www.resistenze.org - proletari resistenti - scuola - 17-03-03

Il Senato approva la legge Moratti

 

Approvazione definitiva per riforma della scuola voluta dal ministro dell'Istruzione Letizia Moratti. Il voto è venuto oggi dall'aula del Senato, che ha dato il via libera al testo: i voti favorevoli sono stati 146, i contrari 101, gli astenuti 2. Tra le novità, l'avvio del ciclo scolastico prima degli attuali 6 anni di età. Si tratta di una legge delega, che necessita dunque dei decreti attuativi del governo (entro 24 mesi da oggi) prima di diventare operativa.

Il provvedimento modifica radicalmente il sistema dell'istruzione scolastica, facendo tabula rasa della precedente riforma dell'Ulivo e intervenendo soprattutto sul ciclo secondario: già a 14 anni i ragazzi dovranno scegliere quale percorso intraprendere, se andare al liceo od optare per l'istruzione professionale. Un'impostazione duramente criticata dall'opposizione, dai sindacati e dalle associazioni studentesche, che ne hanno sottolineato gli aspetti "classisti".

I bambini andranno alle elementari già a 5 anni e mezzo, iniziando
subito lo studio di una lingua straniera e l'uso del
computer. Fino ai 18 si resta nel sistema dell'istruzione.
Come dicevamo sopra, il percorso è comune fino alla terza media: poi bisogna scegliere tra scuola superiore (divisa in 8 licei) o formazione professionale.

Il provvedimento ha richiesto tre passaggi parlamentari: il primo al Senato a novembre, il secondo a Montecitorio il 18 febbraio, con due modifiche: due emendamenti sul finanziamento della riforma (ogni decreto attuativo dovrà così avere assicurata per legge la copertura di spesa al momento dell'approvazione). Pertanto la legge è dovuta tornare al Senato, che ha confermato il testo licenziato dai deputati.


Come cambia la scuola

L'articolazione degli studi e della formazione prevista dalla riforma sarà: 

Scuola dell'infanzia
Tre anni di durata. Avrà l'obiettivo di concorrere all' educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio e sociale dei bambini. Potranno iscriversi i bambini di due anni e mezzo (quelli che compiranno i tre anni entro il 28 febbraio per il 2004 e il 30 aprile per gli anni successivi).

Primo ciclo 
8 anni (scuola primaria di 5 anni e scuola secondaria di primo grado di 3 anni) con esame di stato alla fine del ciclo. Potranno iscriversi i bambini di cinque anni e mezzo

Secondo ciclo 
5 anni (sistema dei licei ed il sistema dell'istruzione e della formazione professionale) ed esame di stato.

E' stato innalzato ad almeno 12 anni complessivi il diritto-dovere all'istruzione e alla formazione. La riforma Moratti conferma in cinque anni la durata dei licei; la valutazione del profitto degli studenti si farà ogni ogni due anni; ci sarà inoltre il tirocinio obbligatorio e la formazione in servizio per i docenti; nascono il liceo economico
e il liceo musicale.

Al compimento dei 15 anni, all'apprendistato si aggiunge la possibilità di stage in realtà sociali, culturali e del mondo produttivo (alternanza scuola-lavoro), sotto la responsabilità delle istituzioni scolastiche e formative, in enti pubblici e privati, non profit e imprese. 

E' garantito l'accesso all'università anche per chi effettua corsi professionali di durata almeno quadriennale, con un ulteriore anno di studio e l'esame di stato.

E' confermata la valutazione periodica e annuale effettuata dai docenti; è introdotta ogni due anni la valutazione del profitto: si è promossi o respinti ogni due anni.  

Ogni due anni, l'Istituto nazionale di valutazione misurerà, con verifiche nazionali, la qualità complessiva dell'offerta formativa e dei livelli di apprendimenti per monitorare il livello culturale degli studenti.

(12 marzo 2003)