Ordine del giorno sulla TAV in Val di Susa
di Alberto De Ambrogio e Gianni Favaro
Ordine del giorno presentato all’Esecutivo Nazionale del Prc del 3 novembre
2005
L’Esecutivo nazionale del Prc ha valutato con grande preoccupazione
l’evoluzione della situazione creatasi nella Val di Susa a seguito
dell’accelerazione impressa dal Governo all’avvio delle opere propedeutiche
l’inizio dell’opera ferroviario di Alta Capacità-Velocità Torino Lione e delle
successive manifestazioni di protesta promosse dagli amministratori locali e
fortemente sostenute dalla popolazione della Valle.
Il Governo ha operato attraverso un dispiegamento di forze di polizia che hanno
militarizzato l’intera Valle, i diritti democratici di espressione delle
proprie opinioni e di libertà di movimento sono stati sospesi. Fermi e denunce
colpiscono amministratori e cittadini che manifestano in modo pacifico e non
violento.
L’Esecutivo nazionale del Prc esprime la propria solidarietà agli
amministratori, ai movimenti e ai cittadini della Val di Susa e impegna tutto
il Partito al sostegno delle lotte che verranno decise dal coordinamento di
Valle a cominciare dallo sciopero generale indetto per il 16 novembre,
ribadendo la propria contrarietà al progetto Tav.
Come già anticipato nella lettera firmata dai rappresentanti del PRC, dei Verdi
e del PdCI al Tavolo dell’Unione Ambiente, Territorio-Infrastrutture il nostro
impegno resta quello di ottenere che il programma del governo dell’Unione non
includa le grandi opere come il Ponte sullo Stretto di Messina e la Tav e che
le risorse sottratte alla realizzazione di queste opere faraoniche e dannose
per la salute e l’ambiente vengano invece destinate al completamento e riordino
del trasporto pubblico e al riassetto del territorio.
Alberto De Ambrogio, segretario regionale Piemonte PRC
Gianni Favaro, segretario provinciale di Torino del PRC