breda Fucine di Sesto San Giovanni vincono ancora. L’INPS condannata per la seconda volta a  riconoscere i benefici pensionistici ai lavoratori.

 

 

Il giudice del lavoro dott. ssa Maria Cella, presidente della Sezione Lavoro del Tribunale di Monza, ha condannato oggi l’INPS a riconoscere i contributi previsti dalla legge sull’amianto a 7 operai del reparto Forgia della ex Breda Fucine di Sesto S.Giovanni.

Il giudice ha riconosciuto che gli operai sono stati esposti all’amianto in concentrazioni che possono ritenersi morbigene per quanto riguarda il mesotelioma della pleure, tipico tumore causato da questa sostanza (causando quindi ai lavoratori una  aspettativa di vita minore rispetto alla media), e che l’esposizione ad amianto č stata pluriennale per tutti i lavoratori.

 

Questa sentenza favorevole agli operai della Breda Fucine (la prima č stata vinta da 6 lavoratori del reparto Trattamento Termico della ex Breda  presso il  Tribunale del Lavoro di Milano nel mese di aprile del 2005), č la  seconda vittoria ottenuta nelle prime sette cause che il nostro Comitato  (attraverso gli avvocati Nicola Coccěa e Claudio Frugoni) ha istruito contro l’INPS e l’INAIL.

 

Entro l’anno altre 4 cause (due a Milano e due a Monza) - che riguardano decine di operai -  andranno a sentenza, mentre altre sono in preparazione anche per il riconoscimento dei danni biologici derivanti dall’amianto che hanno provocato a diversi lavoratori gravi danni alla salute, come  mesoteliomi, asbestosi e placche pleuriche.

 

Dopo 73 morti, 19 denunce  penali archiviate, 2 processi penali (il secondo ha visto la condanna per omicidio colposo di 9  dirigenti  della ex Breda, anche  se la prescrizione li ha salvati), dopo anni di lotte, di manifestazioni, di proteste contro la Breda, i tribunali, l’INPS e l’INAIL che hanno visto la partecipazione di centinaia di operai, la veritŕ storica comincia ad affermarsi timidamente anche nei tribunali.

 

Da anni l’INAIL ed il suo organismo tecnico preposto a valutare l’esposizione ad amianto (CONTARP) – che si sono ben guardati dal sanzionare l’uso criminale dell’amianto fatto dai padroni nelle fabbriche -  continuano a comportarsi come la peggiore della assicurazione private negando ai lavoratori il riconoscimento  dell’esposizione all’amianto ormai provata oltre ogni dubbio, e delle malattie professionali causate  da questa sostanza cancerogena.

Oggi anche un tribunale civile riconosce, per la seconda volta,  la fondatezza della nostra lotta, che continua  perché tutti i lavoratori vittime della logica del profitto abbiano giustizia.

 

 

Sesto S.Giovanni, 6 ottobre 2005

 

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

 

 

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