da l'Unità - edizione internet del 17/12/2005
No Tav a Torino:
30.000 per la Val Susa
di Tonino Cassarà
Il corteo è partito puntualissimo alle
13. Sia dalla stazione di Porta Susa (lo spezzone principale) che
dall’Università, da Palazzo Nuovo, dove si sono dati appuntamento i ragazzi del
Centro sociale Askatasuna di Torino, i cosiddetti "antagonisti", e le
delegazioni del Sud del movimento universitario. Treni sono arrivati da
Palermo, Napoli e Roma. «Contro l’alta velocità studiare con lentezza». È lo striscione
di apertura di questo spezzone perché, come ci spiega Andrea di Torino «la
protesta dell’Alta Velocità è anche una protesta contro una forma di sviluppo
di tutta la società e quindi anche contro una riforma che fa diventare
l’istruzione niente di più che un "esamificio" e impone ritmi assurdi
e inadeguati».
A questa parte del corteo partecipano circa un migliaio di persone. Ma via via
che i manifestanti passano per le vie cittadine si aggregano persone. Poi lo
spezzone si ricongiunge con quello principale. Prima si parla di 30mila persone
ma col passare del tempo la manifestazione cresce. Alle 15 per gli
organizzatori ci sono tra le 50mila e le 60mila persone. Il corteo è lungo
almeno 2 chilometri.
«È una giornata bellissima» dicono prima di tutto i manifestanti. A Torino
infatti c’è il sole, fa caldo e il corteo è tranquillo, pacifico, colorato. C'è
aria di festa. Il serpentone che passa per Torino diretto verso il parco della
Pellegrina, è disseminato di bandiere: no Tav e delle pace. Nessuna tensione.
Neppure quando i ragazzi dei centri sociali sfilano davanti alle ingenti forze
dell’ordine, neppure quando passano davanti ai a due centri sociali sgomberati
con la forza a fine settembre dalla polizia (Rosalia e Alcova). I manifestanti
ignorano del tutto le forze dell’ordine. Insomma un corteo tranquillo senza
alzate di testa e provocazioni, come aveva promesso il leader di Askatasuna
Lele Rizzo.
Intanto nel parco della Pellegrina, in attesa che arrivino i manifestanti, è
iniziata la prima parte musicale della kermesse culturale che durerà tutto il
pomeriggio e a cui partecipano Beppe Grillo, Dario Fo, Marco Paolini. Anche qui
l'atmosfera è di festa. Verso le 15 sono alcune migliaia le persone che si sono
posizionate davanti al palco per assicurarsi un buon punto di ascolto degli
attesissimi ospiti. Ci sono tantissimi bambini e persone anziane. L'impressione
netta è che chi ha deciso di venire al parco senza passare dal corteo non l'ha
fatto perchè contrario alla manifestazione ma semplicemente per godersi con più
relax la giornata.
E infatti, quando verso le 16 anche i manifestanti del corteo arrivano alla
Pellegrina, la festa No Tav entra nel vivo. Insomma, la giornata è un vero
successo. «Si era deciso che doveva essere manifestazione e manifestazione è
stata - commenta Giorgio Airaudo, segretario provinciale della Fiom - I soldi
dei cittadini vanno spesi in opere utili a garantire buona occupazione e non
profitto ai soliti e nuovi noti».