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fonte : Comunicato stampa del Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista - Regione Piemonte

Torino,23 aprile 2004
Buoni scuola – Tutti i soldi alle private ossia come togliere ai poveri per dare ai ricchi

Ieri nella seduta della 1° Commissione sono state resi pubblici i dati relativi ai beneficiari dei contributi di cui alla L.R. 10/2003 sul sostegno alla libera scelta educativa (la cosiddetta legge dei buoni scuola).
I dati sono sconcertanti: sono risultati ammissibili al contributo 15.966 allievi, pari al 3,6% dell’intera popolazione scolastica piemontese, mentre, come si evince dalle tabelle allegate, i beneficiari delle scuole paritarie risultano essere 13.466 (84,3% degli aventi diritto) e, per quanto concerne le statali, solamente 2.500 (pari al 15,7%).

Ciò che risulta più scandaloso riguarda le cifre erogate: ai 2.500 studenti delle scuole pubbliche risultano essere stati erogati complessivamente € 241.750,95 (1,6% del totale) a fronte di 14.784.130 € (98,4%) a favore dei 13.466 studenti delle scuole paritarie. Un’autentica presa in giro!
I contributi a favore delle famiglie sono di un certo rilievo e prevedono importi massimi di € 1.500 per le scuole elementari, 2.200 € per le scuole medie inferiori e 2.500 € per le scuole secondarie superiori per ciascun allievo avente diritto.

Il contributo massimo erogabile cumulato per nucleo famigliare non può essere inferiore a € 25 da qui l’esclusione di buona parte dei richiedenti delle scuole pubbliche poiché come è noto le spese d’iscrizione, funzionamento e sostegno handicap (uniche ammesse ai fini del riconoscimento del contributo) nelle scuole statali sono nulle nelle scuole elementari, non superano i 10 € nelle scuole medie inferiori ed i 50 € nelle scuole medie superiori; uniche eccezioni nel panorama regionale l’Istituto Avogadro (150 € ), il liceo Europeo Spinelli (da 200 a 400 €) ed il Convitto Statale Umberto I ove le spese superano i 600 €.
La legge, volutamente, al fine di favorire le scuole private, ignora la circostanza che le famiglie che hanno scelto le scuole pubbliche sostengono ingenti spese per l’acquisto dei libri di testo, per le spese di trasporto, per gli ausilii didattici, per le gite d’istruzione, per le mense etc.

Un altro dato estremamente interessante riguarda l’importo medio assegnato: ai 2.291 aventi diritto della scuola secondaria superiore statale sono stati assegnati contributi medi di € 86,11, mentre ai 3.931 studenti delle scuole secondarie superiori paritarie sono stati assegnati contributi medi di € 1.464,08, cioè esattamente 17 volte quello degli omologhi statali!

Desta inoltre scalpore che fra in beneficiari del contributo (un vero e proprio argent de poche per i propri figli) vi siano avvocati, imprenditori, giornalisti, titolari di avviate aziende commerciali etc.. Tutto ciò è stato reso possibile dall’anomalo regolamento attuativo della legge che, anziché richiedere l’ISEE (che prevede la denuncia della situazione di conto corrente, del patrimonio immobiliare, del possesso di azioni e obbligazioni), ha richiesto solamente il reddito imponibile, nonostante una legge dello Stato preveda che tutti coloro che richiedono dei benefici individuali (mense, asili-nido, libri gratuiti, borse di studio) debbano dimostrare di averne diritto... un bel modo per premiare gli elusori ed gli evasori di sempre a danno delle famiglie con redditi da lavoro dipendente.

Quello che è certo è che sono stati esclusi dall’elenco dei beneficiari i nominativi delle tre famiglie che hanno inoltrato il ricorso al T.A.R. per ottenere l’annullamento del regolamento d’attuazione e la remissione degli atti alla Corte Costituzionale relativamente alla presunta illegittimità costituzionale della L.R. 10/2003 per violazione degli artt. 3 (uguaglianza dei cittadini) e 33 (ammissione delle scuole private, ma senza oneri per lo Stato) della nostra Costituzione.

Nei prossimi giorni lo studio legale Cavallo Perin che patrocina il ricorso depositerà presso il T.A.R. i motivi aggiunti relativi all’esclusione quali ulteriori elementi da sottoporre al vaglio del Giudice che ha fissato l’udienza di merito per il 26 maggio 2004.

Per finanziare, con 18 milioni di €, questa legge che privilegia le già privilegiate famiglie che hanno scelto per i loro figli le scuole private la Giunta di centro-destra, ha presentato un emendamento alla legge finanziaria che innalza da 88 a 120 € l’importo della tassa regionale per il diritto allo studio universitario e, dall’altra, ha azzerato il capitolo di spesa relativo alla L.R. 49/78, finanziamenti che servono ai Comuni quale parziale contributo per garantire alle scuole pubbliche i servizi di mensa, trasporto, sostegno handicap ed ulteriori opportunità educative.

E così, mentre il governo Berlusconi proclama dalle prime pagine dei giornali l’obiettivo di «meno tasse per tutti», il presidente Ghigo e la sua giunta innalzano la tassa per il diritto allo studio universitario di oltre il 36 % scaricando sulle famiglie costi aggiuntivi per mense e trasporti scolastici. Quindi, non meno tasse per tutti, ma meno tasse per i soliti noti.

Infine un appello al candidato alla presidenza della Provincia Antonio Saitta che, insieme ai suoi colleghi della Margherita Giordano e Di Benedetto, ha voluto e votato la legge sulla libera scelta educativa. La Margherita a livello nazionale e una buona parte del mondo cattolico osteggiano questa legge per l’iniquità sociale che sottende. Sottoscriva l’interpellanza al presidente Ghigo presentata dal Gruppo di Rifondazione affinché sospenda l’erogazione dei contributi fino al pronunciamento del T.A.R. sulla legittimità costituzionale della L.R. 10/2003.

Sarebbe un segnale di rispetto, alla luce del carattere clientelare e pre-elettoralistico di questa legge voluta dal centro-destra, nei confronti delle forze politiche (Rifondazione, DS, SDI, Comunisti Italiani e Verdi) che, insieme alla Margherita si candidano a governare la Provincia di Torino.

Torino,23 aprile 2004
Mario Contu

Allegato A:
tabella sulla popolazione scolastica della regione Piemonte

ORDINE DI SCUOLA

TIPO DI GESTIONE

N. ALUNNI

TOTALE

ELEMENTARI

STATALE

163.168

173.854

PARITARIA

9.958

PRIVATE

728

MEDIE INFERIORI

STATALE

103.983

110.000

PARITARIA

5.572

PRIVATE

445

MEDIE SUPERIORI

STATALE

146.287

155.707

PARITARIA

8.545

PRIVATE

875

 

 

 

 

TOTALE POPOLAZIONE SCOLASTICA REGIONE ANNO 2002-03

439.561

 

 

 

RIPARTIZIONE PER TIPOLOGIA SCOLASTICA

 

STATALE

413.438

94,0%

 

PARITARIA

24.075

5,5%

 

PRIVATE

2.048

0,5%

 

TOTALE

439.561

100,0%



Allegato B:dati e commenti del C.S.I. sui contributi erogati
Buono scuola 2003-04
Statistiche su dati parziali

22 aprile 2004

Premessa

La presente elaborazione riguarda i dati parziali risultanti dalla fase di verifica e controllo successiva alla pubblicazione della graduatoria provvisoria e all’invio, da parte dei richiedenti, di dati e integrazioni. La fase di verifica e controllo non risulta ancora conclusa.

Situazione delle domande e del numero di figli per cui è richiesto il contributo

Sono state protocollate complessivamente 16.612 domande.
Il numero allegati relativi agli allievi per cui si è richiesto il contributo è pari a 19394, con una media di 1,17 allegati per domanda.

Sono state presentate 225 domande “doppie”, ovvero inviate più volte dallo stesso soggetto; avendo escluso tali doppi dal conteggio, 146 domande risultano inviate oltre i termini previsti; 1 domanda è stata ritirata con comunicazione successiva, antecedente la formulazione della graduatoria provvisoria, 1226 domande presentano motivi di esclusione formale o sostanziale sulla domanda o sugli allegati.

A causa del mancato soddisfacimento dei requisiti previsti dal bando, inoltre, sono state escluse 1537 domande, di cui
279 in quanto l’indicatore di reddito risulta superiore al limite di 30.400,00 euro,
1175 in quanto l’indicatore di reddito risulta superiore a 7.600,00 euro, ma l’incidenza della spesa risulta inferiore al 2%,
83 in quanto il valore del contributo erogabile risulta inferiore a 25,00 euro.

Sono quindi risultate in graduatoria 13476 domande (pari all’81,1% delle domande arrivate), relative a 15966 allegati ammissibili (pari all’82,3% degli allegati arrivati). La media di allegati per domanda in graduatoria provvisoria è pari a 1,18 allegati per domanda.

Del totale delle domande presenti in graduatoria provvisoria, in 129 casi la domanda, pur ammessa, non ha consentito l’accettazione di tutti gli allegati presentati, poiché alcuni presentano situazioni di mancata aderenza ai requisiti del bando. In questo caso l’ammissione alla graduatoria è stata possibile grazie alla presenza degli altri allegati, in ordine con i requisiti di accettazione stabiliti dal bando.


Contributi erogabili secondo la graduatoria

Dalla simulazione della graduatoria su 13476 domande ammissibili risulta quanto segue:

il contributo totale erogabile risulta  pari a 15.025.881,40 euro, valore inferiore allo stanziamento di 18.075.991,00 euro  previsto dalla l.r. 10/2003;

il contributo rispetto alle domande per fasce di indicatore ISR risulterebbe il seguente (cifre arrotondate):


Fascia di indicatore.ISR

N. domande

Erogazione totale per fascia (euro)

<=  7.600 euro

4116

          4.043.580,00

<= 10.000 euro

1343

          1.757.637,70

<= 20.000 euro

5112

          6.137.629,20

<= 30.400 euro

2905

          3.087.034,50


Ripartizione per Provincia

Le domande ammesse in graduatoria sono state suddivise per provincia di residenza. In tabella vengono presentati:
Provincia di residenza del richiedente
Numero di domande in graduatoria provvisoria
Contributo previsto sul totale delle domande per ciascuna provincia
Percentuale rispetto al contributo totale
Contributo medio per domanda per ciascuna provincia

Provincia di residenza

N. domande

Contributo totale

Percentuale sul totale

Contributo medio per domanda

Alessandria

1018

896.301,90

5,97%

      880,45

Asti

612

576.642,80

3,84%

      942,23

Biella

354

332.447,80

2,21%

      939,12

Cuneo

882

889.883,15

5,92%

  1.008,94

Novara

1294

1.434.563,20

9,55%

  1.108,63

Torino

8415

10.064.123,35

66,98%

  1.195,97

Verbania

579

594.542,85

3,96%

  1.026,84

Vercelli

322

237.376,35

1,58%

      737,19

TOTALE

13476

15.025.881,40

100,00%

 




Ripartizione per tipologia e per ordine di scuola

Gli allegati alle domande (allievi) risultano così ripartiti per tipologia di scuola:

Tipologia di scuola

Ordine di scuola

N. allegati

Contributo totale

Contributo medio per allegato

Statale

Primaria

103

22.562,65

      219,05

Statale

Secondaria Inferiore

106

21.915,35

      206,75

Statale

Secondaria Superiore

2291

197.272,95

        86,11

Paritaria

Primaria

5789

4.386.404,45

      757,71

Paritaria

Secondaria Inferiore

3746

4.642.443,50

  1.239,31

Paritaria

Secondaria Superiore

3931

5.755.282,50

  1.464,08

TOTALE

 

15966

15.025.881,40

 



Complessivamente sono in graduatoria 2500 allegati provenienti da scuole statali, pari al 15,7%, e 13466 allegati provenienti da scuole paritarie, pari all’84,3%; il contributo previsto corrispondente agli allegati provenienti da scuole statali è pari a 241.750,95 euro, pari all’1,61% del totale erogabile, per gli allegati provenienti da scuole paritarie il contributo previsto è pari a 14.784.130,45 euro, pari al 98,39% del totale erogabile.

La ripartizione degli allegati alle domande (allievi) per ordine di scuola è la seguente:

Ordine di scuola

N. allegati

Contributo totale

Percentuale

Contributo medio per allegato

Primaria

5892

    4.408.967,10

29,34%

      748,30

Secondaria Inferiore

3852

    4.664.358,85

31,04%

  1.210,89

Secondaria Superiore

6222

    5.952.555,45

39,62%

      956,69

TOTALE

15966

  15.025.881,40