www.resistenze.org - proletari resistenti - salute e ambiente - 25-10-05

dal Comitato per la difesa nei luoghi di lavoro e nel territorio


Amianto: terza vittoria degli operai Breda Fucine.

 

L’l’INPS è condannata nuovamente a riconoscere i benefici pensionistici agli operai della ex Breda Fucine di Sesto San Giovanni.

 

 

Il Giudice del Tribunale di Milano Sezione Lavoro dott.ssa Eleonora Porcelli, ha condannato nuovamente l’INPS a riconoscere i contributi previsti dalla legge sull’amianto a 2 operai del reparto Aste della ex Breda Fucine di Sesto S. Giovanni.

 

Il giudice ha riconosciuto che i due operai sono stati esposti per più di dieci anni all’amianto in concentrazioni che possono ritenersi morbigene e che per uno di essi (come si legge nella Perizia del CTU del Tribunale) “si ritiene che con elevato grado di probalità l’intensità di esposizione a fibre abbia superato il valore medio annuale di 100 fibre/litro nel periodo in cui il ricorrente ha svolto mansioni di molatore (reparto aste e forgia), dal 1.1.1983 per lo meno fino al 31.12. 1994.”

 

Questa è la terza sentenza favorevole agli operai della Breda Fucine (la prima è stata vinta da 6 lavoratori del reparto Trattamento Termico della ex Breda  presso il  Tribunale del Lavoro di Milano nell’ aprile 2005, la  seconda causa è stata vinta da 6 operai del reparto Forgia il 6 ottobre 2005),  altre 4 cause che riguardano decine di lavoratori  (due a Milano e due a Monza) andranno a breve a sentenza.

Delle prime 7 cause pilota che il nostro Comitato  (attraverso gli avvocati Nicola Coccìa e Claudio Frugoni) ha istruito contro l’INPS e l’INAIL, le prime tre si sono concluse positivamente.

 

Nonostante i processi vinti, l’INAIL ed il suo organismo tecnico preposto a valutare l’esposizione all’amianto (CONTARP), non solo non hanno sanzionato i padroni che oltre all’uso criminale dell’amianto evadevano anche i  contributi assicurativi per l’asbesto, ma continuano ad essere  complici, negando anche il riconoscimento di malattia professionale agli ex-lavoratori malati di asbestosi e con le placche pleuriche.

 

Contro l’atteggiamento dell’ INAIL organizzeremo prossimamente manifestazioni di protesta mentre sono in preparazione altre cause che riguardano un centinaio di lavoratori. 

La nostra lotta, continuerà finchè tutti i lavoratori vittime della logica del profitto abbiano giustizia.

 

 

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

 

Sesto S.Giovanni, 27 ottobre 2005

 

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